Il volto incompiuto di Flannery O’Connor

FlanneryA cura di Antonio Spadaro è di recente è stata pubblicata dalla casa editrice Rizzoli una raccolta di testi inediti di Flannery O’Connor, tradotti da Andrew Rutt e Elena Buia. Curatori e traduttori, insieme al poeta e critico Davide Rondoni presenteranno la raccolta (il titolo, significativo, è Il volto incompiuto) venerdì prossimo 20 maggio, alle ore 21, presso il centro culturale-pub GP2 in vicolo del grottino 3/B, vicino a via del Corso a Roma.

Flannery O’Connor è una scrittrice “fondamentale” per BombaCarta, morta a soli 39 anni, ha “prodotto” pochi titoli (per lo più racconti, saggi, articoli e due romanzi) ma pur non avendo avuto figli naturali la sua “maternità” si stende ad ampio raggio fino ad oggi: suoi ammiratori e suoi “figli” possono essere considerati autori e artisti molto diversi come Bruce Springsteen, John Huston e Luca Doninelli, Nick Cave e Quentin Tarantino. La sua prosa tagliente, il suo spirito paradossale, il gusto per il grottesco fanno di questa singolarissima figura di scrittrice un punto di riferimento per chi sa che nello scrivere convivono “mestiere” e “mistero”, il Male e la Grazia, la dannazione e la redenzione perchè scrivere non è qualcosa di “carino”, ma è tentare di rispondere a una domanda che affonda le radici nel più profondo dell’animo umano. Per saperne di più basta partecipare alla presentazione di venerdì 20 (magari pre-iscrivendosi al pub GP2 al seguente sito www.acli.it ).