Grigio

grigioOggi il cielo romano è grigio. E’ strano. Il grigio non è un colore romano. Sono romani, in genere, i colori caldi, soprattutto il rosso mattone, ma lo è anche un po’ l’azzurro chiaro del Quirinale, a suo modo. Ma non il grigio di questo cielo plumbeo. Un cielo di piombo.

Ed ecco che chi legge avrà colto una sfumatura un pò “grigia”. E cioè? Cioè tendente al tono depressivo. Il grigio non è un colore cupo, ma passa per essere un colore triste legato alla noia, alla vecchiaia. E’ il colore della cenere, della polvere, dello smog…

A tal punto che il grigio è inteso da Kandinsky come un colore silenzioso e immobile: “più diventa scuro [Continua »]


Il colore del paradiso

Il Paradiso, secondo un’immaginazione piuttosto comune, è dominato dal colore bianco. Ma c’è almeno un Paradiso che non è affatto bianco, o meglio in cui il bianco ha un ruolo importante, ma come risultato finale di un percorso in cui concorrono molti colori. E’ il Paradiso di Dante.
Nell’ascesa di Dante con Beatrice il Paradiso è formato da cieli che hanno ciascuno un proprio colore caratteristico: il cielo della Luna è bianco opalescente, il più opaco, o per meglio dire il meno luminoso di tutti. Il suo bianco è quello dell’aggettivo latino albus, quello delle perle (la sua luce diffusa è paragonata a «perla in bianca fronte», canto III, v. 14). Il cielo del Sole, il primo a essere pieno di spiriti decisamente splendenti al punto da essere [Continua »]


Szymborska. Una pressante ingenuità

Wisława Szymborska

Wisława Szymborska

Abbiamo raggiunto Wisława Szymborska: resta ormai ben poco da tradurre in italiano. Certo, si tratta di un corpus poetico ristretto, undici esili sillogi in mezzo secolo, poco più di 300 composizioni, qualche raccolta di prose. E il Nobel ha dato certo man forte, ma neppure tanto, perché prima del 1996 era nota perfino in Italia, mentre altri scrittori meritevolmente insigniti dall’Accademia svedese sono ancora misconosciuti. Szymborska è amata dai lettori. In Polonia la sua ultima raccolta, uscita nel 2005, ha venduto oltre 40 mila copie. Cosa conquista, dunque, nei suoi versi? Luigi Marinelli ha acutamente notato, in un articolo scritto in morte di Miłosz, che per molti poeti polacchi del secondo Novecento scrivere ha significato [Continua »]



Il rock e l’anima

(la Repubblica) ROMA – Bob Dylan, Bruce Springsteen, Lou Reed, Bob Geldof, Tom Waits… Come dire, solo alcune delle più grandi icone rock amate da generazioni di giovani e meno giovani. Ma, nomi che, a sorpresa, stanno per essere “benedetti” anche da una delle più antiche e austere congregazioni religiose, i gesuiti di Sant’Ignazio di Loyola. Per il rock, quasi un ritorno in Paradiso col placet ecclesiastico, dopo che per tanto tempo era stato bollato come musica diabolica, portatrice di messaggi satanici e subliminali, da evitare – quindi – nella maniera più assoluta. Acqua passata. Dagli inferi della critica ecclesiastica per il rock sta per scoccare l’ora delle redenzione.

Il “miracolo” avverrà SABATO prossimo, alle 18 nella redazione romana di “Civiltà Cattolica”, in via Porta Pinciana 1, la sede della storica rivista della Compagnia di Gesù, i cui testi sono sempre approvati prima dalla Curia vaticana. Nella sala convegni della redazione, davanti ad un pubblico composto da gesuiti, esponenti del comitato scientifico della rivista, sociologi e musicologi, si svolgerà un confronto-dibattito sul tema “La musica rock e i bisogni dell’anima”. Relatore principale, padre Antonio Spadaro, 40 anni, critico di letteratura contemporanea, ma anche attento osservatore delle mode giovanili, a partire dalla musica.

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L’amore oggi: pensavo peggio!

In ascolto.
Lei – Ultimamente mi maltratti…
Lui – Non dire cazzate!

pensavopeggioIn genere i libri che portano la parola “amore” in copertina mi fanno venire la pellagra, per cui ho dovuto faticare triplo per aprire il libricino di Rossella Messina, Pensavopeggio l’amore oggi, secondo Lei, (Sironi, 2007), anche per via del cuore e della coppia di innamorati che campeggiano, disegnati, come il resto delle illustrazioni, da Elena De Angelis. Si sarà rincoglionito Giulio Mozzi, che segnalava l’uscita del tomino con una email collettiva, in violazione di tutte le norma a protezione della privacy? Se poi aggiungiamo l’agghiacciante coincidenza che il libro è arrivato il 14 febbraio, (cioccolatinonio, secondo il calendario dello stato imperialista delle multinazionali), il rischio del decollo e conseguente atterraggio verticale contro la parete di fronte è stato alto. [Continua »]


La vita addosso – nove scrittori raccontano nove storie estreme

vita2Fernandel ha da poco pubblicato l’antologia “La vita addosso”, nata da un progetto del direttore del Ce.I.S. (Centro Italiano di Solidarietà) di Lucca, Leonardo Butelli.

Ogni scrittore ha trascorso un po’ di tempo con un ospite del centro e alla fine ne ha raccontato la storia. Il libro è arricchito da alcune illustrazioni di Danijel Zezelj.

I diritti degli autori saranno devoluti al Ce.I.S. per la gestione delle comunità non coperte da convenzioni pubbliche.
Tra gli scrittori che hanno aderito al progetto ci sono anche Emiliano Gucci (Sto da cani, Lain) e Gianluca Morozzi (Blackout, Guanda).