Cose che bisognerebbe sapere

Quali sono le cose che bisognerebbe sapere? Il senso della vita, come si fa ad essere felici, come capire il mondo…
Sì, certo, tutte queste cose. Ma anche bisogna sapere come si accende la luce, come si usa la forchetta, come aiutare chi ci sta accanto…
Quante cose bisognerebbe sapere nel momento in cui si aprono gli occhi sul mondo!

Le cose si apprendono a poco a poco: si impara a camminare, a dire “mamma” e “papà”, a studiare, ad amare, a fare qualcosa di utile per gli altri. Piano piano… A volte si sbaglia e dagli sbagli si impara, spesso.

Altre cose invece non si imparano, o almeno così ci sembra. L’intuito, la sensibilità, il modo di fare e di essere sono cose che si sviluppano sì, ma che in radice ci ritroviamo come bagaglio ricevuto o, se vogliamo, “dono”.
Ma ecco la domanda: come farli fruttare? Oppure, se ci ritroviamo degli ostacoli in partenza (deficit, svantaggi,…) come si fa a rimuoverli? Oppure: come si fa a convivere con essi?
Tante cose bisognerebbe sapere!

Eppure tutte queste cose fanno appello a una dimensione dell’uomo che rende possibile sapere le cose: la conoscenza, la capacità di apprenderla, la possibilità di essere educati, la forza dell’intelligenza e della abilità
nell’agire.

L’anno scorso BombaCarta nelle sue varie iniziative ha riflettuto sui «nodi dell’esistenza» (dolore, desiderio, lotta, fantasia, fiducia, liberazione, obbedienza, verità…). Quest’anno parleremo di cosa e di come si conosce. Anzi, delle cose che bisognerebbe sapere per vivere.

Il condizionale non indica una pura ipotesi. Indica una necessità non ferrea, ma umana, profonda, non superficiale, non puramente strumentale. Cose che possiamo anche dimenticare, certo, ma a costo di sbiadire il colore
della nostra vita.