BClings, l’esperienza di Rita

C’è tanto spazio, di colpo, appena uscita dalla Metro.

Il passaggio dallo scenario serale di Piazza del Popolo al luogo dell’ incontro è stato così rapido, che mi sembra di stare in un set cinematografico: le scale di pietra incurvate al centro, i soffitti alti e affrescati, l’esposizione di quadri alle pareti…

Profuga da tre gruppi di scrittura, mi chiedo cosa mi aspetto da questo.

Ecco arriva Maurizio, arrivano gli altri. Oggi siamo nel numero migliore per interagire, il numero magico delle fiabe. Mi piace aver tempo abbastanza per avvicinarmi, almeno un poco, al linguaggio personale di ciascuno. Tempo per lasciar entrare sensazioni e spunti che mi vengono dagli altri, e valutare se farli accomodare nel salotto o in garage, e poi magari cambiare idea. Scoprire come il mio modo di esprimere quello che sta agitando piccole ali possa prendere il volo.

Le parole degli altri – le scritture e i commenti – come cuccioli impudenti che saltano sulle poltrone, scoperchiano scatole, ti saltano addosso senza badare se ti rovinano il vestito nuovo, e a volte ti leccano pure: quale scrittore disse che “un racconto rivela di te al pari di un sogno”?

Al termine dell’incontro capisco cosa vorrei da questo gruppo:  uno scambio e un sostegno, uno stimolo e la scoperta di nuovi modi di scrivere… Forse potremo costruirli, insieme.

Tempo fa ho fatto un sogno, al risveglio ricordavo solo una frase, e per di più in francese: “Fluer avec du centre”.

Mi innervosiva, questo sogno senza immagini, senza agganci nè traduzione possibile.

Uscendo mi tornano in mente quelle parole. Chi sa se la creatività è un fluire insieme, con le nostre differenze d’età, di radici, di stile di scrittura, ma dal centro ?

Ho la curiosità di saperne di più, sui miei compagni di viaggio. Ma è anche bello così, immaginarli da come scorriamo insieme.

Rita Luciani

 

Sul laboratorio BClings, leggi  anche l’esperienza di Annalisa e quella di Daniela