BombaMag

Direttore: Cristiano M. Gaston

BombaMag è un esperimento nato durante la pandemia per creare spazi alternativi alle attività “dal vivo” (in particolare l’Officina) sospese per cause di forza maggiore. Ha però acquisito velocemente un proprio spazio e un proprio valore specifico per cui sta assumendo sempre più le caratteristiche di un progetto autonomo.

Numero 2020/2

In-attesa (11 MB)

È disponibile anche una versione in bassa risoluzione di 1,8MB.

 

Numeri precedenti:

Numero 2020/1

Arte e quarantena (7MB)

Posso contribuire a BombaMag? Sì, cioè no, cioè sì…

La riattivazione di BombaMag ha ovviato in modo sorprendentemente efficace ad alcuni problemi: il bisogno di incontrarci un paio di volte al mese per ragionare insieme su un tema, l’opportunità di mettere insieme delle idee e costruire dei percorsi nuovi, il piacere di condividere con altri il risultato di questi scambi. Inoltre, ha avuto una diffusione superiore alle aspettative, segno che incontra forse un bisogno che non era stato intercettato e che le Officine, con i loro limiti fisici di spazio e di tempo, non possono sempre raccogliere.

Allo stesso tempo, ha reso insieme più facile e più difficile capire “cosa è BC” e “cosa facciamo in BC”. L’Officina è sempre stato uno spazio fluido in cui ciascuno può collocarsi nella posizione che sente congeniale: c’è chi si accontenta di accomodarsi nel pubblico, chi dal pubblico interviene, chi frequenta assiduamente e chi, alla fine, molto naturalmente entra a far parte di un gruppo con cui avverte una sintonia e si unisce al lavoro dietro le quinte, che è, poi, il vero lavoro di BC.

Tutte queste sfumature, questi processi spesso lenti, graduali (chi scrive sente di aver avuto bisogno di ben dieci anni per coglierne i risvolti più complessi), vengono facilmente cortocircuitati da una relazione virtuale che si costruisce intorno a un prodotto specifico come può essere BombaMag.

Va quindi corretto subito un possibile fraintendimento su BombaMag: BombaMag non è una rivista. BombaMag è l’effetto di un processo che avviene nei nostri incontri (prima live e ora online) e del lungo tratto di strada che abbiamo compiuto insieme come gruppo. Anzi, il nostro prodotto non è il PDF ma il processo stesso della sua costruzione.

Ha senso inviare un articolo per la pubblicazione?

Per via di questo ragionamento no, non ha senso perché la nostra non è, appunto, una “rivista”. Abbiamo discusso l’eventualità di ospitare guest posts ma finora la cosa non ci ha convinto (non lo escludiamo per il futuro, ma bisogna trovarne il senso). Questo ovviamente prescinde dalla “qualità” del pezzo, che può essere anche pregevolissima – il punto non è lì.

Come partecipare quindi a BombaMag?

Esistono due maniere.

La prima è partecipare “nella pubblica piazza”, quella dei social, alle nostre conversazioni, agli stimoli che lanciamo, alle relazioni che cerchiamo di costruire. I tweet che ripubblichiamo qua e là fra le pagine sono stati carburante per le nostre discussioni, ispirazioni per i nostri articoli, l’inizio, talora, di vere e proprie conversazioni (e relazioni) che non sono necessariamente confinate al magazine.

La seconda maniera è quella di entrare nei nostri processi. Su questo stiamo lavorando in modo da offrire delle possibilità di incontro e di partecipazione nuova che sfutti le nuove possibilità di un virtuale sempre più prossimo al “reale”.

In estrema sintesi, BombaMag è un esperimento e uno spazio fluido che “gira intorno” al suo PDF ma che esiste soprattutto in quell’“intorno”: incontriamoci lì con le vostre proposte, i vostri suggerimenti, le vostre domande.


I numeri della prima serie:

BombaMag “Prima serie” è stata una e-zine uscita tra aprile e dicembre del 2007, per creare un luogo virtuale in cui raccogliere esperienze, racconti e riflessioni sulla vita del gruppo di associazioni in tutto il territorio nazionale che si erano consorziate nella “Federazione BombaCarta”, allo scopo di superare come possibile la distanza fisica che le separava.

Ne sono usciti tre numeri (pdf):