Tutto è risposta intorno a noi

Io credo che la poesia sia soprattutto questo. In fondo, uno cerca di capire. La poesia è strettamente legata alla vita. È una risposta che noi diamo alle domande, alle sollecitazioni della vita. A volte non è una risposta ma è un’altra domanda: io mi sono accorta che molto spesso si ottengono più facilmente le soluzioni capovolgendo i termini. Noi crediamo di ricevere delle domande a cui dobbiamo rispondere. In realtà tutto è risposta intorno a noi, e noi dobbiamo formulare le giuste domande. Comunque, attraverso questo procedimento di domanda o risposta, io cercavo una conoscenza, e quindi uno dei miei capisaldi è stata la chiarezza, perché la conoscenza mira a raggiungere una sua interna chiarezza e a trasmettersi con chiarezza”. A scrivere queste parole è Margherita Guidacci, grande poetessa, traduttrice (se conosciamo e amiamo Emily Dickinson è grazie a lei) e donna di cultura contemporanea che bisogna estrarre da un insulso oblio.

Una volta l’uomo era una bussola, e la bussola implica un riferimento unico e preciso. Poi l’uomo ha sostituito nella propria esistenza la bussola con il radar che implica un’apertura indiscriminata anche al più blando segnale, e questo, a volte, non senza la percezione di «girare a vuoto». L’uomo però era inteso comunque come un “uditore della parola”, alla ricerca di un messaggio del quale sentiva il bisogno profondo. Oggi queste immagini, sebbene sempre vive e vere, reggono meno. L’uomo, da bussola prima e radar poi, si sta trasformando in un decoder, cioè in un sistema di decodificazione delle domande sulla base delle molteplici risposte che lo raggiungono. Il problema oggi non è reperire il messaggio di senso ma decodificarlo, riconoscerlo sulla base delle molteplici risposte che io ricevo. La domanda si sta trasformando in un confronto tra risposte plausibili e soggettivamente significative. Ecco il compito della poesia, dunque: far porre al lettore le buone domande della vita, non lanciando domande all’aria, ma fornendo risposte credibili, plausibili, significative. Le domande radicali non mancheranno mai, ma oggi sono mediate dalle risposte che si ricevono e che richiedono il filtro del riconoscimento che richiede una grande sensibilità spirituale.