Gas-o-line n° 69 – Giugno 2007
Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito il nuovo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 69 di Gas-o-line.
Lo trovate, come al solito insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/.
Il numero di questo mese contiene le seguenti rubriche:
- L’Editoriale, di Antonio Spadaro con la versione latina di Rosa Elisa Giangoia
- Poesie, di Annamaria Bonfiglio
- i Racconti del mese, di Manuela Perrone e Toni La Malfa
- BombaCucina, di Rosa Elisa Giangoia
Un saluto a tutti e buona lettura!
Quando la fede diventa poesia…
di Rita Lia
“Esiste un mezzo che risulti più efficace per partecipare ad altri la bellezza di un’esperienza se non quello del linguaggio poetico?”. Così si esprime Don Antonio Staglianò nell’introduzione (Col cuore grato) alla sua ultima fatica poetica e teologica: la raccolta di poesie e riflessioni dal titolo “Terra di ogni terra madre” (Edizioni Pubblisfera).
Un’esperienza-evento col suo carico di emozioni struggenti è stata per l’autore il viaggio in Terrasanta, “là dove ogni uomo può dire “qui io sono nato”.
Fin dalla copertina con i simboli delle tre grandi religioni monoteistiche professate in quella terra, è un continuo riandare con la memoria intrisa di commozione e passione “viva, calorosa, ardente” alla figura di Gesù di Nazaret. Quel Gesù che in veste umana abitò e visse quegli orizzonti, quei paesaggi, quegli ampi spazi di libertà. [Continua »]
Dal vangelo secondo Nick Cave
«Comprai la mia prima Bibbia (nella versione di King James) perché mi piaceva un sacco il Vecchio Testamento, con quel Dio maniacale e punitivo che infliggeva castighi al suo popolo eternamente sofferente. Mi lasciò a bocca aperta, incredulo per l’intensità della vendetta. Mi appassionai sempre più alla letteratura violenta, oltre che a una vaga sensazione della presenza divina nel mondo. Avevo vent’anni e il Vecchio Testamento toccava quella parte di me che protestava, scalpitava e sputava sul mondo. Credevo in Dio, ma credevo anche che fosse malvagio. Se il Vecchio Testamento era il testamento di qualcosa, era il testamento del male. Il male affiorava in superficie, il male era così vicino: sentivi il suo odore prepotente, vedevi le spirali di fumo giallo che si levavano dalle pagine e sentivi i gemiti agghiaccianti e disperati. Era un libro meraviglioso e terribile, era un libro sacro. [Continua »]
Come il mare
Riceviamo da Teresa Scaramuzzi
Il silenzio del mare, di Vercors, ed. Einaudi, trad. Natalia Ginzburg
Dolce, da Suite francese, di Irène Némirovsky, ed. Adelphi
Qualche mese fa un’amica mi ha regalato Suite francese, di Irène Némirovsky, una scrittrice nata a Kiev nel 1903, emigrata in Francia con i genitori all’approssimarsi della Rivoluzione d’Ottobre, appartenente alla ricca borghesia ebrea, morta nei forni di Auschwitz il 17 agosto 1942. Irène, che aveva cominciato a pubblicare nel 1929, nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione iniziò quella che considerava una grande “sinfonia in cinque movimenti” – un grandioso affresco della Francia vinta e occupata dai nazisti, in cui si muovono intrecciando le loro vite un gran numero di personaggi, con vizi e virtù, ritratti con estrema lucidità, talvolta con una sottilissima ironia, e con com-passione umana. Irène scriveva con foga [Continua »]
Un nuovo percorso di crescita: Writing Fear
di Viviana Merlino
“Non ha imparato la lezione della vita
chi non vince una paura ogni giorno”
(R.W. Emerson)
La paura da vincere il 26 Maggio scorso può chiamarsi paura di mettersi in gioco, paura di confrontarsi con gli altri, paura di esporsi, paura di esprimersi davanti agli altri; un modo inconsueto di farsi conoscere basato sul dialogo di argomenti, temi, sensazioni ed emozioni che non espongono in prima persona ma mostrano l’individuo così com’è.
L’obiettivo del laboratorio di lettura consapevole e scrittura creativa, al quale abbiamo partecipato quest’anno, infatti, non consisteva nella stesura di una critica letteraria o in un incontro psicoterapeutico o in un “fare salotto”, bensì arricchirsi, crescere, migliorarsi, conoscere se stessi attraverso l’ascolto dell’altro (un aspetto molto trascurato nella società di oggi), il che comporta un giovamento per la propria persona perché dal confronto con gli altri si possono scoprire cose nuove e sorprendenti su se stessi. [Continua »]
Bellezza
https://www.youtube.com/watch?v=u7mypj8uBH0