Chesterton: la nuvola dei miei appunti
Dal Chesterton Day dello scorso 17 maggio. Appunti rigorosamente frammentari e approssimativi, fedeli solo a se stessi.
Il mondo è a posto, sei tu che stai rovesciato. Se vuoi vedere bene, comincia a fare delle capriole.
L’universo è buono, reca un sigillo di bontà. Il bene non arriverà domani, ma ci accompagna.
Qualunque cosa facciamo, saremo fraintesi.
La bellezza mette in moto un impulso creativo.
La casa è lo spazio umano in cui ciascuno deve dare tutto se stesso.
La famiglia difende l’uomo sano, ovvero l’uomo tutto intero.
Il compito del filosofo è quello di sentirsi ad un tempo a casa nel mondo e anche tremendamente meravigliato da esso.
La più grande avventura è quella di essere venuto al mondo.
L’uomo deve confessare in pienezza tutte le proprie debolezze e tutte le paure.
Non ci potrebbe essere una buca se non ci fosse una strada. (Questa è mia, credo)
Perché raccontare una storia se non ci troviamo una sorpresa? E perché ascoltarla?
Noi spesso amiamo noi stessi più della stessa gioia.
Perché fare un domanda se non ci interessa la risposta? [Continua »]

A cura di Antonio Spadaro è di recente è stata pubblicata dalla casa editrice Rizzoli una raccolta di testi inediti di Flannery O’Connor, tradotti da Andrew Rutt e Elena Buia. Curatori e traduttori, insieme al poeta e critico Davide Rondoni presenteranno la raccolta (il titolo, significativo, è Il volto incompiuto) venerdì prossimo 20 maggio, alle ore 21, presso il centro culturale-pub GP2 in vicolo del grottino 3/B, vicino a via del Corso a Roma.
Il prossimo martedì 17 maggio si terrà presso la sede de La Civiltà Cattolica il I seminario organizzato da BombaCarta. Negli auspici degli organizzatori questo sarà il primo di una serie di incontri, almeno due all’anno, dedicati interamente alla figura di uno scrittore/artista. Ci sono alcuni scrittori che, più di altri, sono “di casa” dentro BombaCarta, assumendo il ruolo di punto di riferimento e di ispiratore ; vale la pena quindi di presentare, con l’aiuto di alcuni “esperti” (interni ed esterni a BombaCarta) la figura e l’opera di questi autori. Si comincia martedì 17 maggio alle ore 15 con G.K.Chesterton, scrittore inglese, genio multiforme, scomparso nel 1936 di cui, negli ultimi anni, si assiste ad un revival editoriale. Chesterton, ovvero la meraviglia, la vita come avventura che suscita continua sorpresa e umile gratitudine.. se ne volete sapere di più, basta esserci (al convegno del 17 maggio). Non c’è gioia maggiore di quella del puro “esserci”, perchè, come ricordava Borges citando il suo maestro inglese: “Tutto passerà, resterà solo lo stupore, lo stupore per le cose quotidiane”.
Il prossimo 24 maggio il signor Robert Allen Zimmerman di Duluth (Minnesota) compirà 70 anni. Su Bob Dylan sono state dette tante cose. C’è chi ha messo in luce le sue radici poetiche, Rimbaud e Whitman in primis (il titolo del suo ultimo album, Together Trough Life, è tratto da un verso di zio Walt), chi quelle ebraiche (togliere la Bibbia dalle liriche di Dylan equivale ad annichilirle), chi la forza dirompente dei suoi versi nei primi anni ’60 (Allen Ginsberg disse “ha messo la poesia nel juke-box”), chi il ruolo di guida (“Dylan mostra la strada”, John Lennon), chi ha sottolineato la sua contraddittorietà, le tante maschere che sembra di continuo indossare, chi la sua capacità di convivere con il proprio ingombrante mito. Nel giorno del suo 70° compleanno anche BombaCarta vuole raccontare un po’ questo strano tipo, tra Chaplin, James Dean e Woody Allen, un dinosauro del rock ancora giovane e sempre “on stage” da cui tutti hanno attinto, da Springsteen fino a Luciano Ligabue (che lo ha definito “lo zio di tutti”).