Preposizioni – “A”
Eccoci qui, mese nuovo, preposizione nuova e dopo Di viene A, quindi prendete carta e penna e date un’occhiata al calendario qui a fianco, segnatevi le date dei diversi laboratori e soprattutto della prossima Officina che si terrà il 17 dicembre. Sì, perché quest’anno cercheremo di seguire rigorosamente l’ordine prestabilito delle preposizioni, per cui il 17 dicembre “a”, il 28 gennaio “da”, il 18 febbraio “in”, il 5 marzo “con”, il 21 aprile “su”, il 19 maggio “per”, il 16 giugno “tra/fra”.
Se “di” indica specificazione, “a” indica destinazione, se “di” in latino corrisponde al genitivo, “a” corrisponde al dativo. In effetti si genera per dare, il generare è già un dare, un rimettere in circolo un dono ricevuto, un essere generosi, ma ci vuole sempre qualcuno a cui dare, giusto? “A” introduce proprio questo “qualcuno” così importante, l’altro a cui ci rivolgiamo. Ed è quasi sempre un qualcuno di specifico, di concreto e individuato, altrimenti si rischia la gaffe del grande Totò Schillaci che al termine di una partita della nazionale in cui aveva segnato disse: “questo goal lo dedico in particolare a tutti”. [Continua »]
Spesso si sente parlare in letteratura di non luogo. Un posto simile a tanti altri nel mondo, una stazione, un aeroporto, dove gli incontri e le relazioni si instaurano indipendentemente dal luogo stesso; il luogo diventa un rumore di fondo, uno scenario opaco su cui emergono prepotentemente i vissuti dei protagonisti.
“C’è sempre qualcosa d’impuro nella riuscita, una volgarità nella vittoria […] e che di totalmente grande c’è solo la sconfitta” (Charles Peguy)
Nell’Officina di sabato scorso 6 novembre ho fatto un breve escursus di storia della lingua per spiegare come dal genitivo latino si sia passati al “di” italiano per esprimere le stesse funzioni. Tutto dipende dal fatto che la preposizione “di” italiana deriva dalla preposizione de latina, ma in questa nostra preposizione semplice italiana, come nelle ulteriori forme articolate, confluiscono due diverse funzioni espressive delle lingue indoeuropee, attraverso il latino.