Diario del lab. di Lettura

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La biblioteca del 2009-10

Laboratorio dell’ 8 aprile 2010

  • Ernest Hemingway, I 49 racconti: un brano dal racconto “Il lottatore” dove Nick Adams (alter ego dello scrittore) assiste ad una pietosa scazzottata fra un ex pugile un po’ suonato, grande boxeur (Adolph Francis) ridottosi a fare il mendicante, e un negro ex detenuto (Bugs).
  • Marco Capoccetti Boccia, Non dimenticare la rabbia: anche in questo caso, una raccolta di 12 racconti da cui è stato scelto un brano di “Ultras”. In mezzo a storie di strada, calcio, quartiere, un testo sulla dimensione della lotta e della contestazione, la descrizione di un mondo in cui per esistere bisogna essere sempre in prima linea, come appunto il caso della trasferta a Milano da parte dei tifosi romanisti per vendicare Antonio De Falchi ucciso dai tifosi rossoneri nel 1989.
  • Carson Mc Cullers, Riflessi in un occhio d’oro: la descricione delicata, impalpabile di un’attrazione, di un desiderio non detto, di un innamoramento al limite del reale fra il capitano Penderton e il soldato Williams. “Una volta avvicinatosi a lui, il capitano lo scorse liberare dalla carta una tavoletta di cioccolato e gettare negligentemente la stagnola sulla nitida bordura d’erba che costeggiava il viale. Il capitano ne provò un acuto risentimento e si allontanò un poco; poi tornò indietro, raccolse l’involucro del cioccolato (marca Baby Ruth) e se lo mise in tasca”.
  • Agota Kristof, La trilogia della città di K.: il breve ed intenso capitolo “Esercizio di accattonaggio”. Una scena cruda , un’esercitazione fatta da bambini che non hanno nulla di fanciullesco e che si muovono in un mondo di adulti; il loro sguardo chirurgico sulla gente: “E allora perché chiedete l’elemosina? Per sapere che effetto fa e per osservare la reazione della gente”.
  • Dacia Maraini; Anna Salvo; Finzi Silvia Vegetti, Madri e figlie. Ieri e oggi: un brano dalla premessa, una specie di piccolo manifesto dei laboratori di lettura, che riporto per intero. “[...] Nel castello di Trani, in quel fine settimana di settembre, freddo, umido e ventoso, sono passate più di duemila persone. Quelle che sono entrate hanno seguito i dialoghi con un’attenzione non comune. Forse perché hanno percepito la tensione umana e intellettuale creatasi tra autori così diversi tra loro. Una tensione positiva, all’interno di una piccola comunità provvisoria, raccolta intorno ai libri. Non a caso. Perché discutere di libri induce a una ricerca critica e alla curiosità verso gli altri. È questa la semplice idea alla base dei “Presidi del libro”: che i lettori di libri possano costituire piccole comunità per dialogare sui temi per loro più interessanti. E che questi incontri siano esercizi utili alla costruzione della società civile, oltre che alla diffusione del piacere di leggere. [...]”.
  • Alejandro Jodorowsky, Io e i Tarocchi. La pratica, il pensiero, la poesia: il frammento che dà la voce al diavolo. E se il diavolo parlasse… Pagine in cui l’Arcano si descrive, si narra, si racconta. In sede di laboratorio si è discusso parecchio su questo testo, sul linguaggio forse un po’ stereotipato, sulla forza di seduzione che questa sorta di monologo porta con sé e sulla scarsa concretezza che lascia a fine lettura.
  • Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita: le pagine dove Rjuchin riflette sul valore della sua poesia a confronto con quella di Puskin. Solitudine, paura, tempo che passa inesorabile e sempre uguale a se stesso. Bella l’osservazione testuale su “Mosca era invasa dall’alba” a inizio brano e “Sul poeta, incontenibile, si stava rovesciando il giorno” a fine brano.
  • Giuseppe Genna, Hitler: leggiamo le pagine che descrivono la distruzione da parte di Goebbles di ventimila volumi. Non siamo d’accordo sulla parte in cui si parla del potere di un libro e della sua persistenza ad ogni attacco. Però ci appassioniamo alla caricatura del nazista.
  • Mario Luzi ci regala una delicatissima poesia sul bisogno di mantenere vivo il dialogo, sul rapporto intenso e strettissimo che c’è fra voce e silenzio. Una sorta di preghiera al mondo perché ripeta all’infinito il suo dettame: “Mai il dicibile sia stato tutto detto, mai”.
  • Jack London, Guerra: ci facciamo rapire dalla parte terminale di un racconto che London pubblicò nel 1911 sulla rivista “The Coming Nation”. L’incontro fra un giovane soldato e un drappello di nemici, l’incontro con la morte e i suoi ultimi momenti di vita. Qualcuno ha definito il racconto tattile: vero! Una scrittura che conduce dentro la scena e fa usare gli occhi del protagonista, certo fino all’ultimo di sfuggire ai colpi dei suoi cecchini: “Una pallottola gli passò da parte a parte il cappello, ma non se ne accorse nemmeno; quella che sforacchiò le mele sul pomo della sella, invece, la notò. E trasalì, abbassandosi di più, quando una terza pallottola, sparata bassa, colpì un sasso fra le zampe del cavallo e rimbalzò in aria, sfrecciando ronzante come un prodigioso insetto”.

Laboratorio del 4 febbraio 2010

  • Caino e Abele, Jeffrey Archer (pagina con la sommaria descrizione dell’infanzia di William Kane, adorabile bambino che il padre, svolgendo in maniera asettica e istupidita il proprio ruolo, già immagina quale futuro senatore);
  • Il negro del “Narciso”, Joseph Conrad (è il momento in cui Jimmy Wait, marinaio negro che dichiara per tutto il viaggio di essere malato, viene trasportato fra l’incredulità generale a poppa e osservato in ogni suo minimo movimento);
  • Viaggio al termine della notte, Louis-Ferdinand Céline (una pagina di durezza e cinismo che attraverso la descrizione del passaggio della nave Amiral-Bragueton dalle coste del Portogallo all’Africa fornisce allo scrittore i mezzi per rappresentare i più rabbiosi istinti dei passeggeri, definiti globalmente “confessione biologica”);
  • Una solitudine troppo rumorosa, Bohumil Hrabal (un colpo d’occhio sulla realtà di un gruppo di zingari praghesi descritti secondo i canoni propri dei personaggi che vivono ai margini della società, ma che si distinguono per la “fierezza” con cui ammirano uno di loro che è andato lontano, diventando poliziotto);
  • Vino (Wine), Raymond Carver (una poesia tratta dalla raccolta Il nuovo sentiero per la cascata dove Carver racconta quasi in maniera autobiografica la “caduta” di Alessandro Magno nel baratro dell’alcolismo, causa primaria ed inevitabile della distruzione di Persepoli e dell’uccisione dell’amico Cleto-Patroclo);
  • Goblin market (Il mercato dei folletti), Christina Rossetti (frammento del poema omonimo tratto dalla raccolta Goblin Market and Other Poems (1862): una scena vivacissima, piena di movimento dove folletti “assatanati” tentano inutilmente la bella Lizzie, fanciulla che resiste “come un giglio nella piena” al gusto meraviglioso di frutti che fanno invecchiare);
  • La verità su Paganini, Achille Campanile (tratto da Racconti musicali a cura di Carlo Boccadoro: un esilarante dialogo fra dua anonimi personaggi che commemorano Paganini e la sua principale virtù: rompere le corde del violino).

Laboratorio del 10 dicembre 2009

  • Thomas S. Eliot, Gli uomini vuoti: un vero “poema” senza tempo, dove la coralità e la teatralità del linguaggio accompagnano sensazioni sulla vita e sulla morte dentro versi tagliati e parole che traghettano verso un ambiente vuoto eppure colmo di immagini;
  • Pearl S. Buck, Il segreto di Natale: uno squarcio sulla cena di Natale in una famiglia gravata da un segreto indicibile con tanto di “sacro” taglio del tacchino, naturalmente cotto alla perfezione;
  • V. Grossman, Vita e destino: un breve passaggio fra sogno e realtà mentre fuori la guerra imperversa; un taglio dentro i ricordi che improvvisamente si tramutano nella necessità di salvarsi;
  • Walter J. Ong, Oralità e scrittura: da un saggio una molteplicità di spunti di riflessione sul rapporto fra scrittura e tecnologia; una serie di considerazioni che sono in se stesse l’anima dei nostri laboratori, in particolare quando l’oralità e la scrittura si incontrano;
  • Marco Lodoli, I professori e altri professori: la parte finale del racconto “Il rinoceronte” ci trasporta in una quotidianità fatta di sensazioni semplici quanto banali, ma così vere da segnare la vita di un’insegnante e della sua ex allieva, ora donna e madre;
  • J.R.R. Tolkien, Il Signore degli anelli: un tuffo con Gollum nella chiosa di un’epopea affascinante, con il famoso taglio del dito adornato dal tesoro;
  • W. Szymborska, Scrivere il curriculum: se il cinema per Hitchkock è la vita senza le parti noiose, il curriculum è la sintesi della nostra esistenza senza le cose brutte, ma in fondo “una selezione di fatti” a dirla tutta un po’ noiosa: la vita, infatti, è altrove!;
  • Racconti di un pellegrino russo: ecco il brano letto, per intero: “Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione pellegrino della specie più misera, errante di luogo in luogo. I miei beni terrestri sono una bisaccia sul dorso con un po’ di pan secco e, nella tasca interna del camiciotto, la Sacra Bibbia. Null’altro”. Più che tagliare, c’è un’apertura verso il tutto, verso la vita, verso l’inizio di qualunque cosa;
  • L. Doninelli, L’incendio dei sogni: il prologo di un nuovissimo romanzo dove il cinema, il suo linguaggio, le sue invenzioni vivono nella luce, vera protagonista dei momenti salienti dell’incontro fra i due protagonisti, isolati in queste fessure luminose.


La biblioteca del 2007-08 (gestito da Asterione)

Laboratorio del 2 luglio 2008

  • F. Gungui, “Nel catalogo c’è tutto. Per chi va o torna a vivere da solo”
  • J. O’Farrell, “Il meglio di un uomo”
  • D. Cugia, “No”
  • A. Piperno, “Con le peggiori intenzioni”
  • V. Majakovskij, “Paesaggio”

Laboratorio del 19 giugno 2008

  • L. Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie”
  • E. Montale, “La morte di Dio”
  • Erri De Luca, “Prossimo”
  • T. Capote, “Colazione da Tiffany”
  • E. Hemingway, “Il vecchio e il mare”
  • J. Cortazàr, “Il gioco del mondo”

Laboratorio del 22 maggio 2008

  • J. L. Borges, “La casa di Asterione”
  • Alicia Giménez-Bartlett, “Nido vuoto”
  • Grace Paley, “Desideri”
  • J. S. Foer, “Molto forte, incredibilmente vicino”
  • Patricia Schonstein-Pinnock, “Il cielo di Cape Town”

Laboratorio del 24 aprile 2008

  • Jacques Prévert, “Adesso sono cresciuto”
  • Michel Tournier, “Il mio uovo e me”
  • Pier Paolo Pasolini, “Petrolio”
  • Fosco Maraini, “Il giorno ad urlapicchio”
  • Antonio Monda, “Assoluzione”
  • Javier Marìas, “Domani nella battaglia pensa a me”
  • Tiziano Terzani, “L’ultimo giro di giostra”

Laboratorio del 14 marzo 2008

  • Valeria Parrella, “Lo spazio bianco”
  • Alan Bennett, “La sovrana lettrice”
  • Chuck Palahniuk, “La scimmia pensa, la scimmia fa”
  • Muriel Barbery, “L’eleganza del riccio”
  • T. S. Eliot, “Il nome dei gatti”

Laboratorio del 15 febbraio 2008

  • Amos Oz, “Lo stesso mare”
  • Cristina Donà, “Goccia”
  • Erminia Dell’Oro, “Mamme al vento”
  • Orhan Pamuk, “La nuova vita”
  • Douglas Adams, “Guida galattica per autostoppisti”

Laboratorio del 18 gennaio 2008

  • Charles M. Schultz, “È domani, Charlie Brown!”
  • Rainer M. Rilke, “Prima Elegia”
  • Terry Pratchett e Neil Gaiman, “Buona apocalisse a tutti!”
  • Cormac McCarthy, “La strada”
  • Andrea Piva, “Apocalisse da camera”
  • Italo Calvino, “Le città invisibili”

Laboratorio del 30 novembre 2007

  • Raymond Carver, “Dove avevano abitato”
  • Evelyn Waugh, “L’inviato speciale”
  • Wislawa Szymborska, “Al mio cuore, di domenica”
  • Woody Allen, “Colpo di scena al processo Disney”
  • Antonia Byatt, “Le storie di Matisse”
  • Angeles Mastretta, “Male d’amore”
  • Mark Haddon, “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”
  • Ippolito Nievo, “Le confessioni di un italiano”
  • Francesco Guccini, “Quello che non…”

La biblioteca del 2006-07

18/01/2007:

  • Giovanni D’Alessandro, I fuochi dei kelt
  • D. F. Wallace, Caro vecchio neon
  • Alessandro Dietrich, Baracche. Appunti di prigionia 1944-1945
  • I tre bracconieri (fiaba popolare)

La biblioteca del 2005-06

1/12/2005:

  • Alessandro CARRERA, “E allora si immaginò come una bambina”, in L’amore del secolo
  • Clarice LISPECTOR, “Una gallina” in Legami familiari
  • Emily DICKINSON, ‘Twas such a little – little boat
  • George PEREC, W o il ricordo d’infanzia
  • Barry GIFFORD, Wyoming

12/1/2006:

  • Haruki MURAKAMI, Dance Dance Dance
  • Francesco BONAMI, Lezioni di fumo
  • Azar NAFISI, Leggere Lolita a Teheran
  • Kikuo TAKANO, “Trota” e “Fior di loto” da Nel cielo alto
  • Marcela SERRANO, L’albergo delle donne tristi
  • Alessandro BARICCO, Novecento
  • WU MING, 54
  • Edoardo SANGUINETI, ”Io ti farò cucù e curuccuccù”
  • Eric Emmanuel SCHMITT, Il bambino di Noè

24/3/2006:

  • Elisabeth BISHOP, L’arte è sempre quella
  • Dylan THOMAS, Of Any Flower
  • Elena BONO, Dopo l’Annunciazione
  • Geraldina COLOTTI, Certificato di esistenza in vita
  • Gesualdo BUFALINO, Le menzogne della notte

8/4/2006:

  • Peter HANDKE, La donna mancina
  • Giovanni PAPINI, Il muro dei gelsomini
  • Maribruna TONI, Quanto tu in ogni istante
  • Carmine ABATE, La festa del ritorno
  • Fabio CONCATO, Quasi quasi mi metto a cantare (da Giannutri)
  • Raymond CARVER, Perché non ballate da Di cosa parliamo quando parliamo d’amore
  • Gilbert K. CHESTERTON, Le avventure di un uomo vivo
  • Banana YOSHIMOTO, Kitchen
  • Marcel PROUST, Dalla parte di Swan, da Alla ricerca del tempo perduto
  • Brice SPRINGSTEEN, My Hometown
  • Attilio BERTOLUCCI, Infanzia

La biblioteca del 2004-05

11/11/2004:

  • Flannery O’CONNOR, Il re degli uccelli
  • Sylvia PLATH, Io sono verticale e Canto del mattino
  • Marcel PROUST, La strada di Swann (Alla ricerca del tempo perduto)
  • Truman CAPOTE, Musica per camaleonti
  • Karol WOJTYLA, Lo spazio necessario alle gocce della pioggia di primavera e Quando apri gli occhi sul fondo dell’acqua
  • Tommaso PINCIO, Un amore dell’altro mondo
  • James Fenimore COOPER, Il Corsaro Rosso
  • J.R.R. TOLKIEN, Il Signore degli anelli
  • Elena BONO, Morte di Adamo

9/12/2004:

  • Seamus HEANEY, [Come se i prismi del Caleidoscopio] (da Station Island)
  • Jeanette WINTERSON, Non ci sono solo le arance
  • Wislawa SZYMBORSKA, [Gli sono troppo vicina perché mi sogni] e Possibilità
  • Raymond CARVER, Vicini (da Vuoi star zitta per favore?)
  • Gilbert Keith CHESTERTON, Il convertito e L’asino
  • Edoardo ALBINATI, 72.000 fili (da Svenimenti)
  • Robert Louis STEVENSON, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
  • Etty HILLESUM, Diario
  • Gesualdo BUFALINO, L’uomo invaso e altre invenzioni

27/1/2005:

  • Emily DICKINSON, Io abito la Possibilità (657)
  • Les MURRAY, Poesia e Religione (da Un arcobaleno perfettamente normale)
  • GUARESCHI, Giacomino
  • Erri DE LUCA, Tre cavalli
  • Giorgio BASSANI, Una lapide in via Mazzini
  • Don DeLILLO, Underworld
  • Heinrich BÖLL, Monologo di un cameriere
  • Ian CALDWELL – Dustin THOMASON, Il codice del quattro
  • Eric-Emmanuel SCHMITT, Piccoli crimini coniugali

17/3/2005:

  • Ralph ELLISON, Volo di ritorno
  • Mohammed DIB, La casa grande
  • David Henry THOREAU, Camminare
  • Paola MASTROCOLA, Palline di pane
  • Miguel de CERVANTES, Don Chisciotte della Mancia
  • Margaret MAZZANTINI, Il catino di zinco
  • Primo LEVI, La chiave a stella
  • Massimo BASILE – Gianluca MONASTRA, Un’estate con Chet
  • Federico FELLINI, Racconti umoristici

19/5/2005:

  • Quim MONZO’, Il perché di tutto sommato (La determinazione e La sottomissione)
  • Natalia GINZBURG, Le piccole virtù (Le scarpe rotte)
  • Eric Emmanuel SCHIMTT, La parte dell’altro
  • Czes?aw Mi?osz, Salvezza (Fede)

La biblioteca del 2003-04

27/5/2004

  • Ruth FAINLIGHT, The other
  • Johan JOHANSSON, La simmetria imperfetta
  • Giovanni TESTORI, La cenere e il volto
  • Paul AUSTER, «La stanza chiusa», in Trilogia di New York
  • Alessandro BARICCO, Castelli di rabbia
  • Gesualdo BUFALINO, Diceria dell’untore
  • Italo CALVINO, Se una notte d’inverno un viaggiatore
  • Giacomo NOVENTA, ‘Avèssimo ‘avùo pietà de le bele!
  • TRILUSSA, La strada mia
  • Raymond CARVER, Trasformazione
  • John FANTE, Chedi alla polvere
  • Iris MURDOCH, I belli e i buoni
  • John Henry NEWMAN, Il sogno di Geronzio

1/4/2004

  • Albert CAMUS, La peste
  • Giovanni CASOLI, Amore maturo
  • J.R.R. TOLKIEN, Il Signore degli anelli
  • Michail BULGAKOV, Il maestro e margherita
  • “Massimo Volume”, “Vedute dallo spazio”
  • Mary OLIVER, “Oche selvatiche”
  • Francesco DE FILIPPO, L’affondatore di gommoni
  • Mordecai RICHLER, Solomon Gursky è stato qui

12/2/2004

  • Alberto GARLINI, Le cose che dico adesso
  • Alvaro MUTIS, Trittico di mare e di terra
  • Lev TOLSTOJ, Guerra e pace
  • Ferenc MOLNAR, I ragazzi della via Paal
  • Jorge Luis BORGES, “Il Sud”
  • William SAROYAN, “Intorno al mondo col generale Grant”
  • Flannery O’CONNOR, “Il negro artificiale”
  • Ian McEWAN, Il giardino di cemento

22/1/2004

  • Mark HADDON, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
  • J.R.R. TOLKIEN, Il Signore degli anelli
  • Sandor MARAI, Divorzio a Buda
  • Cristina CAMPO, «Devota come un ramo» da La tigre assenza
  • Cesare PAVESE, «Mania di solitudine» da Lavorare stanca

4/12/2004

  • Isaac SINGER, «Breve venerdì»
  • Raymond CARVER, «I cigni di Harley»
  • Norman MAILER, «Indifferenza carnale», da Il Match
  • Giulio MOZZI, «La fede in Dio»
  • Joseph von EICHENDORFF, Vita di un perdigiorno
  • Ray BRADBURY, «Il popolo dell’autunno»
  • John CHEEVER, «Il nuotatore»
  • Paolo MAURENSIG, La variante di Luneburg
  • Clemente REBORA, «Dall’immagine tesa»

13/11/2003

  • Amos OZ, Lo stesso mare
  • Stefano BENNI, Achille piè veloce
  • Eugenio MONTALE, «Lo sai: debbo riperderti e non posso» (da Le occasioni)
  • Eugenio MONTALE, «Felicità raggiunta, si cammina» (da Ossi di seppia)
  • Philip DICK, Tempo fuori luogo
  • Dave EGGERS, Conoscerete la nostra velocità
  • Antonio MORESCO, Gli esordi
  • Sylvia PLATH,«Sono verticale» (da Attraversando l’acqua)
  • Pier Vittorio TONDELLI, Camere separate
  • Daniel WALLACE, Big Fish

30/10/2003

  • Graham GREEN, L’ultima parola
  • Miguel DE UNAMUNO, Sant’Emanuele Buono, Martire
  • Isabel ALLENDE, D’amore e ombra
  • Carlo LUCARELLI, Il lato sinistro del cuore
  • Guy DE MAUPASSANT, Bel Ami
  • Italo CALVINO, Se una notte d’inverno un viaggiatore
  • Luisito BIANCHI, La messa dell’uomo disarmato
  • Friedrich DURRENMATT, Sul senso dell’arte nel nostro tempo

La biblioteca del 2002-03

Incontro di giorno 5 giugno 2003:
(incontro aperto alla lettura di testi scritti dai partecipanti. In questo elenco sono contrassegnati da un *)

  • Sandro VERONESI, La forza del passato
  • Angelo ZEMA, Lima e Cattedrali di silenzi*
  • Abraham B. YEHOSHUA, Tre giorni e un bambino
  • Michela CARPI. Meno di noi felici*
  • Giuseppina ONETO, Route 3*
  • Monica CARDARELLI, Pensieri, parole scritte, lunghi silenzi
  • Wislawa SZYMBORSKA, In lode di mia sorella e L’eremo
  • Valerio MAGRELLI, Nature e venature, I mestieri, Ora serrata retinae
  • Andrea MONDA, Teofagia*
  • Francis PONGE, I piaceri della porta (da Il partito preso delle cose)

Incontro di giorno 8 maggio 2003:
(incontro aperto alla lettura di testi scritti dai partecipanti. In questo elenco sono contrassegnati da un *)

  • Alfred de MUSSET, La confessione di un figlio del secolo
  • Pasquale MORABITO, La casa
  • Iacopo SCARAMUZZI, Il giorno della morte*
  • Massimo REALE, Canapino*
  • Veronica LELARIO, Clara, Michela, Maria*
  • Paola TOSI, Il cortile*
  • Angelo ZEMA, Dai, ripetilo, ripetilo*
  • Marco AMABILE, Frammenti*

Incontro del 10 aprile 2003:

  • Emanuele TREVI, I cani del nulla, Einaudi, 2003.
  • Marguerite YOURCENAR, Memorie di Adriano, Einaudi.
  • Amélie NOTHOMB, Ritorno a Pompei, (1996), Voland, 1999.
  • Raymond CARVER, Niente trucchi da quattro soldi, Minimum Fax.
  • Giovanni TESTORI, Ossa mea, Mondadori, 1983.
  • Arundhati ROY, Guerra è pace, Guanda, 2002.

Incontro del 6 marzo 2003:

  • Jorge Luis BORGES, «I Giusti» da La cifra
  • Pier Paolo PASOLINI, «Ciant da li ciampanis», da Poesie a Casarsa
  • Robert L. STEVENSON, L’isola del tesoro
  • Antonio MACHADO, L’albero dei limoni piega languido
  • Philp ROTH, Pastorale americana
  • Katherine MANSFIELD, Lettera a D. Brett (11 ottobre 1917)
  • Alexander Isaevic SOLGENIZYN, Arcipelago Gulag
  • Franz HESSEL, Romanza parigina
  • Paolo VILLAGGIO, Fantozzi contro tutti
  • Kvinna NEVSKAYA, Un uomo accarezza un gatto
  • Patrik SUSKIND, Il piccione
  • Ennio FLAIANO, «Ritrattini» da La solitudine del satiro
  • Augusto MONTERROSO, «L’asino e il Flauto», da La pecora nera e altre favole

Incontro del 6 febbraio 2003:

  • Dino BUZZATI, Il deserto dei tartari
  • Jerome K. JEROME, Tre uomini in barca
  • Pier Vittorio TONDELLI, Camere separate
  • Hugo von HOFFMANNSTHAL, Lettera di Lord Chandos
  • Stefano MALATESTA, Il grande mare di sabbia
  • Walt WHITMAN, «Canto dell’esposizione» da Foglie d’erba
  • Marco LODOLI, I fiori
  • Erri DE LUCA, Montedidio
  • Alda MERINI, poesie da La Terra santa e da La volpe e il sipario

Incontro del 23 gennaio 2003:

  • Tobias WOLFF, Proprio quella notte
  • Hjalmar SÖDERBERG, Il disegno a inchiostro
  • Davide Maria TUROLDO, «Solo lasciarmi pensare» da Canti ultimi
  • YÜAN Chen, Scacciando pensieri tristi
  • Paulo COELHO, Veronica decide di morire
  • Grace PALEY, «Un interesse nella vita», da Piccoli contrattempi del vivere
  • Anton CECHOV, La scommessa
  • Milton HATOUM, Ricordi di un certo Oriente
  • Cesare PAVESE, Fuoco grande
  • Stanislaw LEM, Solaris

Incontro del 5 dicembre 2002:

  • Guido CONTI, Il coccodrillo sull’altare (“Morte sul po”)
  • Francesco GUCCINI, Scirocco
  • Peppe LANZETTA, Ridateci i sogni (“Una donna di Lisbona”)
  • Johann Wolfgang GOETHE, I dolori del giovane Werther
  • Genesi 32, 23-33
  • Wystan Hugh AUDEN, La verità, vi prego, sull’amore
  • Walt WHITMAN, Foglie d’erba 1855

Incontro del 14 novembre 2002:

  • Andrea PINKETTS, Fuggevole turchese
  • William FAULKNER, Mentre morivo
  • Isaak BABEL, La storia della mia colombaia
  • Milena NICOLINI, non per consolare (da: I tagli e le giunture)
  • Graham GREENE, Il potere e la gloria
  • Teresa CIABATTI, Adelmo, torna da me
  • Silvio D’ARZO, Casa d’altri
  • Jack LONDON, Martin Eden
  • James ELLROY, Il dubbio letale

Incontro del 24 ottobre 2002:

  • Christopher ISHERWOOD, Addio a Berlino
  • Giuseppe TOMASI DI LAMPEDUSA, Il Gattopardo
  • Pier Paolo PASOLINI, «La realtà» da Poesie in forma di rosa
  • Leif ENGER, La pace come un fiume
  • Jonhatan FRANZEN, Le correzioni
  • Sergio ZAVOLI, La notte della Repubblica (interv. a V. Vinciguerra)
  • Clive Staples LEWIS, Diario di un dolore
  • Antonio LOBO ANTUNES, La morte di Carlos Gardel

La biblioteca del 2001-02

Ecco l’elenco dei testi letti negli incontri del 2001-02:

  • S. AGOSTINO d’Ippona, Le Confessioni (cap. XXVIII)
  • ANTONIONI Michelangelo, Quel bowling sul Tevere
  • AUDEN Wystan Hugh, «Funeral blues» da La verità, vi prego, sull’amore
  • BACHMANN Ingeborg, «Discorso ed epilogo», in Invocazione all¹Orsa MaggioreBACHMANN Ingeborg, «Simultaneo» da Tre sentieri per il lago
  • BEVILACQUA Alberto, «Il sotterraneo» da Viaggio al principio del giorno
  • BORGHES Jorge Luis, Evaristo Carriego
  • CAMPANA Dino (letto da Carmelo Bene), Una strana zingarella
  • CAMPO Cristina, Gli imperdonabili
  • CORNIA Ugo, Quasi amore
  • COURTOSIE Rafael, Vite di cani
  • DE LUCA Erri, Aceto, arcobaleno
  • FORSTER Edward Morgan, «Lo scoglio» da I racconti
  • GIBRAN Kahlil, Ali spezzate
  • GINZBURG Natalia, «Sul credere e non credere in Dio», in Mai devi domandarmi
  • HEMINGWAY Ernest, Fiesta
  • HEMINGWAY Ernest, Il ritorno del soldato (racconto)
  • HILLESUM Etty, Diario 1941-1943
  • IONESCO Eugene, Il re muore
  • LEVI Primo, Se questo è un uomo
  • LISPECTOR Clarice, «Sogno ed ebbrezza di una giovane» da Legami familiari
  • McCOURT Frank, Le ceneri di Angela
  • McLIAM WILSON Robert, Eureka Street
  • MUSIL Robert, «Le pecore viste diversamente», da Pagine postume pubblicate in vita
  • O’BRIEN Flann, L’archivio di Dalkey
  • PAVESE Cesare, «Hai visto di pietra scolpita…», in La terra e la morte
  • PEGUY Charles, «Quel che c¹è di più bello», da Il mistero dei santi innocenti
  • PESSOA Fernando, Il libro dell’inquietudine
  • PICCA Aurelio, I mulatti
  • RIMBAUD Arthur, Una stagione all’inferno (nella traduzione di I. Margoni ­Feltrinelli)
  • SALINGER J. D., Franny e Zooey
  • SENECA Lucio Anneo, Medea
  • STEVENS Wallace, «The house was quiet and the world was calm» da Transport To Summer
  • TOZZI Federigo, Bestie
  • VANNINI Caterina, «Lettera al card. Borromeo» dalla raccolta Scrittrici mistiche italiane
  • ZAVATTINI Cesare , «Lettera a Mario Alicata» da Una, cento, mille lettere