Articoli pubblicati in Editoriali

Point à la ligne

Nel 1974 Gianni Rodari scriveva un filastrocca dal titolo “Il dittatore”. La filastrocca dice: Un punto piccoletto, superbioso e iracondo, “Dopo di me – gridava – verrà la fine del mondo!” Le parole protestarono: “Ma che grilli ha pel capo? Si crede un Punto-e basta, e non è che un Punto-e-a-capo”. Tutto solo a mezza … Continua

La poesia ai tempi (eterni) della guerra

Questa lunga estate calda volge al termine e il caldo non è stato solo quello atmosferico ma anche quello degli attentati e delle vittime di questa “guerra a pezzetti” che infiamma il mondo in tutti i suoi emisferi. Il mio pensiero non può non volare al grande tema della guerra. Penso ai greci, al verbo … Continua

Uscire, osservare, rientrare

C’è una poesia di Carver che dice così. «Si esce e si chiude la porta / senza pensarci. E quando ci si volta / a vedere / quel che si è combinato / è troppo tardi». Il primo passo è sempre segnato dall’uscire, dall’abbandono di una realtà chiusa e confortevole per «l’alto mare aperto» del … Continua

Esercitare, esercitar-si

Esercito è sia un sostantivo che un verbo. Come sostantivo mi ha sempre affascinato, sin da quando da bambino giocavo “alla guerra” e la parte più bella della battaglia era quella che precedeva lo scontro armato, cioè la parte dello “schieramento delle forze in campo”, un’espressione che mi ha sempre emozionato. Avevo dei soldatini dell’antica … Continua

Sulla catastrofe

Prima di dare qualche spunto di riflessione sul tema del mese, mi sembra opportuno raccontare l’evento scatenante della scelta del tema. Non avevamo le idee chiare e si era indecisi su temi più tecnici o formali come “atmosfere”, “gesti”, o “il colpo di scena”, “punti di svolta o di rottura”, pensavamo a come continuare la … Continua

Ripetizione e ciclicità delle storie

Qualche anno fa partecipai a un concorso di scrittura. Erano previsti, tra gli altri, due premi distinti; uno per il racconto più originale, l’altro per lo stile migliore. Ripensandoci mi sembra che tra i due riconoscimenti vi sia un’enorme distanza concettuale. L’originalità è infatti generalmente stabilita sulla base di un tratto discontinuo, che consente di … Continua

Attraverso la soglia

Nel settimo libro della Repubblica, Platone immagina gli uomini rinchiusi in una caverna profonda, stretta e in pendenza: una specie di vicolo cieco, dove essi hanno vissuto per tutta la loro vita, con gambe, testa e collo incatenati ad un muro, impossibilitati a volgere il loro sguardo dietro di loro, dove percepiscono la luce di … Continua

Soltanto la fiction potrà salvarci

«Una verità inventata è meglio di una bugia inventata?». Tempo fa ho letto questo post del fumettista Massimo Cavezzali e mi sono messo a pensare. Moltissimi hanno commentato a caldo: “Sono tutte e due bugie!”, dando per scontato che ciò che è inventato sia automaticamente falso. Eppure il verbo «inventare» viene dal latino invenio, che … Continua

Mettersi all’opera

‘Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì’. Così inizia il più celebre racconto di Augusto Monterroso. Il lettore non sa cosa sia avvenuto prima del risveglio, ma si ritrova di fronte a un post, agli effetti di qualcosa che è già accaduto. Vi sono, evidentemente, almeno due soggetti: colui che si risveglia e un … Continua