Il cinema come gioco e come giocattolo

Nascita dei pianeti, dal film "The Tree of Life"Sto leggendo un bel saggio teologico scritto 50 anni fa da Hugo Rahner intitolato “L’homo ludens”, l’uomo che gioca, e trovo nelle prime pagina l’affermazione che la creazione “gioca innanzi a Dio il suo gioco cosmico, dal moto degli atomi e delle stelle fino al grave e bel gioco del genio umano, fino alla danza beata in cui si inseriscono gli spiriti che tornano a Dio. L’homo ludens può essere compreso solo se anzitutto, e con tutto il timore reverenziale possibile, parliamo di un Deus ludens.  Mi ha fatto venire in mente il film “L’albero della vita” di Terrence Malick, di cui mi è sembrata quasi un efficace riassunto. Malick con quella lanterna magica che è il cinema, ha costruito un grande spettacolo sul “gioco della creazione”, dalle origini alla fine dei tempi, qualcosa di raro nel cinema di questi ultimi anni, al punto che mi sono chiesto, uscendo dal cinema, se il pubblico contemporaneo per caso non fosse più abituato ad uno spettacolo simile. In effetti non esiste un film “simile” a “L’albero della vita”, a parte forse “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick, solo che invece di essere girato dall’algido Kubrick sembra essere girato da più “umani” John Ford o Francis Coppola (soprattutto nella parte della famiglia texana con un ottimo Brad Pitt nel ruolo del capofamiglia con tanto di mascellone alla Brando-Corleone). [Continua »]


Gasoline – Raccolta primo semestre 2011

Siamo lieti di annunciare l’uscita del nuovo numero di Gasoline. Dopo la selezione dei testi dello scorso anno, la rivista torna oggi con una raccolta di racconti, poesie e discussioni del primo semestre del 2011. Per gli amanti di iPad e Kindle, al consueto pdf viene affiancata una versione e-book, entrambe scaricabili qui.

Gasoline è un vero e proprio laboratorio telematico finalizzato alla produzione di una rivista. Il laboratorio svolge i suoi compiti attraverso una mailing list dedicata e collega virtualmente non solo i partecipanti all’Officina e ai laboratori di BombaCarta, ma tutti i bombers vicini e lontani che non possono essere presenti a questi appuntamenti. Scopo della mailing list è quello di far circolare testi creativi e sviluppare il discorso critico sull’espressione artistica in generale e, in particolare, sui testi inviati in lista. Tutto questo e anche qualcosa di più: la condivisione dei brani è un modo per conoscersi, per leggersi dentro l’un l’altro, ché a volte ci si racconta di più descrivendo un temporale che non parlando esplicitamente di sé stessi. [Continua »]


Riso e resa di Giovannino Guareschi

camillo_peppone_guareschiDa bambino avevo una curiosa fissazione: trovare un’immagine del Crocifisso che sorridesse. Ma come – pensava il piccolo – Gesù non sapeva che salvava il mondo? È vero, stava male, ma non era ancora più contento di poterci aiutare? E non se ne capacitava. Ed era tutto uno scartabellare santini e girare per chiese. Niente da fare: artistici o dozzinali, i volti del Crocifisso erano sempre cupissimi. Umani, solo umani. Il “realismo” rinascimentale aveva fatto piazza pulita. Che emozione scoprire anni dopo i grandi crocifissi lignei medioevali, le pale di Giotto, le icone bizantine e, infine, quei maestosi Cristi assisi sulla croce come su un trono, incoronati e sontuosamente vestiti da sovrani, con gli occhi spalancati dei vivi, e volti severi, ma sereni.
Di sorrisi, però, ancora nessuna traccia.
La piega delle labbra restava sigillata.

Come un segreto. Dovevo incontrare Giovannino Guareschi. [Continua »]


Elena Bono: chiudere gli occhi e guardare

Elena Bono

«Ma poco a poco ciò che si ignora non fa più male; tutto era così semplice, chiudere gli occhi e guardare» (in “Dalla betulla si effonde”)

Sul blog di BombaCarta si è parlato parecchie volte della scrittrice e poetessa Elena Bono, alla quale è stato inoltre dedicato un intero numero di Lettera in Versi.

Intervistata più e più volte, abbiamo dedicato approfondimenti tanto alla sua ampia produzione poetica (qui e qui), quanto ai suoi romanzi (qui e qui).

In occasione del novantesimo compleanno dell’autrice ligure, la Società Dante Alighieri di Roma ospiterà un pomeriggio di studi in suo onore. [Continua »]


Educare alla bellezza – III edizione

La FONDAZIONE CLAUDI e il poeta Davide Rondoni (Direttore del Centro di Poesia Contemporanea di Bologna) si fanno promotori del terzo appuntamento di Educare alla bellezza, iniziativa culturale che si terrà a Roma, presso il Palazzetto Mattei “Società Geografica Italiana” – Via della Navicella, 12 (Villa Celimontana).

Locandina
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Kenaz, una tenerezza che non risparmia nessuno

Yehoshua Kenaz

Quando si parla di letteratura israeliana vengono subito in mente nomi famosi: Abraham Yehoshua, Amos Oz, David Grossman. Di nomi, però, ce ne sono tanti altri. A cominciare da Yehoshua Kenaz.

Classe 1937, premiato per ben due volte con il Bialik e a lungo redattore del prestigioso quotidiano Ha’aretz. In Italia qualche suo romanzo era comparso e svanito altrettanto in fretta per Mondadori – complice l’uscita cinematografica di Alila (2003), di Amos Gitai, ispirato al suo romanzo Ripristinando antichi amori – mentre oggi i suoi titoli sono disponibili per la casa editrice Giuntina, impegnata nella traduzione del suo capolavoro Infiltration, libro tabù in Occidente, che racconta il servizio militare nell’esercito israeliano. [Continua »]


Habemus Papam

Leviamoci subito il pensiero: “Habemus papam” non è un gran film. Nemmeno un bel film.

Habemus PapamMi costa ammetterlo. Moretti è uno dei miei beniamini. Ho apprezzato i suoi lavori più cervellotici (“Ecce bombo”, “Palombella rossa”, “Bianca”) ed esaltato la stagione posteriore alla cesura di “Aprile” (la paternità è un evento che sradica) e che esplode nel ricchissimo “La stanza del figlio”. Quest’ultima pellicola, ahimè, delude e basta. Non dice nulla. Non è capace di graffiare, non se ne coglie l’intento, la domanda, la tesi.

E sì che l’incipit è promettente e stuzzicante! Il papa attuale è morto (scene di repertorio dall’indimenticabile commiato di Giovanni Paolo II). Il conclave si riunisce e dopo qualche scaramuccia elegge al soglio di Pietro un cardinale sconosciuto. A cui saltano i nervi proprio al momento dell’annuncio solenne. Il papa eletto non vuole “fare” il papa. [Continua »]