All’inizio del 2004, anno che si è rivelato di particolare fortuna per la narrativa breve (1) , è uscita postuma anche un’agile raccolta di racconti di Stefano Jacomuzzi, Il male senza parole e altri racconti per i tipi della Joker, e a cura di Franco Pappalardo La Rosa. L’autore, meglio conosciuto come insigne italianista, negli […]
La cosa più semplice del mondo
Raymond Carver non è fra i miei autori preferiti. Capirete quanto trovi paradossale io stesso il fatto che, se dovessi indicare solo tre brani di narrativa o di poesia fra quelli che amo di più, ebbene tutti e tre sono opera di Carver (“Una pacchia”, “Cattedrale” ed “Ultimo frammento”). Da anni mi interrogo sulla questione […]
Pugni & Strega, stridono i Nirvana.
«No, il vero dramma è che da un momento all’altro si era rotto l’incantesimo. Da un momento all’altro, dopo quella serie che mi aveva attaccato alle corde, i rumori e le grida e le voci e tutto il resto mi erano tornati addosso come un treno merci, e i colpi non li vedevo più al […]
Pornonazi, provocare per divertire e riflettere
Thor Kunkel, che nella quarta di copertina dispiega la sua zazzera spiovente e lo sguardo allucinato da montatore di film porno, è uno dei più controversi e discussi scrittori di lingua tedesca, pur non avendo, anche per motivi anagrafici, divise delle Waffen SS in armadio (cfr. il premio Nobel G. Grass). Con Pornonazi (Fazi, 2006) […]
Unfinished… full of promise
Horrors… not me, orrore, non io, fu la prima reazione di Flannery O’Connor, alla lettera di Suor Evangelist, dove le veniva richiesto di scrivere la storia di Mary Ann Long, una bambina morta di tumore all’età di dodici anni e curata per nove dalle suore della casa per malati di cancro “Nostra Signora del Perpetuo […]
La famiglia e (è) l’avventura
Di recente, anche in lista, si è discusso sul fatto, sollevato da qualche critico italiano, che la narrativa italiana sarebbe poco avventurosa perchè troppo “piena” di famiglia. Invece la realtà è l’esatto opposto: c’è poco avventura perchè c’è poca famiglia. Lo aveva detto, un secolo fa, con la solita grande intelligenza, Gilbert Keith Chesterton. Ecco […]
Cioccolato, cavoli e patate. La frontiera dentro e dietro di noi: Kerouac e Tolkien
Mentre ascolto le note dell’ultimo, struggente (già dal titolo: Orphans) album di Tom Waits, goloso lettore di Kerouac, rifletto (e scrivo così, quasi di getto) su quanto ha detto Eraldo Affinati su Kerouac, nella tavola rotonda del 9 dicembre sul tema della frontiera nella letteratura americana. Affinati, tra l’altro, ha raccontato la fine di On […]