La fantasia: evasione o visione?

Flying Lessons, Robert & Shana ParkeHarrisonQuando un artista compone un’opera, essa è frutto della sua libera fantasia o di uno sguardo attento su ciò che lo circonda? La realtà è semplicemente uno «spunto» per i suoi voli fantastici? Quale rapporto esiste tra la realtà e la fantasia, soprattutto nel campo della creatività letteraria?

Leggiamo alcuni brevi e splendidi versi di Giovanni Pascoli che così fotografano un lampo:

E cielo e terra si mostrò qual era: / la terra ansante, livida, in sussulto; / il cielo ingombro, tragico, disfatto: / bianca bianca

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Nessun commento a “La fantasia: evasione o visione?”

  1. Maurizio ha detto:

    Dei 10.000 stimoli ricevuti raccolgo l’inno finale alla poesia.
    La crisi contemporanea della poesia mette in luce con precisione i punti deboli del nostro tempo. Quasi parafrasando:
    – non si ha voglia di entrare con «fede» in un mondo diverso dal proprio
    – non si cerca di comprendere a fondo il senso della nostra vita.
    – avendo perso di vista “la speranza” si cerca di narcotizzare il reale, spegnerlo, renderlo piatto, superficiale, scarno, secco.

  2. Marica ha detto:

    Che dire? Appare o meglio “è” lampante (almeno dentro di me) che la fantasia è visione. Per il vero artista (poeta o illusionista che sia) la fantasia è esclusivamente visione (anche sofferta con il sangue e la fenice). Se la vive da evasione non è artista (punto). Perchè? Perchè si.
    Ho viaggiato tanto, al punto da avere i sandali dell’anima completamente usurati. C’erano tanti volti e tante lingue, una babele a strapiombo sul cielo. Quel cielo che dava sulla terra. C’erano tanti libri in libreria, “i più che non valevano niente”, si, forse solo il prezzo di copertina. Tanti dipingevano, tanti amavano, tutti si fecero fautori dell’illuminazione. Però non c’erano dipinti, non c’erano libri e men che mai l’amore. l’artista sta al crocevia della sua passione, e converge dei flussi, maledettamente non vuole, ma non può opporsi, è più forte del vento battente. Evasione da chi e da cosa?
    Quale immersione più grande vi fu, della nitida visione dell’umanità? Quale sacrificio più grande del suo tempo di vita da regalare al mondo? E il proprio concepimento?
    Un artista non è grande senza il dolore. Se non possiede l’emozione non la potrà mai comunicare. Artista per nascita o per conoscenza? Per conoscenza, è una questione di attenzione, l’arte e l’amore necessitano di “un prendersi cura di..”. La fantasia non esiste, esiste solo la mente, con la sua babele passionale. Anche la fede è passione. Chi crede non può evadere, perchè diviene tutto,
    sempre una scelta. L’arte, la fede, l’amore senza scelta sono vuote e vanno a confonder i fragili. Credo nel “dono”
    che seguì un moto di angeli in salita. E parlar di angeli di questi tempi è controcorrente, lancerò il dardo e farò a pezzi “L’intelligenza del mondo”. E ancora c’è chi crede nell’arte del vino, che amaro sapore stringeva il petto mio. C’è di tanto in tanto qualcuno che narra della separazione tra arte e vita. Non è possibile la separazione, è anello congenito. Esiste solo la mente, ma forse è una questione di livelli. Eppure tra le nebbie e strati e strati di solitudine, la mia mente dice il vero se da una buia serratura continua a veder splendere solo e soltanto: il dono.

    ps.Grazie del bel post- che ho amato ri-postare
    M.

  3. Marica ha detto:

    Visione

    Era una strana notte
    stanotte.

    In sogno vidi per
    intero il corpo
    della mia fantasia.

    Quella che mi consegnò
    in mano
    la penna col calamaio.

    Ho conosciuto Anselmo
    che di lavoro si prostituisce
    perchè una volta ha creduto
    all’Amor vero che preferì
    andare a letto con un altro
    solo col suo messaggio.

    Ora un bacio sporco
    sa purificargli l’anima.

    Ho conosciuto Sofia
    che ha collocato una culla
    all’ospedale, così l’appannaggio
    delle coscienze sarà in
    bella mostra
    ed in fondo è la soluzione
    migliore,
    sempre meglio di un miliardo
    di lapidi al cimitero.

    Ho conosciuto i nonni del mondo
    abbandonati alla decadenza fisica
    e interiore, perchè in fondo
    i luoghi di accoglienza sono
    la soluzione appropriata
    ballano tutti e si fa festa,

    sempre meglio che lavorar noi
    per la loro siesta.

    Ho conosciuto Arcangela
    una vacabonda per strada
    il suo cuore non avrebbe
    retto l’inverno, si vedeva
    da tempo, eppure ancora
    l’avrebbero evitata
    lì per strada.

    Ho conosciuto la ricchezza
    e tutti quei figli del denaro
    che a pensarci bene vestivano
    davvero bene,
    per loro hanno aperto
    un nuovo negozio al centro.

    Ma non ti scostare
    troppo da questa linea,
    altrimenti ti porteranno
    all’istituto d’igiene mentale,
    davvero un bel posto
    soprattutto quando
    te lo dicono,

    perchè la medicina moderna
    è evoluta, per questo hanno
    eretto dei monasteri pitturati
    di bianco,
    lo hanno fatto (dicono) per
    dimostrare l’igiene,
    la loro igiene mentale.

    Le lampade colorate
    continuano a girare
    e mi dispiace per la mia violenza
    solo c’è una forza
    dentro me
    a me sconosciuta
    e delirante.

    La mia grande
    fantasia.

    M.

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