BcLings, l’esperienza di Veronica

Quando il seme cade nella terra, smossa dalle mani che l’hanno appena piantato, si nasconde. Si trova all’ improvviso in un ambiente sconosciuto. È scuro tutt’ intorno, le mani lo hanno spinto in profondità e lo hanno ricoperto con una coltre che gli impedisce di vedere il sole. Resta solo, costretto a stare a contatto con nient’altro che la propria essenza di seme. Una creatura indefinita, che attende di diventare qualcosa, ma ancora non è. Dovrà passare tempo, e stagioni, e pioggia e sole e neve e vento, prima che quel seme diventi gambo, e il gambo fiore, e il fiore un papavero rosso in una mattina d’estate.

A BCLings questo siamo. Semi. Di mese in mese portiamo scritture, che si incontrano- e scontrano- con altre scritture. Ed è grazie a questo movimento duplice che il seme riesce a liberarsi pian piano dalla propria scorza e può iniziare ad espandersi. E ad iniziare il suo periodo di dormienza, che a dispetto del nome è tutt’ altro che letargo. È attesa. È il momento in cui il mondo esterno tace, e solo il mondo interiore, quello dell’anima, e dei sogni, lavora. Un lavorio lento, sommesso, ma incessante. E alla fine- non sappiamo quando, ma si arriva sempre a questo momento- il seme è pronto per diventare quello che in principio già era: un bellissimo fiore, solo che non sapeva di esserlo, o non poteva- ancora- esserlo.

Enrica, Valentina, Rita, Annalisa, Elvira, Daniela, Ubaldo, Leopoldo, e poi i più coraggiosi veterani Stas’ e Maurizio: mese dopo mese, anno dopo anno, ci ritroviamo su un paio di sedie disposte a cerchio in una stanza vuota, dove il tempo e lo spazio si annullano nel giro di due ore. La scrittura diventa per noi lo strumento per metterci a nudo e scoprirci, passo dopo passo, e lo facciamo insieme, perché è solo la compagnia reciproca che ci dà il coraggio necessario ad un’impresa di tale portata. Così BcLings, terra bruna che ci accoglie nel suo ventre materno, diventa l’appuntamento con noi stessi.

Sul laboratorio di BCLings, leggi anche l’esperienza di Rita, Daniela, Annalisa.

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