Sì, viaggiare

Nasce BombaMusica a Cosenza. Un gruppo di sconosciuti realizzano il loro primo laboratorio, il 29 gennaio ’09, dietro i consigli e le indicazioni di Andrea Monda e Gian Luca Figus. I partecipanti entrano a far parte del laboratorio con un invito. Un procedere graduale e prudente, data l’inesperienza. Tutti aderiscono in assoluta libertà, secondo lo stile di BombaCarta. La caratteristica del gruppo cosentino è la mobilità: il luogo dove si svolge il laboratorio non sempre è lo stesso. Siamo in tournée nelle abitazioni dei partecipanti, dove lì tutto viene preparato per svolgere il laboratorio nel modo migliore. L’esperienza presto offrirà un nuovo esercizio d’ascolto. In tanti, amici e semplici curiosi, chiedono di entrare a farne parte. Per non deludere le attese e il loro entusiasmo, BombaMusica Cosenza propone un laboratorio itinerante, l’ascolto di un album inquieto e spirituale, in automobile. Sì, viaggiando. Spesso ci spostiamo da un posto all’altro in auto, con la radio accesa durante il tragitto. Allora, perché non provare? Sarà come guardare un videoclip sul parabrezza dell’auto, anziché su un televisore.

BISOGNA FARE BENZINA!
Il nome del laboratorio itinerante è BombaRoad, suggerito da Paolo Pegoraro (grazie).

Le modalità dell’incontro:

  1. Previamente, i partecipanti leggono i testi in lingua originale e/o tradotti, inviati via mail.
  2. Si sceglie una meta da raggiungere e visitare, 70/80 km la distanza da percorrere. Si accendono i motori e si ascolta per intero l’album proposto.
  3. Dopo la visita al luogo scelto, si va in trattoria per condividere i pareri sul disco. Il laboratorio includerà una lettura laica e un’interpretazione cristiana dei testi, un approfondimento tecnico sulla produzione artistica dell’album.
  4. Il laboratorio sarà filmato, montato in un video e messo on line.

Il primo incontro è previsto per domenica 15 marzo, partenza ore 15.30. L’album scelto è No Line On The Horizon degli U2.

IL REPORT DEL LABORATORIO

Terzo appuntamento di BombaMusica a Cosenza, venerdì 6 marzo, ore 18.45. Numero dei partecipanti: 6 più un uditore.

Tema del laboratorio: il viaggio

La proposta di Elisabetta: “Road Trippin” – Red Hot Chili Peppers
Il girovagare di tre amici per le strade degli Stati Uniti, con il solo pensiero di “perdersi”, dopo una vita di battaglie quasi mai vinte. Non un cammino scanzonato, ma un andare verso il tutto e il niente, disillusi: “ci sono più problemi di quanto sia giusto avere”, recita uno dei passaggi più belli del brano. Eli racconta di una curiosità legata a una frase: “… we three hunky dory’s got our snakefinger on” (noi tre fichi ci mettiamo le nostre unghie da serpente). C’è una citazione, anzi due, a un album di David Bowie del 1971, Hunky Dory, e a Philip Lithman dei Residents, chiamato Snakefinger.

[Video amatoriale, brano autentico dei RHCP]
[vimeo 760094 320 265]

La proposta di Piero: “Guaranteed” – Eddie Vedder
Into the Wild è un film che ha lasciato il segno nei partecipanti a BM. Per la seconda volta, si propone un brano della colonna sonora, firmata Vedder, leader dei Pearl Jam. “Ho una mente piena di domande ed un insegnante nella mia anima, va così…”, è la frase che ha folgorato Piero. La razionalità che si perde in uno “spazio vitale” chiamato anima, dove abitano le nostre certezze e verità. Un luogo dove rifugiarsi, ogni qualvolta un dubbio appare all’orizzonte. In Guaranteed c’è la stessa libertà selvaggia evidenziata nel brano dei RHCP.

La proposta di Max: “We Walk” – The Ting Tings
Con un intro che ricorda “Oscillate Wildly” degli Smiths, la canzone diventa un grido di riscossa, uno spostarsi verso la felicità. “We Walk” sollecita il cambiamento. Bisogna muoversi, camminare senza mai fermarsi, nonostante i fallimenti e gli ostacoli. Un incitamento alla ribellione contro il conformismo, per riprendere in mano il presente e decidere del proprio destino. Con la solita leggerezza anglosassone.

La proposta di Peppino: “Across The Border” – Bruce Springsteen
Redenzione, speranza e benedizione. C’è tutto, oltre il confine. Condividiamo, con i lettori, una parte del testo tradotto.

Ci incontreremo dall’altra parte
dove il cielo diventa grigio e bianco
laggiù oltre il confine

Per te costruirò una casa
Su di una collina erbosa
Da qualche parte oltre il confine

Dove la sofferenza ed i ricordi
La sofferenza ed i ricordi sono stati fermati
Laggiù oltre il confine

La proposta di Roberto: “A Clà” – Claudio Baglioni
Visione nostalgica e intensa del passato. Un viaggio nei ricordi di chi e cosa eravamo, di quella innocenza perduta e forse tradita, nell’età adulta. C’è un’apertura verso l’eternità. È una lunga narrazione, un guardarsi allo specchio. Atto fortunato dell’artista, capace di rivelarsi al suo pubblico. Tutti dovrebbero avere l’opportunità di raccontare la storia della propria vita, di viaggiare nei propri sentimenti e di condividerli, come ha fatto Baglioni.

Pier Paolo, per un contrattempo, non ha partecipato all’incontro. Al telefono, ha voluto condividere almeno il brano scelto per la serata, Fantastic Voyage di David Bowie. Tanta la sua voglia d’esserci, comunque. A testimonianza del legame e dell’interesse che ciascuno ha nei riguardi di BombaMusica.

Il tema del prossimo BombaMusica: la pioggia (vista la Stagione delle Piogge in Calabria).