Oro

OroLe Officine di quest’anno hanno messo a punto un metodo davvero nostro e originale, basato sulla consonanza, la contiguità, il collegamento, l’associazione e l’intreccio al fine di trovare un senso, qualcosa che sia importante dire, condividere, raccogliere e anche conservare.
Può essere interessante, però, individuare anche altri che siano in sintonia con noi, che abbiano qualche relazione di somiglianza con questo nostro metodo. Io l’ho trovato nella rivista FMR, soprattutto nell’ultimo numero (30/2009), in particolare nella prima parte, dedicata all’oro, non visto come metallo prezioso, merce di scambio, realtà fisica, ma preso in considerazione per cercare di afferrarne ed esprimerne la luce, il pregio, soprattutto le sue capacità di farsi simbolo, diventare mito, superare il piano fisico per aprirsi alla dimensione metafisica.

Tutto questo si può vedere e leggere in oltre 80 pagine in cui l’aspetto immateriale dell’oro trova la sua epifania nella produzione materiale, risalendo fino ai tempi più antichi, nell’intento di collegare lo splendore del metallo prezioso con i raggi del sole per esprimere il divino e comunicarne l’idea agli uomini. L’intento è quello di mettere in evidenza quanto l’oro evochi archetipicamente divinità e regalità, purezza e perfezione, ma anche ardore solare e spargimento di sangue. Per testimoniare tutto questo si individuano e si evidenziano sottili ed imprevisti rapporti tra opere d’arte di classica armonia e di fascino barbarico, tra accumuli di tesori e rinunce alle ricchezze, tra testi creativi di scrittori, tra evocazioni di artisti contemporanei, tra contaminazioni curiose ed approfondimenti specialistici, tutto questo tramite il gusto di privilegiare assonanze, consonanze e dissonanze, nell’intento di aprire delle prospettive, far germogliare dei semi, creare emozioni e produrre suggestioni.

Percorsi che ci possono interessare, perché anche qui si è partiti da… in questo caso dall’oro, proprio nell’ottica di far parlare le immagini e i testi tra di loro e non di parlare attraverso di loro.