Le strade del romanzo

Guardando al futuro, mi sembra di riconoscere più bivi che autostrade. Enumero brevemente possibilità e rischi per il romanzo. Su questi incroci e sulle scelte di percorso, a mio parere, si gioca oggi la partita del romanzo e del racconto:

– La possibilità di valorizzare l’immaginario come luogo di simboli e metafore della vita e il rischio di costruire un catalogo di fantasie futili e gratuite e di storie da raccontare all’infinito.

– La possibilità di recuperare il valore specifico dello scrivere e il rischio di rendere la scrittura subalterna ad altri linguaggi e modelli.

– La possibilità di “inventare” (= dal latino “invenio”, trovare) la realtà e il rischio di appiattirsi sulla cronaca.

– La possibilità di costruire strumenti ottici per guardare in direzione del reale e il rischio di perdere la dimensione dell’interpretazione per carenza di modelli.

– La possibilità di essere ancorato alla vita, alla storia, all’esperienza “umana” e il rischio di perdere il legame fisico con l’esperienza e acquistare quello con la manipolazione.

– La possibilità di recuperare il senso della soggettività narrante e il rischio di perdere il valore e il senso dell’ “autore” come soggetto.

– La possibilità di valorizzare, al di là di folklorismi, in maniera “divergente” le tradizioni culturali del nostro paese e il rischio dell’assoluta omologazione a modelli ed etichette.