No colors here

I fuochi nella notte, ieri fino a tardi, oggi mi hanno fatto pensare a una canzone. Niente più blu per piangere / non più tu nel mezzo della notte. Le lacrime sono incolore, e così anche un amore che si spegne. I colori si sfilacciano e svaniscono divorati da un vuoto buio che non asciuga il dolore, e che ingoiando i colori delle cose le lascia anche senza scopo. Lisa Germano è una cantautrice elegante, eccentrica. No colors here mi girava nella testa da quando si è iniziato a parlare di colori. Come svaniscono i colori? Quando si chiudono gli occhi? No, non basta, le palpebre sono così sottili perché tanto con gli occhi vediamo anche ad occhi chiusi, perché tanto i colori non si vedono soltanto. Viola, silenzio e velluto, / li ricordo / dentro, fuori, oltre… Colore diventa qualità, concetto, sintesi, simbolo, colore diventa la bandiera di uno stormo intero di memorie. Tutti i miei sbagli intrecciati in un gomitolo / Nero, blu e polvere / ci può essere bellezza lì dentro? / cerca cerca cerca…Come si riconoscono le cose quando il colore non ci suggerisce il loro fine? Come si possono distinguere le sensazioni in un mondo incolore? Il rapporto tra colore e sensi, tra tonalità ed emozione diventa una canzone che pare una nenia appena prima di dormire, non si può toccare l’Abbandono come non si può toccare il Bianco, Vuoto e ghiaccio intrecciati in questo gomitolo, e mentre la lunga notte di chi ha perso un amore non accenna ad accendersi, neanche un po’ di color alba all’orizzonte, si cercano le stelle. Senza colore, tuttavia, non v’è modo di scovarle. No color here / no color / and no angels either…

Come si spengono i colori? Ci penso da quando conosco questa canzone, e penso che per riuscire in un abominio simile basti non avere neanche più una speranza in tasca, e insieme ci si accanisca a credere che le speranze si trovino solo nelle tasche.