Ordine e/o caos

Jean CocteauC’è una frase di Albert Camus Jean Cocteau1 che dice: “Un capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine” (Un chef-d’oeuvre de la littérature n’est jamais qu’un dictionnaire en désordre). Bella. Mi fa pensare alla bellezza dei dizionari (ricordo che mio padre mi consigliava spesso: “leggiti ogni tanto una pagina del vocabolario”, consiglio che non ho mai seguito). Però mi fa pensare anche a un’altra cosa: e se fosse vero il contrario? Se cioè dietro quell’apparente ordine il dizionario (che in fondo è ordinato solo alfabeticamente, il che non vuol dire molto, è solo una convenzione) sia poi soltanto un luogo caotico, un magazzino disordinato e che invece solo un buon racconto riesce a rimettere in ordine. Non è questa una delle ragioni della letteratura, fare ordine?