Traiettorie

Il rosso per la sua intensità cromatica si impone all’occhio, stabilisce prepotentemente un contatto, satura l’aria con la sua presenza ribollente. Nella foto Traiettorie di Antonio Spadaro le antenne rimbalzano l’energia vitale di un cielo che non si rassegna al buio della notte. La cupola di San Pietro e’il centro propulsore di traiettorie invisibili e potenti.

2 commenti a “Traiettorie”

  1. Stas' ha detto:

    I colori hanno un fondamento oggettivo e questo vale anche per il rosso. Se il rosso esiste in natura, un motivo ci sarà. Come pure ci sarà un motivo per il fatto che il tramonto, questo momento così suggestivo, sia rosso. Se il tramonto fosse verde o grigio o marrone non avrebbe la forza evocativa, il suo significato forte e inafferrabile. Ma sappiamo che il rosso è il colore dell’allarme e della passione. Cosa c’entrano con l’evento che segna la fine della giornata, la fine di un ciclo, la fine della vita sotto il sole? Credo che il rosso-allarme serva a ricordarci l’imminenza nella vita di ognuno di noi del passaggio dalla luce conosciuta del tempo su questa terra all’oscurità misteriosa del tempo dopo la morte. Il rosso-passione invece vuole ricordarci che, per passare dalla “realtà comprensibile” alla “notte inquietante”, non serve l’intelletto, la conoscenza e la logica ma piuttosto la voglia di coinvolgersi senza domandare, di abbandonarsi senza paura, di amare senza sapere nulla e senza garanzie.

  2. nerina ha detto:

    …e io che vedo tramonti verdi, azzurri e a volta viola…cosa sono? daltonica? senz’altro sono poco “oggettiva”…

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