Una semplice questione di editing

Ecco la pagina del Diario del laboratorio di scrittura creativa di Bombacarta a Roma relativa all’incontro del 7 marzo 2007.

Le amiche (Klimt)ll laboratorio di scrittura è un luogo di ESPERIENZA (lettura e scrittura di testi), RIFLESSIONE (confronto e discussione con l’editor e gli altri lettori del laboratorio) e AZIONE (lettura, scrittura e riscrittura nella propria dimensione privata). Tre momenti fondamentali senza cui è impossibile sviluppare la propria capacità di visione e di scrittura. Nell’ultimo incontro abbiamo letto con attenzione la prima stesura di un nuovo racconto di Paola, la storia di due amiche che, pur in modo diverso, ricercano l’attenzione dello stesso uomo. [Continua »]


Millecinquecento. La lucida follia degli utopismi

«In principio era il Caos, e il Caos era presso Dio, e il Caos era Dio – la realtà»: comincia così Kristus, l’ultimo romanzo di Robert Schneider (Neri Pozza, 2006, pagg. 550). Anno 1500: la follia regna sull’Europa, sprofondata in una schizofrenia sociale tra l’ordine agognato e la tragicità del presente. L’ottimismo umanistico naufraga, come testimoniano Il vascello dei pazzi di Sebastian Brandt (1494) e l’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam (1509), mentre torna alla ribalta il millenarismo. Nuovi spiritualisti recuperano il progetto della Città utopica. Alcuni la teorizzano, altri tentano di realizzarla. Ed ecco Utopia di More (1516), la Ginevra di Calvino (1541), La Città del Sole di Campanella (1603) e soprattutto Münster, roccaforte degli anabattisti (1534), proclamata nuova Sion, eppure così simile a una tela di Jeronimus Bosch. [Continua »]


Qualcosa è cambiato

Qualcosa è cambiato è un film che fa riflettere sulla qualità della vita sociale nel nostro tempo, mettendo in luce le manie, le paure, l’individualismo e la solitudine che tendono ad ingoiarci, sottolineando che l’inaridimento verso cui potremmo andare si può sfuggire solo amando per primi.

Questo dialogo alla fine del film mi piace molto perché è una dichiarazione d’amore fatta in un momento cruciale in cui lei sta pensando che la storia non funzionerà, ma lui, malato psichiatrico che per lei ce la sta mettendo tutta per vincere se stesso riesce [Continua »]


Apre BombaTV

Apre oggi BombaTV, il laboratorio di produzione audiovisiva della Federazione BombaCarta che si aggiunge al BombaPod, il podcast aperto nel dicembre 2005.

BombaTV è il Laboratorio di produzione di audiovisivi della Federazione BombaCarta: interviste ad artisti, operatori culturali e altri testimoni privilegiati, ma anche documentari e spot su esperienze di rilevanza culturale e sociale.

BombaTV si ispira al Manifesto di impegno culturale e creativo di BombaCarta e, pertanto, non è un anonimo contenitore di filmati o un mero fatto tecnico di raccolta e montaggio del materiale. La produzione degli audiovisivi è innanzitutto un lavoro comune di studio, approfondimento e discussione dell’esperienza da descrivere e interpretare attraverso i filmati.

BombaTV è aperto a chiunque voglia coinvolgersi in uno spirito di servizio e amicizia.

La prima puntata propone un’intervista a Fabrizio Valletti S. J., fra i fondatori del Centro Hurtado di Scampia.


La fantasia: evasione o visione?

Flying Lessons, Robert & Shana ParkeHarrisonQuando un artista compone un’opera, essa è frutto della sua libera fantasia o di uno sguardo attento su ciò che lo circonda? La realtà è semplicemente uno «spunto» per i suoi voli fantastici? Quale rapporto esiste tra la realtà e la fantasia, soprattutto nel campo della creatività letteraria?

Leggiamo alcuni brevi e splendidi versi di Giovanni Pascoli che così fotografano un lampo:

E cielo e terra si mostrò qual era: / la terra ansante, livida, in sussulto; / il cielo ingombro, tragico, disfatto: / bianca bianca

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Cineraceus color

traduzione latina dell’editoriale realizzata da Rosa Elisa Giangoia

Hodierno die caelum Romae subnubilum est. Mirum est. Cineraceus caeli color Romae solitus non est. Romae igniti colores, praesertim ruber latericius, sed etiam interdum caeruleum supra Quirinalem, soliti sunt. Sed non huius oscuri caeli color cineraceus. Caelum plumbeo colore. [Continua »]


Pardini. Sul sentiero per il bosco sacro

Editi da Mondadori ma ormai irreperibili da anni, i racconti e i romanzi di Pardini vengono ora ripubblicati dall’anconetano peQuod, attento a ripristinare l’originalità linguistica di questo autore amato già da Natalia Ginzburg e Cesare Garboli. Si comincia con Il falco d’oro (pagg. 188, euro 14,00), la raccolta che lo fece conoscere al grande pubblico. I periodi di Pardini sono precisi e duri, seguono il faticoso ritmo del maniscalco che forgia un mondo senza nulla nascondere, né secrezioni organiche né l’aggressività più inumana e sanguinaria. Pagine ruvide e oneste come la roccia, le sue: l’occhio vi s’inerpica, le scala, sosta sui vocaboli che sporgono, vi s’incunea e riparte verso la vetta. Una scrittura materica come [Continua »]