Libr’arsi alle Oblate

Spesso si sente parlare in letteratura di non luogo. Un posto simile a tanti altri nel mondo, una stazione, un aeroporto, dove gli incontri e le relazioni si instaurano indipendentemente dal luogo stesso; il luogo diventa un rumore di fondo, uno scenario opaco su cui emergono prepotentemente i vissuti dei protagonisti.

Eppure i luoghi possono creare occasioni di vita importanti, possono essere determinanti nella nascita e crescita di relazioni. Non possono accadere, in altre parole, se non in quel preciso luogo. Come nel nostro caso.
Ci siamo conosciuti in occasione dell’inaugurazione della biblioteca delle Oblate, e dopo quasi un lustro, eccoci qua. Abbiamo alle spalle un anno di letture, di sorrisi, di scambi importanti di conoscenza. Di contatti umani importanti. E in questa biblioteca, almeno per i prossimi sei mesi, avremo occasione di continuare a scambiarci letture, impressioni, critiche, apprezzamenti.

Eccovi le date degli incontri che ci sono state concesse:
6 Dicembre 2011 – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
10 Gennaio 2012 – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
7 Febbraio – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
6 Marzo – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
3 Aprile – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
15 Maggio – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30
5 Giugno – Sala Sez. Contemporanea h. 21.30

Il nostro gruppo si basa su alcune – poche regole, che ripassiamo come un mantra alla vigilia dei nostri incontri:
Portate un testo (fotocopiato in una decina di copie) di – meglio – una, due pagine al massimo di narrativa o poesia – niente saggi -, senza che, possibilmente, compaia il nome dell’autore;
dovrete leggerlo, dare poi una breve motivazione del perché avete portato quel testo rimanendo ancorati a quel testo – senza sconfinare nella vita e le opere
dell’autore – e breve discussione.
E via andare.
Senza difendere ad oltranza quel testo, lasciarlo in balia degli altri lettori, e possibilmente non ri- intervenendo.
E avanti un altro.

Queste poche regole sono state inventate per i gruppi di lettura di Bombacarta da Antonio Spadaro, un grande critico letterario, che spesso stimola e spinge chi scrive e chi legge verso la concretezza, verso la parola incarnata nelle cose. Il testo – quella pagina – deve parlare da solo. E’ un bambino che fa un giro in bicicletta, che gira l’angolo e sparisce dalla vista dell’autore. E’ in balia dei lettori, che devono leggere e ascoltare quella pagina, una costola completamente separata dagli influssi culturali e biografici di chi quella pagina ha scritto.

E’ interessante notare che in alcune sere i testi si rincorrano, si chiamino l’un l’altro, senza accordi preventivi. Questo è in parte dovuto al fatto che nella scrittura si attinge ad un serbatoio universale di storie, e che le passioni e i crucci e le gioie umane, le cose per cui vale la pena vivere e parlarne, siano sempre le solite. Ma forse – permettetemi un piccolo delirio – c’è anche un che di magico, una sorta di tema comune che attira comtemporaneamente le teste di dieci-quindici persone nei giorni precedenti la serata di lettura. A volte le coincidenze si sono rivelate quasi inquietanti, ed ogni tanto è persino stimolante credere che non sia solo il caso o il vento del mattino che fa muovere le cose, indipendentemente dalle proprie libere convinzioni etico-religiose.

Anche la composizione del gruppo di lettura è fortemente ancorata alla nascita della biblioteca, dalle ceneri di iniziative organizzate proprio in occasione dell’ampliamento di questa bella biblioteca.

Ci siamo dati un nome. Librarsi, che evoca un volo lieve, come quello di un colibrì, oppure un riflessivo dell’improbabile quanto suggestivo verbo librare; oppure libr’arsi, dei libri che bruciano per la passione di chi li ha scritti e di chi li sta leggendo.
Un briciolo di questa passione alberga, nel nostro piccolo, anche tra noi partecipanti a questa bella esperienza.

  • Federico Cerminara

    Toni, perché non riporti anche il calendario dei prossimi incontri fiorentini?
    A presto e in bocca al lupo.

  • Toni La Malfa

    Fatto! Grazie per il suggerimento, Federico

  • Maura Gancitano

    Mi ricordo ancora il primo incontro a Piazza Salvemini, è bello sapere che questo gruppo esiste ancora.

  • ale

    ciao!sarei interessato a partecipare al gruppo. volevo sapere se ci siete ancora e se il 5 giugno è l’ultima data prima dell’estate. grazie.