Sensation

Anche in Sensation di Andrew Rutt il rosso si autocomunica: il potere di Giulio II, l’adorazione di Maria, l’interno della National Gallery – dove il colore si fa simbolo di rappresentanza e autorevolezza – sono presenze tangibili e avvolgenti. L’onda vitale del rosso investe lo spettatore a tal punto da portarlo a riconoscere il limite, il vulnus, la propria incompiutezza. Il rosso, per la sua caratteristica intrinseca di dare forma all’eccesso, spinge paradossalmente fino alla soglia, accompagna alla frontiera.