Il report di BombaCinema di ottobre

Sonatine di T. Kitano

Sonatine di T. Kitano

Anche per noi comincia finalmente la stagione bombacartiana 2010/2011 nel migliore dei modi. Due presenze nuove, tante conferme dallo zoccolo duro ma soprattutto la novità dell’anno: il laboratorio si trasforma da tematico ad atematico. Perché? Per una serie di motivi più o meno sensati. Intanto la necessità propria del nostro essere BC di cambiare e stravolgere in continuazione. C’è da dire, però, che non si tratta di una novità ma di un ritorno al passato. Mettiamola così: ci siamo accorti che il tema era, sì, stimolante ma che imponeva un dialogo forzato tra i testi. Allora, perché non tornare al vecchio metodo di lettura “naturalmente” intertestuale che generava discussioni così folli e animate? Non avete capito? Non vi preoccupate e limitatevi a seguirci nel nostro resoconto che, se siete fortunati, qualcosa verrà pure a galla.

L’anno inizia all’insegna della magia, con The Illusionist (Usa, 2006) di Neil Burger, in cui Edward Norton ci conduce attraverso una riflessione sul rapporto intenso e metafilmico tra cinema e finzione, tra realtà e illusione.

Niente male come inizio, perfetto per attivarci un po’ e passare al livello successivo, con Matrix (Usa, 1999) dei Wachowsky Bros, che ripropone la dialettica precedente attraverso la scelta di una pillola: rossa o blu? Mondo reale o mondo virtuale?

Per fortuna ci pensa Svegliati Ned (Gb, 1998) di Kirk Jones a farci tornare sulla terra per interrogarci sulla caducità della vita e sulle sorprese che ha in serbo il fato: vincere alla lotteria e morire il giorno stesso? Non capita a tutti, per fortuna…

Palindromes di T. Solodnz

Palindromes di T. Solodnz

Poi arriva il momento dello splendido Palindromes (Usa, 2004) di Todd Solondz, che ci pone di fronte a un rapporto tra adolescenti, tanto problematico quanto candido e graffiante, che ci stuzzica sul tema di cosa vada e non vada fatto vedere sullo schermo.

Ma, poco dopo, lasciamo il sarcasmo tagliente di Solondz per tuffarci nello sguardo teatrale di Le lacrime amare di Petra von Kant (Rft, 1972) di Reiner W. Fassbinder in cui un lungo piano sequenza di un dialogo tra due donne, sedute sul letto, ti prepara a essere trafitto da uno stacco di camera micidiale.

L’atmosfera si fa subito più distesa con una spettacolare sequenza notturna di una scherzosa guerra di razzi tra yakuza in Sonatine (Giappone, 1993) di Takeshi Kitano, in cui lo sprovveduto protagonista tirerà fuori una pistola nel marasma generale.

I  cancelli del cielo di M. Cimino

I cancelli del cielo di M. Cimino

Il cinema come coreografia e coralità è invece il vero protagonista delle due micro-scene tratte da I cancelli del cielo (Usa, 1980) di Michael Cimino in cui, a modo loro, ogni classe sociale mette in scena una sorta di auto-rappresentazione del proprio rapportarsi ai rispettivi corpi.

Tocca, poi, alla folgorante introduzione fumettistica di Mister Destiny (Usa, 1995) di Jack Baran, scena molto divertente che genera diverse aspettative sul resto del film, prontamente fugate da chi stesso ha presentato il contributo.

Ritorna il tema della scelta in Gone baby gone (Usa, 2007) di Ben Affleck che, parafrasando una rubrica di un noto settimanale enigmistico, ci chiede “cosa fareste se voi foste l’investigatore?”. Consegnare ai federali il poliziotto in pensione che ha rapito una bambina per farla vivere meglio o riportarla dalla madre che non le assicurerebbe un futuro migliore?

Ma lasciamo perdere le domande esistenziali e passiamo al filo rosso che lega perdita della memoria e presunta follia nella scena di Improvvisamente l’estate scorsa (Usa, 1959) di Joseph L. Mankiewicz, tra situazioni oniriche, urla e morte “quasi” accidentale.

Infine la chicca della serata, la proiezione in anteprima del cortometraggio Vision of Gloria (Italia, 2010) di Maurizio Rampa, in concorso al Torino under 18 film festival: un omaggio a Bogart, passando per Woody Allen e per tanti stilemi del cinema classico, qui rivisti e arrangiati in chiave ironica e onirica, con l’accoppiata Marilù Misasi/Dante Monda da urlo.

Se vi abbiamo stuzzicato il palato allora non potete mancare giovedì 25 novembre alle ore 19,00 presso la consueta sede di via Panama 9! Ovviamente con film annesso…