Giardini in tasca su caldaie crepate

“Bombasicilia” è il trimestrale d’approfondimento curato dalle Kukuzze. Il nuovo numero, il quinto del quinto anno, si intitola “GIARDINI IN TASCA SU CALDAIE CREPATE”.

117524893_c344a9894e_m62 pagine e un nuovo menabò disegnato da Luigi “g1ga” Bellanca.

L’Editoriale di Maria Renda, “Per quelli che prendono la letteratura sul serio”, apre il numero dedicato al cosmo dell’esperienza della lettura. I giardini in tasca sono, secondo un proverbio cinese, i libri, quelli che ci portiamo sui treni, nelle università, quelli che ci hanno aperti a nuovi sensi e quelli che ci hanno lasciati annichiliti, le caldaie crepate sono le parole con cui quei libri sono stati scritti e quelle con cui cerchiamo di descriverli.
Una pagina della “Brotherhood of the Grapes” di John Fante produce tutta una serie di rimbalzi su quando gli scrittori portano via.

Le porte Scee stavolta sono oniriche: in bilico tra Atene e le trincee della prima Guerra Mondiale, dove Wittgenstein scrisse il suo Tractatus.

Marco Candida, “una delle migliori menti della nazione” secondo il giudizio di Giulio Mozzi, lavora sul detto “libri che si leggono con una mano sola”

Il vicedirettore Costantino Simonelli dimostra come tutta una vita può essere sintetizzata attraverso i libri che si sono letti, anno dopo anno, dall’Isola del tesoro alle cattedrali da leggere con l’evidenziatore tra le dita.
Lo scrittore Demetrio Paolin, autore de “Il pasto grigio”, romanzo nato dall’iniziativa della UntitlEd edizioni, ci fa assaggiare, in esclusiva, il primo capitolo del suo libro e un racconto inciso sul corpo morto di Tenco.

Raffaele Ibba, poeta civile, delinea un possibile percorso su tre poesie di Costantino Simonelli. Borges è al centro della “diceria della civetta” di questo numero, a cura di Silvia Geraci, che ha appena iniziato il dottorato in filosofia a Messina.

La faida degli allegati in edicola è al centro di un racconto atipico di Tonino Pintacuda che vede un filo tra la lettura-amplesso di Calvino, la cultura spazzasofferenze di Elio Vittorini e i calci in culo ai critici elargiti da Philip Roth.

E se Snoopy in realtà fosse un gatto? Questo è il dubbio di Salvatore Tedesco, professore di Storia dell’estetica all’Università di Palermo. In un serissimo saggio il professore dimostra che la realtà felina di Snoopy non è un ipotesi da scartare.

Laura Caroniti ci dona il racconto che dà il titolo al suo nuovo libro: “la bella dei quartieri spagnoli”.

“L’opera che si riesce a fare è sempre un’altra cosa”, questa frase di Pavese diventa un’ossessione per il protagonista di uno degli “altrovi” del pistoiese Andrea Brancolini.

Due nuove penne in BombaSicilia: Anna Mallamo e Maura Gancitano, firmano un racconto musicale e una documentatissima inchiesta sui meccanismi che spesso masticano chi, per la prima volta, affronta il mondo dell’editoria.

Chiude il numero “lo sguardo fresco” che Antonio Spadaro, il critico letterario de La civiltà cattolica va cercando per compilare una possibile antologia della nuova letteratura italiana.

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