Flannery O’Connor dal 1942 fu collaboratrice del giornale The Corinthian. Nell’autunno del 1943 scrisse questo testo tra il poetico e il narrativo con tono leggero e ironico. Il testo non è stato più ripubblicato successivamente. Rinvio con questo link alla sua lettura completa nel sito della Georgia College & State University.
La fabbrica di cioccolato
Nella pellicola del 2005, il grandissimo Tim rinsalda la propria alleanza con gli amici che hanno accompagnato la sua carriera cinematografica: il dark, Roald Dahl, Johnny Depp e le musiche di Danny Elfman. La sintesi di questi quattro pilastri sta tutta ne “La fabbrica di cioccolato”, ispirato al romanzo del Great Good Giant “Charlie e […]
Vincenzo Consolo: le parole, il tono, la cadenza
Domenico Calcaterra ed il suo brillante esordio editoriale. Vincenzo Consolo, un poeta prestato alla narrativa. Una delle voci più singolari, autentiche, indignate della letteratura italiana del secondo Novecento. Ultimo erede d’una grande tradizione d’intellettuali impegnati. Verga, Gadda, Pasolini, Sciascia a far da maestri e da sfondo. E la Sicilia. Ancora una volta, torna ad ammaliarci con la […]
La poesia ha tante voci
>La poesia ha tante voci, è duttile, malleabile, accoglie e regala, viene da lontano e si apre con disponibilità alle voci del dire, secondo i desideri, gli orientamenti, le aspettative e le urgenze esistenziali dell’uomo nel tempo del suo vivere. Talvolta la poesia si è fatta voce dell’uomo che vuole parlare con la divinità, è […]
Deliverance
Ho trovato su YouTube questa scena tratta dal film Deliverance (Un tranquillo weekend di paura). Avevo solo 11 anni quando il film uscì e dovetti aspettare qualche anno per poterlo vedere, ma da allora questa scena non mi è più uscita di mente. Il duello di Banjo è un mito della mia gioventù. Questo film […]
Il testamento di Beethoven
Beethoven scrisse il 6 ottobre 1802 un documento che custodì preziosamente, conosciuto con il nome di “Testamento di Heiligenstadt”. Nello scritto Beethoven svela la sua sordità. Una seconda parte del testamento fu redatta alcuni giorni dopo, il 10 ottobre 1802. O voi uomini che mi credete ostile, scontroso, misantropo o che mi fate passare per […]
Millecinquecento. La lucida follia degli utopismi
«In principio era il Caos, e il Caos era presso Dio, e il Caos era Dio – la realtà»: comincia così Kristus, l’ultimo romanzo di Robert Schneider (Neri Pozza, 2006, pagg. 550). Anno 1500: la follia regna sull’Europa, sprofondata in una schizofrenia sociale tra l’ordine agognato e la tragicità del presente. L’ottimismo umanistico naufraga, come […]