A Reggio Calabria è scoccata l’ora dei laboratori
Una delle grandi novità dell’ultimo convegno promosso dall’associazione “Pietre di scarto” a Reggio Calabria è stata di organizzare alcuni laboratori di scrittura e di lettura nelle scuole. A me è stato chiesto di incontrare due classi del Liceo Classico “Campanella”. Il primo laboratorio si è svolto nella nobile sede principale del liceo mentre il secondo è avvenuto nella “succursale” della scuola alla periferia della città, un casermone anonimo della peggiore edilizia popolare. I ragazzi erano stipati in un’aula spoglia e sporca, i muri zeppi di scritte, la lavagna storta, uno straccetto da cucina per cancellino, una cattedra pericolante (quando mi ci sono appoggiato stavo per finire per terra) e una stufetta elettrica in un angolo che faceva finta di riscaldare l’ambiente. Mentre la professoressa presentava l’autore televisivo venuto da Roma per la lezione di scrittura creativa avrei voluto dire ai ragazzi: cosa ci fate qui? Cosa avete fatto per meritarvi tanto degrado? Come potete essere educati alla bellezza e all’amore per la vita in un luogo che sembra fatto appositamente per offendere la vostra dignità? [Continua »]
Anche attraverso i giornali il Convegno di Reggio Calabria ha lasciato il segno, tutte pagine per noi molto significative e che di certo conserveremo, nuovi tasselli della nostra piccola grande storia. Ho ricevuto, in particolare, i seguenti articoli, pubblicati dal quotidiano locale “CalabriaOra” di mercoledì 4 Aprile e portano la firma di Jenny Canzonieri, che ha preso parte ad alcuni momenti dei lavori del Convegno.
È un romanzo scritto in prima persona, in cui il protagonista-voce narrante, fedele proiezione letteraria dell’autore, mentre passeggia per le strade del centro di Roma, si ferma davanti alla vetrina di una libreria, dove inaspettatamente, tra tante copertine, ne vede una con la sua foto: altro non è che una sua autobiografia, da lui, però… mai scritta!