Il rock e l’anima

(la Repubblica) ROMA – Bob Dylan, Bruce Springsteen, Lou Reed, Bob Geldof, Tom Waits… Come dire, solo alcune delle più grandi icone rock amate da generazioni di giovani e meno giovani. Ma, nomi che, a sorpresa, stanno per essere “benedetti” anche da una delle più antiche e austere congregazioni religiose, i gesuiti di Sant’Ignazio di Loyola. Per il rock, quasi un ritorno in Paradiso col placet ecclesiastico, dopo che per tanto tempo era stato bollato come musica diabolica, portatrice di messaggi satanici e subliminali, da evitare – quindi – nella maniera più assoluta. Acqua passata. Dagli inferi della critica ecclesiastica per il rock sta per scoccare l’ora delle redenzione.

Il “miracolo” avverrà SABATO prossimo, alle 18 nella redazione romana di “Civiltà Cattolica”, in via Porta Pinciana 1, la sede della storica rivista della Compagnia di Gesù, i cui testi sono sempre approvati prima dalla Curia vaticana. Nella sala convegni della redazione, davanti ad un pubblico composto da gesuiti, esponenti del comitato scientifico della rivista, sociologi e musicologi, si svolgerà un confronto-dibattito sul tema “La musica rock e i bisogni dell’anima”. Relatore principale, padre Antonio Spadaro, 40 anni, critico di letteratura contemporanea, ma anche attento osservatore delle mode giovanili, a partire dalla musica.

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L’amore oggi: pensavo peggio!

In ascolto.
Lei – Ultimamente mi maltratti…
Lui – Non dire cazzate!

pensavopeggioIn genere i libri che portano la parola “amore” in copertina mi fanno venire la pellagra, per cui ho dovuto faticare triplo per aprire il libricino di Rossella Messina, Pensavopeggio l’amore oggi, secondo Lei, (Sironi, 2007), anche per via del cuore e della coppia di innamorati che campeggiano, disegnati, come il resto delle illustrazioni, da Elena De Angelis. Si sarà rincoglionito Giulio Mozzi, che segnalava l’uscita del tomino con una email collettiva, in violazione di tutte le norma a protezione della privacy? Se poi aggiungiamo l’agghiacciante coincidenza che il libro è arrivato il 14 febbraio, (cioccolatinonio, secondo il calendario dello stato imperialista delle multinazionali), il rischio del decollo e conseguente atterraggio verticale contro la parete di fronte è stato alto. [Continua »]


La vita addosso – nove scrittori raccontano nove storie estreme

vita2Fernandel ha da poco pubblicato l’antologia “La vita addosso”, nata da un progetto del direttore del Ce.I.S. (Centro Italiano di Solidarietà) di Lucca, Leonardo Butelli.

Ogni scrittore ha trascorso un po’ di tempo con un ospite del centro e alla fine ne ha raccontato la storia. Il libro è arricchito da alcune illustrazioni di Danijel Zezelj.

I diritti degli autori saranno devoluti al Ce.I.S. per la gestione delle comunità non coperte da convenzioni pubbliche.
Tra gli scrittori che hanno aderito al progetto ci sono anche Emiliano Gucci (Sto da cani, Lain) e Gianluca Morozzi (Blackout, Guanda).


Disseppellire Dio da pietra e sabbia

Undici quaderni dalla grafia minuta, veloce, quasi indecifrabile narrano la storia di una ragazza ebrea di Amsterdam nel 1941: la vita di ogni giorno, le letture, gli amori, la guerra. Ma le pagine del diario di Etty Hillesum sono molto di più: sono la testimonianza di una straordinaria ricerca spirituale, capace di elaborare una “sconcertante” risposta al male. Pagine mistiche, in uscita in questi giorni per Àncora, raccoglie testi inediti, tratti dai diari e dalle lettere di Etty Hillesum: testi in precedenza pubblicati, sempre parzialmente, dall’editore Adelphi. Curato da suor Cristiana Dobner, traduttrice e saggista, il volume restituisce un profilo nuovo e approfondito dell’intensa spiritualità della “ragazza che non riusciva a inginocchiarsi”.

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Sentirsi a casa

Edward Hopper, "Morning sun"

Edward Hopper, "Morning sun"

Tra poche settimane andrò a Reggio Calabria, l’ho detto a lavoro, mi hanno detto: «Fino a Reggio Calabria?» (come se avessi detto Città del Capo), «ma chi te lo fa fare?». Ricordo di aver pensato che a Reggio, nonostante la mancanza di parenti, case o consuetudini estive, io mi sento a casa. Perché? Che vuol dire “sentirsi a casa”? Perché è così rassicurante? Ed è solo “rassicurante”?

«Per quanto illusoria e addirittura, in molti casi, pericolosa, la sensazione di essere ritornati a casa produce infallibilmente una specie particolare e inconfondibile di benessere.» Scrive Emaunele Trevi nel suo bel libro, Un’estate a Roma. [Continua »]


Pensare al bianco sui banchi di scuola

Cosa accadrebbe se il colore bianco sparisse dalla terra? Abbiamo provato a chiederlo ai ragazzi dell’istituto M. Massimo, che frequentano il laboratorio di lettura e scrittua Bomba Media.

Bianco, vattene! (Beatrice, III media B)

Vattene dal mondo
o bianco moribondo!
Sparisci per sempre
e non tornare più nella mia mente.

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Coma white

Il bianco assoluto, come suggestione di una morte chimica?

Un testo di Brian H. Warner.

BrianWarner99Coma White (Mechanical Animals, 1998)

There’s something cold and blank behind her smile
She’s standing on an overpass
In her miracle mile

“You were from a perfect world
A world that threw me away today
Today to run away”

A pill to make you numb
A pill to make you dumb
A pill to make you anybody else
But all the drugs in this world
Won’t save her from herself

Her mouth was an empty cut
And she was waiting to fall
Just bleeding like a polaroid that
Lost all her dolls

“You were from a perfect world
A world that threw me away today
Today to run away”

A pill to make you numb
A pill to make you dumb