Gli errori sono regali

Esiste un’attività di BombaCarta di cui non si trova alcuna traccia su questo sito. Per qualche motivo è stata completamente censurata: il BombaCalciotto. Ebbene sì, noi bombers giochiamo a pallone. E di cosa si parla, negli spogliatoi, a fine partita? Di calcio, di cibo, di donne (di donne poco, in realtà) e,  soprattutto, di cinema.

In particolare, il nostro magnifico stopper e il terzino fluidificante riescono a guardare 200 film a settimana e si scambiano commenti a mitraglietta in un gergo quasi inaccessibile ai compagni di squadra. A un certo punto, però, una cosa sono riuscito a coglierla: secondo loro Melancholia è un gran bel film, probabilmente il migliore di Lars von Trier. Così, alla prima occasione e nonostante le perplessità mostrate dal nostro voluminoso fantasista, me lo sono procurato in DVD.

Melancholia, un’elegante l’elegia sulla fine del mondo, si è confermato un bel film, con due-tre idee che non mancherò di rubare. Un sonnellino straordinariamente prolungato di mio figlio mi ha persino concesso una sbirciatina agli extra ed è da questi che ho preso lo spunto per il presente pezzo.  Manuel Alberto Claro, uno degli operatori a mano, racconta come il regista gli chieda di filmare senza schemi predefiniti, seguendo l’energia degli attori, reagendo alla loro recitazione senza preoccuparsi di sbagliare. “Gli errori sono regali”, sostiene Lars. “La telecamera non deve sapere nulla, deve reagire in modo impulsivo a quello che accade. Le cose migliori avvengono quando la telecamera non sa cosa sta succedendo”.

A me viene in mente che questa è una bella lezione di scrittura: ho sperimentato di persona che le pagine più belle sono quelle che ti colgono di sorpresa, che ti vengono dettate da un personaggio che hai imparato a conoscere bene quando gli lasci lo spazio per vivere.

E che i goal più belli li ho segnati con il mio piede sbagliato (il sinistro) perché è un piede libero e quando lo lascio calciare è proprio impossibile – per me e per il portiere avversario – riuscire a prevedere dove andrà a finire la palla.