Solid Rock

Sabato 10 marzo alle ore 17,00 sarà presentato presso l’Auditorium del Chris Cappell College l’incontro su

“Musica e Fede: searching for a solid rock”
Un viaggio attraverso la lettera e lo spirito della musica folk e rock americana.

…la risposta soffia nel vento… cantava Bob Dylan nel 1962 nella sua celebre canzone Blowing in the wind, e il più famoso “esegeta” di quei versi, Giovanni Paolo II, nel 1997 aggiunse che quel vento è “il vento dello Spirito Santo”. Sono passati 50 anni e lo Spirito soffia ancora nelle note della musica rock e folk che affonda le sue radici anche nell’enorme bagaglio dell’immaginario della Bibbia, il Grande Codice della letteratura occidentale.
Attraverso l’esame della parabola artistica dello stesso Dylan e di Bruce Springsteen, grazie anche alla lettura dei testi e all’esecuzione live di alcuni tra i brani più significativi, si cercherà di mettere in luce il rapporto tra musica e fede, sottolineando alcuni grandi nuclei tematici: dalla ricerca alla frontiera, dalla strada alla città, dal camminare al cadere, al rinascere… per tutti quelli che sono “nati per correre” e amano il rock “per sempre giovane”.


A pale winter: omaggio a David Foster Wallace

Il 21 febbraio David Foster Wallace avrebbe compiuto 50 anni. Tra le varie iniziative, in onore e a memoria dello scrittore americano, una mi sembra particolarmente interessante. L’Archivio DFW Italia propone una lettura collettiva e ragionata de Il Re Pallido, romanzo postumo di Wallace, pubblicato in Italia da Einaudi (la traduzione è di Giovanna Granato). Visitando il sito dell’archivio, è possibile consultare la tabella di marcia, che prevede l’avanzamento di circa sessanta pagine a settimana. A partire dal 3 marzo, ogni sabato per 3 mesi, ciascuno dei partecipanti pubblicherà un intervento sul sito. È possibile prendere parte all’iniziativa, iscrivendosi ad un google group, cliccando mi piace sulla pagina facebook o segnalando articoli e materiale interessante all’indirizzo [email protected] [Continua »]


Nelly Sachs, la farfalla e la Shoah

Un’anziana signora, fragile e minuta – acconciatura ordinata, vestito lineare, collana di pietre – compare tra gentleman in frac e principesse da favola, accompagnata da squilli di tromba. Non parla, ha uno sguardo profondo. Il suo ultimo ricovero in clinica è stato lungo. Sorride smarrita, incredula. Come chi si risveglia in una fiaba inspiegabilmente divenuta reale. Appare così Leonie “Nelly” Sachs nella videoripresa dell’assegnazione del Nobel alla Concert Hall di Stoccolma, il 10 dicembre 1966. Nel suo brevissimo discorso rievoca l’amica Selma Lagerlöf grazie alla quale, ventisei anni prima, la poetessa e la madre erano potute sfuggire dalla Germania nazista trovando rifugio in Svezia. [Continua »]


Librarsi a leggere in biblioteca, efficace antidoto al freddo

Martedì sette febbraio si è svolto il consueto incontro di lettura presso la biblioteca delle Oblate a Firenze. È stato molto bello, e a beneficio di coloro che non c’erano, metto qui sotto un breve resoconto della serata, ma molto parziale ed incompleto. Il modo migliore per trarre il bello di queste cose è venire di persona, per esempio al prossimo incontro che sarà martedì 6 marzo alle 21 e 30 presso le Oblate.
Il primo brano della serata è stato “Piccoli suicidi tra amici” di Arto Paasilinna, letto da Marco.
L’incipit del libro è la conferma degli stereotipi sui maschi e femmine finnici. La famiglia finlandese e l’intero popolo finlandese comincia a bere dalla mattina di san giovanni fino a notte inoltrata, descrivendo questa festa come una vera e propria battaglia contro la malinconia. È, sì, la conferma dello stereotipo ma scherzandoci sopra. L’immagine è efficace ed autoironica visto che, oltretutto, l’autore è un finlandese. [Continua »]


Whitney Houston: quando lo showbiz uccide la voglia di vivere

Ieri mattina ho appreso dalla radio la notizia della morte di Whitney Houston. Fu proprio una canzone alla radio che mi presentò il suo talento. Lei subito occupò uno spazio speciale nei gusti personali, tra il punk e la new wave. La sua voce incantava. Ora lei non c’è più, compagna di Amy chissà in quale stanza dell’eternità. La lista delle morti premature nella musica si allunga sempre di più. Una litania cantata controvoglia in una laicissima via crucis, calvario che ci porta via un’altra leggenda della musica.

Ho letto e visto alcuni servizi giornalistici a lei dedicati. Tutti uguali, sembra di rivedere le repliche televisive della morte di Michael Jackson e di Amy Winehouse. Si cerca morbosamente la causa del decesso, subito arriva il ricordo (spesso ipocrita) dei colleghi artisti che tessono le lodi a chi non è più tra i viventi. Sempre la stessa canzone… Le cose vanno così, purtroppo. [Continua »]


Il pop potentissimo dei Negrita

Per la prima volta non ho un titolo per un post. Succede. Di solito lo scelgo prima di cominciare a scrivere un articolo. Un modo per non allontanarmi troppo dalle intuizioni qui condivise. Vada come vada. Questa sera ho deciso di dedicare tempo alla musica, pochi minuti in realtà. Mentre posto sul blog, qualcuno prepara in cucina una buona cioccolata calda, non posso mancare all’appuntamento. Devo fare in fretta. Qui a Roma è tutto così veloce. Argh!

Un lusso stare sul blog per più di mezz’ora. Da qualche mese la vita è radicalmente cambiata, ho di fronte nuovi impegni da assolvere ogni giorno con la massima concentrazione. Lo stesso ho comprato dei dischi su iTunes. Mi perdo tra i Beirut e i Wilco, tra i Negrita e Ry Cooder, tra i Snow Patrol e nuovi album comprati a scatola chiusa (nonostante il minuto e mezzo di preascolto su iTunes che mai sfrutto per mancanza di tempo). Presto o tardi li ascolterò tutti quei file, chissà… [Continua »]


Tutti per uno (e uno per tre)

Ogni scrittore è un debitore. Sta lì dove sta, nella storia dell’arte dell’umanità che è appunto una storia, con un prima e un dopo, grazie a qualcuno che lo ha preceduto ed influenzato, ispirato. Qui di seguito una serie di brani estratti dal discorso che Neil Gaiman ha fatto nel 2004 come ospite d’onore della Tolkien Society USA. Il testo integrale lo si può trovare nel sito degli amici, che ringraziamo, dell’Associazione Romana di Studi Tolkieniani (www.jrrtolkien.it/).

Lo scrittore inglese Neil Gaiman, sceneggiatore di fumetti di enorme successo come Sandman e The Books of Magic, è autore di romanzi come Nessun dove (Neverwhere, edito in Italia da Fanucci), Stardust (pubblicato per la Magic Press) e Good Omens, scritto a quattro mani con Terry Pratchett. Il suo romanzo American Gods (pubblicato in Italia da Arnoldo Mondadori Editore) è stato premiato con un Hugo quale miglior romanzo. Di Gaiman è anche Coraline (pubblicato in Italia da Mondadori nel 2004), romanzo vincitore del Premio Hugo e del Premio Nebula per il miglior romanzo breve, da cui è stato realizzato un film d’animazione intitolato Coraline e la porta magica. Nel 2004, Gaiman fu ospite d’onore della 35° Mythcon, l’annuale conferenza della Myhtopoeic Society, la Tolkien Society Usa. In quell’occasione, lo scrittore parlò del suo rapporto con l’autore del Signore degli Anelli. Il discorso di Gaiman fu, poi, pubblicato nell’ottobre 2004 su una delle riviste della società, Mythprint. Qualche giorno fa, Gaiman ha reso pubblico il testo sul suo blog (tradotto prontamente dall’Associazione romana studi Tolkieniani). [Continua »]