Ma in fondo, BombaCarta, cos’è?

Domanda pericolosa, che rischia di far sparire la magia. BombaCarta è un po’ come “l’ingrediente segreto” degli spaghetti del papà-cicogna di Po, il mitico e “prescelto” campione di Kung-Fu Panda: il segreto degli spaghetti è che non c’è alcun ingrediente segreto. Però è anche giusto chiedersi e rispondere alla domanda delle domande (“Quid est?“) e così ho provato a dire (balbettare) qualcosa davanti alle telecamere di Rai Educational e a quelle dell’Archivio della Generatività, una delle più belle realtà che si aggira di recente nel nostro paese, che già da tempo ha messo gli occhi addosso al piccolo, variegato e generativo mondo di BombaCarta.

In una recente riunione di questo Archivio, nella sede dell’Istituto Sturzo, nel presentare BombaCarta ho citato Romano Guardini, per cui l’opera d’arte non ha uno scopo ma un senso, e questo vale anche per BombaCarta che si occupa non a caso di opere d’arte. BC ha un senso, lo so, anche se non lo conosco; direi che più che altro ha un orizzonte, che a volte si vede, altre volte scompare, poi si intravede tra le nuvole, ma c’è sempre, inafferrabile e invitante. Se avesse solo uno scopo sarebbe una mera associazione culturale che si scioglie non appena lo scopo viene raggiunto, e invece BC è un movimento, una “tensione a”.. non a caso “a” è il tema di questo mese.

Buona visione dei due video che provano a togliere qualche nuvola di troppo dal nostro orizzonte, spero.

http://youtu.be/mAf-h3bQn78

http://youtu.be/-BU1elHBWmg