Un racconto "criminale" (giallo?)

Ecco la pagina del Diario del laboratorio di scrittura creativa di Bombacarta a Roma relativa all’incontro del 20 Dicembre 2006. Ha collaborato alla stesura del testo Agata Fuso.

I racconti “criminali” sono arrivati anche nel nostro laboratorio grazie alla prima stesura di una narrazione di Andrea. Gli elementi ci sono tutti: una casa di campagna un po’ appartata, un ostaggio bendato e malmenato, un delittuoso antefatto, una pistola, due personaggi dai soprannomi (“matto” e “maciste”) poco rassicuranti. Andrea ha un debole per la letteratura “hard boiled”, il romanzo poliziesco, il racconto giallo, ma la passione per questo genere di narrativa deve fare i conti con il rischio di costruire delle storie basete su elementi stereotipati. Bisogna saper andare oltre la patina superficiale di un immaginario alimentato da tanti film e romanzi di genere se non si vuole semplificare troppo la vicenda, banalizzare la tragedia di un destino e ridurre i personaggi a caricature.
Il male è una realtà concreta che si esprime in comportamenti con conseguenze precise. Ma è anche una realtà profonda, una tensione invisibile che vive all’interno del personaggio e si scontra continuamente con la possibilità del bene. In altre parole, il vero dramma si compie innanzitutto nella coscienza del personaggio. Ecco perché la discussione sulla (buona) prima stesura di Andrea è volta a comprendere e ad approfondire le motivazioni e i desideri, quali dinamiche si innescano nel protagonista e tra questo e gli altri personaggi. E a cogliere la forza espressiva delle parole utilizzate, cercando di comprendere se la debolezza di alcuni passaggi della narrazione non dipenda innanzitutto da una mancanza di “visione” della vicenda. Ci soffermiamo sulla scelta dei nomi dei personaggi (fondamentali per la caratterizzazione di un’ambientazione criminale), sulla coerenza tra tempo, luogo e clima culturale e sociale in cui si svolge la vicenda, sull’eventuale utilizzo del dialetto nei dialoghi. In molti momenti della discussione ci sembra che la realtà accennata nel testo di Andrea prenda colore, luci e ombre che aprono la strada alla scrittura della seconda stesura del testo.