BombaSicilia: Sveglia, Meraviglia!
Dopo sei anni di attività on-line, BombaSicilia arriva su carta.
Oltre a un quotidiano in forma di blog e a una rivista in pdf, l’associazione fondata da Tonino Pintacuda nel 2001 e oggi diretta da Maura Gancitano e Maria Renda si arricchisce di un tabloid del costo di 2 euro che uscirà con cadenza trimestrale per i tipi di Navarra editore.
La presentazione ufficiale della rivista avverrà mercoledì 2 maggio alle ore 19 a Roma, presso il
Via dei Sabelli, 17 (San Lorenzo)
Infotel. 06 44704059 334-5752012
[email protected]
La formula sarà quella del Magazine Party: sarà possibile partecipare alla festa pagando un biglietto d’ingresso del costo di 5 euro che darà diritto a una copia della rivista e a un aperitivo.
Ieri ho visto il film tedesco “Le vite degli altri”. Bel film. Struggente, dolente ma anche pieno di grande consolazione. Mi ha fatto venire in mente “una folla” di scene, battute, frasi di altri film e libri. In particolare mi sono ricordato di un brano tratto da uno dei romanzi più belli del ‘900, secondo me: Il Potere e la Gloria di Graham Greene, la storia di un prete fragile, vigliacco. La scena che qui mi interessa è quando ad un certo punto il prete si trova in prigione insieme ad una massa di persone tutte ammucchiate al buio. C’è una donna, una pia donna tutta casa e chiesa che si scandalizza perché un uomo e una donna si stanno accoppiando, quasi animalescamente, in un angolo della grande cella. La donna si lamenta con il prete che, però non ha più alcuna parola
Che cos’è il blu?
di María Zambrano
Il saggio Una tragedia negata di Demetrio Paolin si espone ad un rischio molto particolare, e cioè che il lettore si soffermi più sull’elemento di novità estrinseco presente nelle modalità di pubblicazione che lo caratterizzano, che sul merito delle tesi in esso svolte. Si tratta, infatti, di un libro virtuale, pubblicato esclusivamente sul sito internet della sua casa editrice Vibrisselibri e da esso liberamente scaricabile per la lettura. L’editrice, che ha esordito con i primi due testi nel novembre scorso (e l’altro, guarda caso, è un romanzo, L’organigramma di Andrea Comotti, dal tema – piazza Fontana e dintorni – contiguo al saggio di cui parliamo), sta in pieno realizzando quanto preconizzato solo pochi mesi or sono da Antonio Spadaro, che nel suo Connessioni esplorava le straordinarie possibilità di diffusione della cultura offerte dalla rete, non tacendo per altro di alcuni nodi critici ancora irrisolti. Se uno degli intenti è anche la promozione di una successiva diffusione in forma cartacea, a seguito dell’acquisto da parte di case editrici tradizionali,
«Un libro, finché non lo si legge, è solamente essere in potenza, tanto in potenza quanto una bomba che non è scoppiata. Ogni libro deve avere qualcosa della bomba, dell’avvenimento che attuandosi minaccia e mette in risalto, benché solo colla sua vibrazione, la falsità. Come chi lancia una bomba, lo scrittore scaglia fuori di sé, dal suo mondo e, pertanto, dal suo ambiente controllabile, il segreto trovato. Non sa l’effetto che sta per determinare, che sta per scaturire dalla sua rivelazione, né può dominarlo colla sua volontà. Perciò è un atto di fede, come collocare una bomba o appicar fuoco a una città; è un atto di fede, come lanciarsi su qualcosa la cui traiettoria non è da noi controllabile».