Parole musica immagini

In certi film non è possibile scindere la musica dalle immagini, come ad esempio in Morte a Venezia l’Adagio della V sinfonia di Mahler dalle immagini di Tazio e di Venezia. In altri, come ne Il cielo sopra Berlin le immagini scelte da Wim Wenders e la sceneggiatura di Peter Handke formano un perfetto connubio. Eppure tanto piene di morte e decadenti le prime, quanto straodinariamente portatrici di una segreta e misteriosa speranza di vita le seconde.  

Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva d’essere un bambino. Per lui tutto aveva un’anima, e tutte le anime erano tutt’uno. Quando il bambino era bambino, su niente aveva un’opinione. Non aveva abitudini. Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via. Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande:Perché io sono io, e perché non sei tu? Perché sono qui, e perché non sono lì? Quando è cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio? La vita sotto il sole, è forse solo un sogno? Non è solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro? C’è veramente il male? È gente veramente cattiva? Come può essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono? Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed è ancora così.

Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed è ancora così. Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed è ancora così.A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta, e in ogni città, sentiva nostalgia di una città ancora più grande. E questo, è ancora così. Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com’è ancora oggi.Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla. Quando il bambino era bambino, lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia.E ancora continua a vibrare.

Lied Vom Kindsein” — Peter Handke.