Oltre le Zucche da sballo

Billy Corgan, una figura di spicco del rock alternativo, è uno dei fondatori degli Smashing Pumpkins («purè di zucca», ma anche «zucche da sballo»). Con alle spalle un’infanzia sbandata e marcata dall’isolamento, Corgan sembra fratello del più tristemente famoso Kurt Cobain. I suoi ritratti sono inquietanti, il suo temperamento da «topo in gabbia», la sua formazione segnata da una visione nichilista secondo la quale «il mondo è un vampiro». Dal maggio del 2000 gli Smashing Pumpkins sono un ricordo, e Billy Corgan è il solista autore di TheFutureEmbrace (2005).

Qualcosa è cambiato o sta cambiando. Pugni e battiti di ciglia è un libro di poesie, non di canzoni. Contiene il sismografo di un profondo cambiamento, sebbene lento e dialettico. Innanzitutto appare il recupero del rapporto con la madre Martha, fuggitiva ma ritrovata prima della sua precoce morte, a cui dedica il libro. E poi, a epigrafe, il messaggio: «Tutto il merito è nelle mani di Dio, che ha architettato l’intera opera. Dio mi benedice ogni giorno con grandiose meraviglie, e mi indica la via di luce e di ombre. E in fondo non mi dispiace così tanto». Nel suo ultimo disco Corgan canta: All Things Change.
Le poesie di Corgan rivelano un cuore umano che ama e vuole amare: una donna, la madre, la terra,… I versi non hanno la visionarietà ermetica e violenta delle canzoni, ma quella più semplice della vita quotidiana e del desiderio delle «cose pure». La sua parola è «inquieta» (restless word) e il suo sguardo è «alla ricerca di una vista migliore». Le sue espressioni sono prayers full of soul: «Le mie mani si levano in alto, la mia testa si rovescia all’indietro/ E il Creatore pronuncia il mio vero nome/ Sono qui per essere guarito». Corgan intervistato sulla sua fede si schermisce, ma aggiunge: «Io non ho trovato Gesù. Lui era lì tutto il tempo». Poesie come Half-light, half-life sono una vera e propria splendida confessione: «Quel che è stato respira nell’ombra/ Ma è l’ombra della grazia di Dio».

Billy CORGAN, Pugni e battiti di ciglia. Poesie, prefazione e traduzione di Clara Nubile, Roma, Arcana, 2005, pagg. 160, euro 13,50.

Nessun commento a “Oltre le Zucche da sballo”

  1. Valerio ha detto:

    Non conosco B.Corgan, ma pregiudizialmente sarei portato a considerare questa “conversione” funzionale a un maggior successo.
    Ma questo appunto è un pregiudizio.

    Invece sono rimasto colpito nel tuo commento , Antonio, da due frasi che riporti
    1) il suo sguardo è “alla ricerca di una vista migliore”
    2) “Io non ho trovato Gesù. Lui era lì tutto il tempo”.

    E’ un problema di vedere, di sguardo. Per tanto tempo ( e direi in modo ricorrente) il racconto evangelico del Cieco Nato mi ha accompagnato. Ho bisogno, sempre, di riacquistare la vista e quando perdo lo sguardo (che poi è quello del Creatore: “e vide che ogni cosa era buona”) vago, erro, annaspo; per fortuna che da un po’ di tempo ho abbandontato le pretese della ragione di generare (artificialmente) una vista rinnnovata sulla realtà.

    Poi c’è l’altra frase che è di una bellezza così consolante e rincuorante, così “nuova” e rivoluzionaria… Accorgersi che Gesù era lì accanto quando tu pensavi di essere da tutt’altra parte… Anche questo sarà un problema di sguardo?

    Ciao
    Valerio

  2. Io invece non conosco l’ultimo Corgan, quello della conversione e della poesia, che scopro grazie a questo post di Antonio. Il dubbio di conversione funzionale è solitamente più che legittimo; da grande amante degli Smashing Pumpkins, osservo però che questa fase è stata largamente anticipata da un percorso musicale, prima che concettuale. Il periodo della riconciliazione con la madre ha corrisposto (non saprei precisare i passaggi) ad un cambiamento prima di stile, poi addirittura di formazione (con lo scioglimento dei Pumpkins). Non so, parlo da ascoltatore, non da esperto né da biografo, ma si ebbe la sensazione che stava cercando qualcosa di diverso. Le notizie della sua storia personale giungevano (ad un ascoltatore attento ma certo non fanatico come me) più che altro come un elemento di colore.

    Il cerchio dunque si chiude (e sono curioso di vedere come, cercherò le poesie per appurarlo). La storia ci dà forse l’occasione per riflettere – senza voler assolutamente proporre teoremi – su come a volte un atteggiamento cinico non sia che l’esito di una ferita che va sanata. Il rischio è che si consideri questa ferita come la fonte dell’ispirazione (e si pensi che sanandola si perda la propria creatività o la capacità di trasmettere qualcosa), perdendosi nel compiacimento di un tormento continuo, un po’ saccente (io ho capito quanto è brutta la vita e non faccio che ripetervelo, illuminandovi).

    Invece, la riconciliazione apre forse una dimensione inattesa, ulteriore, e ci regala qualcosa di molto più sensato da raccontare.

    Del resto, se si rimane infognati così a lungo nella dimensione del rancore, della disillusione, del pessimismo, è lecito supporre che l’uscita da questa dimensione sia un’esperienza veramente molto ricca, tutt’altro che un semplice ritorno ad un benessere anonimo e vuoto.

    Quanto alla verifica del’eventuale bluff, beh, semplicemente: se è posticcio, non emoziona, anzi, annoia immediatamente e risulta sdolcinato e fastidioso. Non c’è che da provare, dunque! :-)

  3. andrea b ha detto:

    Oh che bello!!!
    William Corgan jr (mi pare ci sia anche un III da qualche parte, ma non vorrei sbagliarmi) è, è stato, uno dei miei autori preferiti di canzoni, con gli Smashing Pumpkins. La riconciliazione con la madre Martha è però cominciata anni fa, già nell’album Adore, una tra le più belle canzoni aveva come titolo For Martha, dedicata appunto a sua madre. Inoltre, se è vero che l’ultimo album pubblicato è del 2000, Machina/the machines of god, va anche detto che l’anno dopo, se non erro, solo in rete è uscito un doppio album, Machina II (che guarda caso ho). Purtroppo non ricordo da quando è possibile scaricarlo in rete. è stata una provocazione nei confronti della distribuzione così com’era ed è, e probabilmente anche contro la propria casa discografica. Va detto anche che l’esperienza degli Zwan, subito dopo gli Smashing, non è stata granchè, mentre dell’ultimo album non ho ascoltato niente e così non mi pronuncio.
    Questo sembrare fratello di Cobain (e si sono divisi la stessa donna, Courtney Love, di cui Corgan ha prodotto gran parte dell’album con le Hole…non ricordo il titolo, accidenti! ma la Love è stata anche con Buckley, Jeff. Tanto per fare gossip) è solo da un punto di vista biografico, che musicalmente Smashing e Nirvana hanno poco da spartire. O meglio, c’è forse un background comune da cui vengono, gli Stati Uniti di Reagan e Bush sr., ma i risultati a cui arrivano sono, credo, alquanto diversi.

    Torno a Billy. Importante è stato anche l’amore per una donna, credo la sua attuale compagna, Yelena Yemchuck. Comunque, andate a vedere le illustrazioni del libretto di Machina/the machines of God. Solo i titoli: The soul as the living proof; Let the truth sing divine; the heavens cry her mortal thirst…per fare alcuni esempi.
    La visione nichilista ha sempre comunque lasciato la porta socchiusa alla speranza. Mellon Collie attraversa, per quel che mi riguarda, ogni stato d’animo umano: la rabbia, sì, ma anche la dolcezza, l’amore; la violenza, sì, e Jesus was an only son for me…nonostante tutta la mia rabbia sono ancora solo un topo chiuso in gabbia…eppure tutto ciò riesce a trovare lento sfogo, una ragione di essere, il puzzle si ricompone lentamente.

    Sto andando un po’ di fuori, e questo libretto di poesie non so, in effetti, a quando risalga nella versione originale. L’ho visto in libreria e mi ha fatto uno strano effetto, mi sono detto “wow” e l’ho anche aperto, sfogliato, letto poche cose. Non ci ho trovato molto, ma probabilmente perché l’ho sfogliato un po’ così. La cosa mi incuriosiva e mi incuriosisce ancora.
    Solo che vorrei sapere qualcosa di più sulle poesie, sul valore poetico della raccolta, oltre che sul percorso personale di Billy. Aggiunge qualcosa al già fatto di Billy, o no?
    ciao

  4. andrea b ha detto:

    ancora io. solo per dire che sul sito di billy corgan, lui scrive:
    “When I played the final Smashing Pumpkins show on the night of December 2, 2000, I walked off the Metro stage believing that I was forever leaving a piece of my life behind. I naively tried to start a new band, but found that my heart wasn’t in it. I moved away to pursue a love that I once had but got lost. So I moved back home to heal what was broken in me, and to my surprise I found what I was looking for. I found that my heart is in Chicago, and that my heart is in The Smashing Pumpkins.

    For a year now I have walked around with a secret, a secret I chose to keep. But now I want you to be among the first to know that I have made plans to renew and revive The Smashing Pumpkins. I want my band back, and my songs, and my dreams. In this desire I feel I have come home again.

    ‘TheFutureEmbrace’ represents a new beginning, not an ending. It picks up the thread of the as-yet-unfinished work and charter of The Smashing Pumpkins. I know this city gave me the gift of my music, and it is my honor to share this love that I have with you from the bottom of my heart. There is still so much work to do, and as always, so little time!

    Rock on and may God bless you!
    Billy Corgan”

    Per dire che non è dal maggio del 2000 che sono un ricordo. E che mi sbagliavo, Machina II è di fine 2000. tutto qua, ciao.

Prima di inserire un commento, assicurati di aver letto la nostra policy sui commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *