Vincenzo Consolo: le parole, il tono, la cadenza

Domenico Calcaterra ed il suo brillante esordio editoriale.
Vincenzo Consolo, un poeta prestato alla narrativa. Una delle voci più singolari, autentiche, indignate della letteratura italiana del secondo Novecento. Ultimo erede d’una grande tradizione d’intellettuali impegnati.
Verga, Gadda, Pasolini, Sciascia a far da maestri e da sfondo.
E la Sicilia. Ancora una volta, torna ad ammaliarci con la sua storia letteraria. Storia di una terra traboccante di passione, quella per la vita ed il suo più intimo sentire, e di ciò che da sempre distingue ogni buon siciliano, ossia il coraggio e la dignità di saperne sempre affrontare ogni momento a testa alta. Si aggiunga a tutto questo il prestigio di una scrittura il cui più grande pregio è quello di non consentire ripensamenti, una scrittura che non considera la possibilità di un “volgersi indietro” ed è quella di Vincenzo Consolo con la sua nobile e solitaria [Continua »]
Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito il nuovo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 66 di Gas-o-line.
>La poesia ha tante voci, è duttile, malleabile, accoglie e regala, viene da lontano e si apre con disponibilità alle voci del dire, secondo i desideri, gli orientamenti, le aspettative e le urgenze esistenziali dell’uomo nel tempo del suo vivere. Talvolta la poesia si è fatta voce dell’uomo che vuole parlare con la divinità, è stata sentita come forma speciale per dialogare con chi speriamo ci ascolti e ci risponda, al di là di ogni umana certezza. Per questo la poesia fin dai primordi
Ho trovato su YouTube
Beethoven scrisse il 6 ottobre 1802 un documento che custodì preziosamente, conosciuto con il nome di “Testamento di Heiligenstadt”. Nello scritto Beethoven svela la sua sordità. Una seconda parte del testamento fu redatta alcuni giorni dopo, il 10 ottobre 1802.
ll laboratorio di scrittura è un luogo di ESPERIENZA (lettura e scrittura di testi), RIFLESSIONE (confronto e discussione con l’editor e gli altri lettori del laboratorio) e AZIONE (lettura, scrittura e riscrittura nella propria dimensione privata). Tre momenti fondamentali senza cui è impossibile sviluppare la propria capacità di visione e di scrittura. Nell’ultimo incontro abbiamo letto con attenzione la prima stesura di un nuovo racconto di Paola, la storia di due amiche che, pur in modo diverso, ricercano l’attenzione dello stesso uomo.