Dall’Italia alla Romania e ritorno

Per quel particolare rapporto d’amicizia letteraria che abbiamo stabilito con Veronica e le altre amiche della Romania, mi fa piacere segnalare la nuova raccolta di poesie di Bruno Rombi con testo in italiano e in rumeno.

Ecco una scheda di presentazione di Liliana Porro Andriuoli:
Bruno RombiCome il sale/Precum sarea è il titolo del nuovo libro di versi di Bruno Rombi, pubblicato in Romania presso l’Editura Nona di Piatra Neamt, con la traduzione a fronte di Stefan Damian.
E’ questo certamente un libro importante nella produzione poetica del nostro autore, dato che in esso si scopre un piglio più arioso e franco, una più assorta contemplazione del mondo, un più profondo senso del mistero. La parola “mistero” affiora infatti sovente in queste poesie, dandoci la sensazione che Rombi voglia guardare qui più a fondo nel segreto dell’esistenza e in quello dell’intero universo, per comprenderne il senso.

“E la luce, col tempo, / ci aprirà al mistero / dell’estrema scoperta” (Solo quando avremo…) p. 68; “Il bimbo d’allora / nemmeno ora sa leggere / il mistero / che ridesta il rimpianto” (Il mistero ridesto, p. 104); “L’anima si ancora al mistero” (Il passo della notte, p. 106); “e nel fermo percorso / alberga il mistero” (Ritorno alle origini, p. 110); ecc.
Si veda poi anche come il nostro poeta abbia presente il pensiero di Dio, che pure talora emerge da queste pagine, come un insistente richiamo: “Quando giochi la tua partita con Dio / che credi ti abbia abbandonato / e nemico ti sia / ricordati che Dio non è malvagio, / anche quando ti regala il dolore, / e che non prende mai di mira un figlio / per il gusto di farlo soffrire” (Il gioco con Dio, p. 86); “Pensavo alla fortuna d’esser vivo / nell’intendere il senso di Dio eterno / e il vero della mia breve esistenza” (Tra la notte e il giorno, p. 88).

Qui come altrove nei libri di Bruno Rombi si nota l’alternarsi della vena intimistica con quella d’ispirazione civile. Si tratta di due modi che egli ha di porsi di fronte all’arte dello scrivere in versi, dal momento che sa sia guardarsi dentro, interrogandosi, sia volgere lo sguardo a ciò che accade intorno a lui. Esempio cospicuo della prima di queste forme espressive è la poesia Confessione, con la quale Rombi si rivolge al figlio Luca, rivelando il profondo sentimento affettivo che lo lega a lui: “Ora che sei cresciuto / e io mi risento bambino / sento intenso il bisogno / del tuo amore di uomo / perché tu possa dire: / – Padre – figlio, perdono!” (p. 20).
Esempio della seconda è Ho raccolto le belle parole… (p. 28), in cui il poeta si scaglia contro i portatori di guerra e di morte. Quanto allo stile, è da osservarsi che in questo libro Rombi adopera una metrica prevalentemente libera, intramezzando tuttavia alcuni versi classici, magari dissimulati, come avviene in Ora è il silenzio, che inizia con un endecasillabo diviso in due tronconi: “Ora è il silenzio / a darmi la sua voce” (p. 96). Si vedano anche ne Il senso del dire (p. 108), la seconda strofa: “Per ritrovare il fine della vita / Occorre che ogni giorno sia vissuto” e gli incipit di Tra la notte e il giorno: “Conteso tra la notte che cadeva” (p. 88) e di Labili tracce: “Labili tracce di malinconia” ( p. 54); ecc.

Notevole è infine l’ansia del nostro autore di andare oltre il sensibile, per più vedere, come può arguirsi da poesie quali Solo quando avremo…, nella quale leggiamo: “Partiremo per lo zenith / sull’arca aurorale / solo quando avremo ali / diafane, trasparenti, / sicché saremo luce / che attraversa lo spazio / a nostra volta percorsi / da un raggio lucente” (p. 68).

Un bel libro Come il sale, certo uno dei più significativi di questo poeta. Ecco in versione bilingue, italiano e rumeno, la poesia con cui si apre la raccolta: Sulla sabbia…/Pe nisip…, che contiene l’emistichio che compare nel titolo.

Sulla sabbia

Scrivo i miei semplici versi /sulla sabbia di Berk /perché voglio nessuno li legga /tanto sono segreti, intimi, delicati. /Li scrivo su chilometri di sabbia /dove presto saran solo frammenti /dei passi dell’Oceano /che, lento, li coglierà con la risacca /e ne farà poi dono /a delfini e balene d’ogni mare./ I miei versi saranno nell’Oceano /come vere discrete sirene /che incantano in segreto ogni cuore /e svaniscono poi come il sale.
Berk sur Mer, 29/11/2000

Pe nisip

Scriu versurile mele simple /pe nisipul din Berk /fiindcă vreau să nu le citească nimeni /atât sunt de ascunse, de intime şi delicate./ Le scriu pe chilometri de nisip /unde vor fi de-ndată doar frânturi/ ai paşilor Oceanului /care le va primi încet, şi le va aduna odată cu refluxul /spre a le dărui /delfinilor, balenelor din toate mările. /Versurile îmi vor fi n Ocean /ca nişte sirene tăcute /care încântă inimile într ascuns/ şi-apoi se spulberá precum sarea.
Berk sur Mer, 29/11/2000