Parole musica immagini

In certi film non è possibile scindere la musica dalle immagini, come ad esempio in Morte a Venezia l’Adagio della V sinfonia di Mahler dalle immagini di Tazio e di Venezia. In altri, come ne Il cielo sopra Berlin le immagini scelte da Wim Wenders e la sceneggiatura di Peter Handke formano un perfetto connubio. Eppure tanto piene di morte e decadenti le prime, quanto straodinariamente portatrici di una segreta e misteriosa speranza di vita le seconde.  [Continua »]


Incontrare la propria morte

In un’intervista di qualche anno fa, alla domanda su quale fosse il suo rapporto con la morte, Roberto Pazzi rispondeva: Di angoscia e di dubbio, perché amo la carne e la bellezza della carne mi esalta; ma anche di liberazione e attrazione perché sono certo che la vita sia una malattia da cui si guarisce solo con la morte. Quest’affermazione del narratore può costituire una significativa premessa alla lettura del suo ultimo romanzo Qualcuno mi insegue (Edizioni Frassinelli, 2007), perché la morte, incarnata in un’affascinante figura femminile è la protagonista della vicenda.

È un romanzo scritto in prima persona, in cui il protagonista-voce narrante, fedele proiezione letteraria dell’autore, mentre passeggia per le strade del centro di Roma, si ferma davanti alla vetrina di una libreria, dove inaspettatamente, tra tante copertine, ne vede una con la sua foto: altro non è che una sua autobiografia, da lui, però… mai scritta! [Continua »]


E raccontando e raccontandomi

Giorno 29 marzo 2007, ore 16.30, Reggio Calabria, in una sala di luce chiarissima inizia il IV Convegno Nazionale sulla Letteratura. L’Associazione reggina Pietre di Scarto e la Federazione Bombacarta gli organizzatori. Una piccola delegazione dell’Associazione Le Madie/Cutro,Crotone – cinque in tutto – era presente.

All’emozione di rivedere volti conosciuti si aggiunge un gusto di familiarità. Le associazioni, tutte, federate a Bombacarta, si leggono tra loro attraverso una mailing list. L’occasione del convegno ha consentito quasi un automatismo: legare l’ultimo messaggio letto, al volto dell’autore. Possibilità che dava qualcosa di più a quel volto, qualcosa di più al messaggio. Il vecchio scatolone non basta a veicolare una comunicazione esaustiva, che necessita sempre [Continua »]



Il colore del romanzo di Marco Candida

Aspettando l’arrivo del primo romanzo di Marco Candida, l’Autore sta realizzando un godibilissimo book-stage. Condendo il tutto di gustosissimi aneddoti.
Sempre Marco realizzò un esilarante reportage dell’officina di BombaCarta quando ancora Vibrisse era un bollettino spedito via posta da Giulio Mozzi.

Rilanciamo – nell’anno bombacartaceo dei colori – l’undicesima puntata del book-stage

Scherzando, in casa editrice, avevo dichiarato che la prima parte di La mania per l’alfabeto avrebbe potuto pubblicarsi nella collana Questo e altri mondi, la seconda parte nella collana Indicativo Presente, e la terza parte nella nuova collana Spore. Continuando a scherzare ho detto che, anzi, il romanzo si sarebbe potuto spezzare in tre volumetti e farli uscire simultaneamente per ciascuna collana, e a questo punto sono stato squadrato con l’aria di chi vuol farti capire che un bel gioco dura poco. Scherzi a parte, sono fiero che La mania per l’alfabeto esca per Indicativo Presente – la collana dei Trevisan, dei Mozzi e Voltolini, dei Castaldi, dei Verasani, dei Casadei –, e credo anche sia la sua collocazione più giusta. [Continua »]


In principio era il racconto

È appena iniziato a Reggio Calabria il quarto Convegno Nazionale sulla Letteratura organizzato dall’Associazione Pietre di Scarto e dalla Federazione BombaCarta. Il tema di quest’anno è “In principio era il racconto“.

Dopo l’interrogativo iniziale A che cosa serve la letteratura?, la ricerca sui rapporti tra Realtà e fantasia nella letteratura e l’attenzione al Mistero di scrivere, il quarto convegno affronta il tema del racconto che “comincia con la storia stessa dell’umanità”. Non esiste, non è mai esistito in alcun luogo un popolo senza racconti, perché, come dice Karen Blixen, “essere una persona è avere una storia da raccontare”. Diamo di seguito il programma del Convegno: chi è interessato a seguirne i lavori può rivolgersi per informazioni alla segreteria del Convegno, ai numeri sotto indicati. [Continua »]


Filosofia africana

«L’Africa – Madre della Vita – sembra aver trovato dimora nel cimitero», scrive Filomeno Lopes, filosofo della Guinea Bissau, mettendo a fuoco le condizioni attuali del martoriato continente, nel suo Filosofia senza feticci, pubblicato dalle Edizioni Associate. I «dannati della terra», oltre a guerra, fame e malattia, devono oggi combattere con un’interpretazione insistita che vede nell’Africa Saccheggiata prima delle materie prime, ridotta in schiavitù, azzerata nel pensiero; bloccata poi in un’astrazione geografica e in categorie folkloristiche mummificate, l’Africa intende ora scrollarsi di dosso ogni retaggio dell’odiosa colonizzazione fisica e mentale di marca occidentale. Il mito, duro a morire, del buon [Continua »]