Preposizioni – “DA”
Come indicato dal vocabolario della lingua italiana, la preposizione da “serve principalmente a determinare il punto di partenza, il luogo da cui ha inizio o origine un’azione, un movimento” (moto da luogo, provenienza, origine, separazione). Al lettore viene poi rammentato di come introduca anche altri complementi, come il moto a luogo, l’agente e la causa efficiente, il mezzo, la causa, il tempo, la qualità, il fine.
Effettivamente, anche senza interrogare il vocabolario, la preposizione da rimanda subito alla propria origine, tra giocattoli d’infanzia, angoli della casa natia e foto color seppia di antenati baffuti. Da indica provenienza. Tuttavia, la provenienza, almeno nell’universo giovanile, costituisce un argomento scomodo, che quasi si vorrebbe dimenticare. Perché, in un’età in cui si anela al volo, l’ultimo desiderio è proprio quello di scoprirsi dolorosamente trattenuti da robuste radici. Eppure è esattamente quello che avviene a ogni persona. Ciò che talvolta si tende a dimenticare è che le radici che ci impediscono il volo sono le stesse che ci salvano dalla caduta. [Continua »]
C’è mio nipote Paolo che ha due anni e mezzo ed è entrato nella fase della Domanda. Gira per la casa, per la città e bombarda il mondo con domande a raffica, su tutto. In realtà le domande che pone sono in effetti solo due: “Chi/che cosa è?” e “cosa fa?”. Stamattina mi ha sottoposto ad un terzo grado su qualsiasi cosa colpisse la sua attenzione (cioè tutto): cos’è il pigiama? Cosa fa il pigiama? Cosa è la mutanda? Cosa fa la mutanda? Cosa è il computer? Cosa fa il pinkuter (lui lo chiama così)? Cosa è l’aspirina? Cosa fa l’aspirina? …un tormento.
Passante: Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Lo scorso 16 dicembre si è celebrato a Canterbury il 400° anniversario della traduzione della Bibbia in inglese attribuita a Re Giacomo. In questa occasione David Cameron, Primo Ministro del Regno Unito, ha pronunciato un discorso che vale davvero la pena di leggere per intero. Un discorso che, insieme a 
