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[Report] Officina di dicembre 2019

Valerio A partire dalla celeberrima scena di Blade Runner, possiamo scomporre la frase usata dal replicante Roy Batty in tre momenti: 1) ho visto cose (cioè ho realmente vissuto, ho compiuto un’esperienza); 2) che voi non potete neanche immaginare (dunque cose “enormi” e incomunicabili); 3) (che, non raccontandole) scivoleranno via come lacrime nella pioggia (e … Continua

La magia della parola e dell’occhio

Ancora una volta l’editoriale che apre alla prossima imminente Officina fornisce più di uno spunto di riflessione. E ancora una volta BC si riconferma il “contenitore” dove le cose accadono e per una strana magia si incontrano e si incrociano pur provenendo da… galassie diverse. Vorrei partire dalla parola “magia” e dall’intreccio (casuale?) di questo … Continua

Ho visto cose (che voi umani…)

Il primo giorno del nuovo lavoro, ancora frastornato dai cambiamenti e dagli obblighi burocratici, la responsabile mi ha condotto nella stanza di A., la collega con più anzianità di servizio, dove – nel giro di circa un’ora – ho ricevuto un estremo sunto degli ultimi venti anni di storia dell’ufficio. A., prossima alla pensione, rappresenta … Continua

[Report] Officina di novembre 2019

Valerio Nella celebre scena tratta dal film Fracchia, la belva umana (vedetela tutta e scoprirete un’altra citazione sbagliata) si fronteggiano il MegaDirettoreGalattico e il malcapitato dipendente, ovvero un sistema di potere (disumano) espresso nelle forme di un individuo (umano) che viene esercitato contro un soggetto (umano) asservendolo alla stregua di un animale (inumano). Ma cos’è … Continua

Homo sum

Essere umani? Fra le infinite sfumature c’è anche quella dell’impossibilità per l’uomo di evitare errori o colpe. Lo ha scritto meravigliosamente Terenzio nell’Heautontimorumenos (I, 1, 25), dove l’anziano Cremete afferma: “homo sum, humani nihil a me alienum puto”. Ovvero: sono uomo, non ritengo estraneo a me niente di ciò ch’è umano. Come a dire: se … Continua

“Com’è umano Lei!”

“Com’è umano Lei!”, commenta l’impotente travet in risposta alle affermazioni – che tutto sembrano fuorché umane – provenienti dal proprio datore di lavoro. Il celebre tormentone di Paolo Villaggio, nella doppia veste di Fracchia/Fantozzi, risuona come l’arresa definitiva del povero impiegato di fronte allo strapotere finanziario e burocratico dei padroni. Svuotato di una propria volontà, bastonato … Continua

[Report] Officina di ottobre 2019

Cristiano Cristiano ha ripercorso gli elementi già presentati nell’editoriale, in paricolare soffermandosi sulla differenza tra una comunicazione tecnica (in cui al linguaggio deve corrispondere il più possibile una “realtà oggettuale”) e una comunicazione letteraria in cui è invece centrale uno “scarto” tra ciò che il linguaggio descrive oggettualmente e ciò che invece intende rappresentare. Ha … Continua