Save the clean!

Nessun commento a “Save the clean!”

  1. Marica ha detto:

    Bella questa immagine sul “salvare il passato, le idee, le cose”. Tutti corrono sempre. Io mi interrogo questa sera e non capisco perchè mi sento un pò “senza tempo”. Non so dove andrò, non ho i piedi di piombo come sembra. Però io so che il tempo è un concetto così personale. Molti dimenticano, io ricordo tutto quel che ho vissuto. Un Uomo sono le sue azioni, nei fatti. Il bagaglio è una questione seria, tutto è degno di nota. non tengo diari, io ricordo, anzi, nei diari tengo le poesie e gli aforismi più belli.
    Io so chi sono per il mio bagaglio, le mie mete e gli obiettivi che mi prefiggo. Forse dimenticare significa non essere presenti all’atto. La vita è un dono troppo grande per lasciarla sfumare. E non esiste persona degna di nota. M.

  2. Anonimo ha detto:

    io io io

  3. Marica ha detto:

    e tu?

  4. Marica ha detto:

    Anonimo tu hai ragione che scrivo sempre “Io”. Però adesso non cadermi nel luogo comune che se dico Io vuol dire che sono egoista-megalomane, perchè io non lo ritengo. Altrimenti spiegami perchè. Scrivo Io perchè parlo di me, di quel che penso. Come faccio a parlare di te, se neanche ti conosco. Se, invece, ti conosco: firmati. A me gli anonimi non piacciono troppo perchè non si espongono. Se ce l’hai con me per il comparire troppo, posso anche non firmarmi, mi interessa esprimermi, in questa fase mi serve.
    Mi farebbe piacere ricevere un chiarimento, come per il tuo commento sui “narcotici”. Ma chiariscimi il tuo pensiero per intero.

  5. Persona con un nome ha detto:

    Se non pensi che esprimerti serva anche a qualcun altro, parli da sola. Ma se sta bene a te…

  6. Marica ha detto:

    Io la vedo in un altro modo. Io mi esprimo, l’altro si esprime, avviene l’interazione, scambiamo energia e si cresce. Certo che penso che serva a qualcun altro, “nella stessa logica dell’editoriale”. Cosa dovrei fare secondo te? Mandare una risposta citazione perchè serve più della materia che mi ha donato la vita? Cosa significa per te: parlare con qualcun altro? Ci sono tante forme di comunicazione. Perchè ritieni che le mie parole non servano a nessuno? Non sei tu in questo caso che dici più di me “io, io, io”. Io non ti capisco. Spiegami: qual’è la forma giusta per raggiungere qualcun altro? E perchè la mia esperienza secondo te non serve a nessuno? Tanta poetica nasce dal gioco di “specchi”. Perchè ritieni che in me non ci sia niente da dire? (Attento che continui a non firmarti ma la vita necessita di una certa personalità e di un forte coraggio).

  7. Marica ha detto:

    In sintesi: Io mi esprimo (è la mia scelta). Tu ti esprimi (è la tua scelta). Ci può essere o meno scambio tra noi (evoluzione o stasi se siamo dissidenti)…
    La mia scelta non impedisce la tua. Anche dipingere è una scelta singola e può o meno arrivare agli altri. Io non posso sapere se arriverà o meno il mio messaggio. Non capisco qual’è il tipo di messaggio che dovrei lasciare come commento (secondo te). Inoltre non capisco perchè invece di scambiare con me ti poni in contrasto pesante come col pezzo dei “narcotici”. Io apprezzo la provocazione ma motivata. l’arte Dada è provocazione ma di un certo livello. Così è come se poggi su di me (la mia espressione), senza dire niente. In realtà sei tu a non comunicare secondo la mia ottica. Se ripassi spiegami il messaggio tipo che dovrei lasciare secondo te. Forse hai ragione tu ma io non me ne accorgo…

  8. Quello di prima ha detto:

    Sull’anonimato: scusa, ma tu hai messo indirizzo, foto e telefono? Per quanto mi riguarda sei anonima pure tu. Se preferisci mi firmo “Francesco”, per me mica fa tutta questa differenza (oppure col mio vero nome che è Pistacchio Maria).

    Secondo: io ho l’impressione che tu apra bocca e dia fiato. Sbaglio, sicuramente. I tuoi saranno interventi meditatissimi. Però accetta il fatto che a me danno l’impressione di un inutile sproloquio.

    Se invece siamo su questo piano, a scrivere che c’era fila alla posta ma stasera ho visto un tramonto splendido, gli insegnanti non son tutti bravi ma certo sono mal pagati, il meraviglioso mondo di amelie è un capolavoro (perché? perché piace a me quindi dev’essere così) e Pippo Baudo è un professionista sono buono pure io. Ma a te, sinceramente, te ne fregherebbe qualcosa? (Pensa un attimo prima di rispondere)

    Comunicare non vuol dire “dico quel che mi frulla per la testa e chi becco becco, chi ci sta ci parlo chi non ci sta problema suo”.

    Ho la stravagante convinzione che in un modo o nell’altro, nel momento in cui scriviamo, accettiamo implicitamente una sorta di responsabilità nei confronti del lettore, anche in un commento di un blog.

  9. Paolo Pegoraro ha detto:

    Ciao Marica,
    ecco l’inaffondabile rompiscatole, chiamato all’appello. Credo che lo stizzito anonimo, che cmq avrebbe fatto bene a usare un nome o almeno a *inventarsene* uno, volesse invitarti a “contenere” l’esondazione dei tuoi post. D’altra parte, è anche vero che qua c’è tanto bello spazio bianco che nessuno usa. Quindi, cari utenti di questo blog, o cercate di mandare più commenti oppure scateno del tutto Marica!!! Attenti che lo faccio davvero, eh?

    (Marica, sto scherzando. Abbi pietà di noi)
    peg ^_^

  10. Pistacchio Maria ha detto:

    Non è necessariamente un fatto di quantità. È un fatto di… sforzo… non so se mi spiego… (e siatemi grati per il fatto che sto trattenendo tutte le battute che mi frullano per la testa)

  11. Paolo Pegoraro ha detto:

    Pistacchio Maria, quand’ho postato io il tuo commento non c’era ancora. Benissimo.

  12. Marica ha detto:

    Pistacchio Maria, i miei commenti sono meditatissimi. Se devi dare libero sfogo a quello che mi devi dire se vuoi ti mando la mia mail. Io scrivo nella mia misura, tu scrivi nella tua. Questa per me è libertà. Io non entro in merito sulla tua, tu non entrare nella mia. “La tua libertà finisce dove comincia la mia”. Però c’è anche la libertà del sito, se scrivo troppo Peg, dimmelo chiaramente e scrivimi quanti commenti posso lasciare a settimana.Chiarezza. Pistacchio Maria, io ho detto la mia sui tramonti e le odissee.. tu cosa hai detto?

  13. Marica ha detto:

    ps: A me fregherebbe tantissimo di sapere cosa pensi di Pippo Baudo, cosa pensi dei tramonti, cosa pensi dell’amicizia. Primo/ Secondo/ Terzo: ma chi sei “Il dittatore dello stato libero di Bananas ?”. Scusa, perchè ti interessano le risposte citazioni, più di quello che penso io? Basta aprire un libro e ne trovo mille ad argomento. La vita è un’altra cosa. Ma c’è poca umanità. Perchè ti infastidisce se inondo di pensieri.. inonda pure tu. Io sono felice se leggo i pensieri di tutti. Ho troppa voglia di scrivere (che è una colpa). Tu sicuramente risponderai “tieniteli nel cassetto di casa”, no, non è bello come scriverle su un blog e ricevere risposte, anche aggressivi e inutili come le tue :) riguardo alla responsabilità con il lettore: un lettore sensibile a temi naturalistici e sentimentali gli piacerà leggere una risposta come la mia e uno amante di King Kong e delle risposte “indice” la tua. A me piacciono anche le risposte-citazioni a dire il vero, ma anche quelle libere. Se non offendo nessuno, non faccio disinformazione, non capisco che danno posso fare al lettore. Io non trovo nessuno scomodo ma io sono rompiscatole. Accettazione, ragazzi!
    Inaffondabile? Ho imparato a difendermi.

  14. Pistacchio Maria ha detto:

    Punto primo: la frase “la tua libertà finisce dove comincia la mia” e varianti, molto popolari al giorno d’oggi, è la più grande puttanata della storia. È falsa nei presupposti e soprattutto nelle conclusioni. Parte dal principio che l’individuo è innanzitutto soggetto di diritto e che tale diritto è di per sé illimitato fin tanto che non incontra l’altro. L’altro, in questo senso, si pone precipuamente come ostacolo e limite, è ciò che ci impedisce di essere pienamente ciò che potremmo essere. Sono convinto piuttosto che l’individuo (o, meglio, la persona) sia sempre in relazione e che la nostra libertà dipenda dall’altro, anzi sia l’altro stesso.

    Punto secondo: applichiamo per ipotesi il tuo ragionamento. Fingiamo per un istante che a me i tuoi post diano fastidio (ho detto fingiamo, non prenderla sul personale). Mi spieghi perché il discorso vale per te ma non per me? chi lo decide? Eccotelo il limite della tua libertà: io.

    (ora che ci penso, mi danno anche fastidio il colore fucsia, il lucidalabbra alla ciliegia, la ciniglia e i tatuaggi sul fondoschiena, per favore, tiello presente)

    Terzo: inondo pure io? vabbè, se vogliamo fare a chi urla più forte. Mi sembra di capire che per te avere dieci radio accese in una stanza sia un buon esempio di comunicazione.

    Poscia: Marica, ahò, non mi dire che ti interessa sapere cosa penso di Pippo Baudo, perché nemmeno a me interessa sapere cosa penso di Pippo Baudo…

  15. Marica ha detto:

    Quindi se l’altro si butta di sotto..tu dietro ? Mi sembra un’idea. Io non trovo che per rispondere a dei post su di un sito che promuove: la scrittura, la cultura, lo scambio io devo avere te alle calcagna che mi limiti la libertà. Perchè? Il lavoro ce la limita, le difficoltà della vita ce la limitano, le malattie ecc… Fammi esprimere a pieno secondo il mio sentire almeno in questa piazza virtuale. Inondare non significa urlare: significa dire qualcosa che senti. Se lo senti molto “urla pure”, che male c’è? Che c’entrano le radio (ma in disco ci vai?), cos’è mi devi classificare per comprendermi? Ma povero Pippo Baudo, che male ti ha fatto che lo butti nell’anonimato. Ti assicuro che mi interessa cosa pensi di lui, ma non solo di lui. A me interessano un sacco di cose. Da come scrivi è ovvio che a te non può interessare di Pippo e neanche di me…
    ..dovresti ampliare lo spettro delle tue possibilità.
    E poi.. perchè devi limitarmi? Ti sei posto in modo ingiusto con me. Io non ti limiterei mai nell’espressione.
    Misà che me devi sopportà insieme agli altri (in fondo, io
    ho sopportato un sacco di cose). Convivenza delle idee. Democrazia. Se odi l’urlo di Munch fai La Primavera di Botticelli ma non mi venire a rovinare l’opera. Io sono più loquace.. Ahimè, è carattere :)

  16. Paolo Pegoraro ha detto:

    Ciao Marica, «l’inaffondabile rompiscabile» era riferito a me medesimo. Mi sembrava abbastanza chiaro. Problemi con l’autoreferenzialità?

  17. Marica ha detto:

    Davvero??? Era la più bella notizia che potevi darmi. Non mi vuoi eliminare!!! (sembravo proprio Io… come scatola di salatini poteva sembrare la casa di Pistacchio). Che ne so dell’autoreferenzialità io? Son l’unico narcisista dello stato libero di Bananas, per fortuna ci stanno i salatini con l’amore di gruppo. A sapergli dare un nome!
    Eh, la vita… (Grazie, non ero io, finalmente!).

  18. Pistacchio Maria ha detto:

    Che bello, abbiamo in comune una cosa: siamo entrambi liberi di dire quello che vuoi.

  19. Marica ha detto:

    Certo che 6 un bel tipo… “Meglio entrambi liberi di dire quel che voglio che entrambi censurati nel dire quel che tu non vuoi sentirmi dire”. Poi qual’è il problema? Appena leggi Marica la prossima volta non leggere il testo, se, invece, non riesci ad ignorarmi allora mi dai davvero una certa importanza. Da quando si è aperta questa scatola di salatini, caro Pistacchio, mi sento davvero di essere qualcuno. Di certo uno non influenzabile. Scrivi pure, e cerca di non sentirti limitato dalla mia libertà, evidenziati nella tua. E (polemica a parte) buon week-end.
    M.

  20. Pistacchio Maria ha detto:

    Marica, ma ce l’hai con me o parli allo specchio?

    -Se ti leggo e non sono d’accordo, devo ignorarti (tu non lo fai con me)
    -Devo lasciare che tu ti esprima (ma io non posso)
    -“Io non ti limiterei mai nell’espressione”, e la conclusione è che non devo parlare
    -Dovrei ampliare lo spettro delle mie possibilità, ma non hai risposto nemmeno ad un punto di merito di quelli che ho manifestato
    -Quanto allo stato di Bananas e ad un altro paio di riferimenti, sai effettivamente solo tu di che parli (quindi, ok, ora basta anche con i narcotici, troppi)

    Comunque, visto che per te comunicazione è che ognuno parla al muro, effettivamente, non dovrei essere sorpreso.

    Ah, quando il muro ti risponde, fammi sapere.

    P. S. – Per favore, usiamo con prudenza la parola “censura”. La presenza di un qualsivoglia limite alla propria incontinenza non è censura, la censura è una cosa un po’ più seria.

  21. Marica ha detto:

    Che buffo 6 :)

  22. Pistacchio Maria ha detto:

    Per me il mandarino è molto più saporito dell’arancia

  23. Marica ha detto:

    Allora, ricominciamo, che non “6 collegato”. C’era una volta una donna fatta a modo suo “un dinamitardo” che si collegò ad un bel sito dove poteva esprimersi a pieno con tutto il suo bagaglio di gioie, amore e frustrazioni e tanto altro, che scriveva quel che sentiva in risposta ad immagini e post. Poi venne il Re dei salatini, indispettito e verde dalla bile (manco fosse un abitanjte di Marte) che cercò di bloccarle la sua libertà, accalorato dalla sua mancanza di idee ed emozioni, che pensò bene di sfogare sulla prima con un bel conato da Mastro Lindo Splendor, decidendo in primis quali secondo lui erano le vere risposte e la vera comunicazione. Allora il dinamitardo rispose dicendo” vai per la tua strada, se non ti piaccio ignorami, ma non venirmi ad incatenare al linguaggio di massa, io amo l’Arte e detesto i luoghi comuni”. E lui dai che incalzava con ogni sorta di cattiveria e mostruosità contro una donna (davvero poco elegante) dicendo che dato che uno era libero di scrivere cosa provava era secondo lui “incontinente” e doveva chiudere il becco. Paura del diverso? Non è colpa mia se sono nero. Se tu 6 razzista d’idee non è affar mio, e con questo mi hai fatto scrivere moooolto di più di quanto avrei voluto io. Vedi, neanche ti accorgi che vai contro di te. La prossima volta ripeto, ignorami, io ti rispondo perchè in realtà ho sempre comunicato, sei tu che parli col muro. Io ti ho dato tutte le risposte che meritavi. Ora torna a casa che mi è venuta sete per quanto mi sono sgolata e domani devo avere le corde vocali aguzze per urlare quanto mi aggrada. Love M.

  24. Marica ha detto:

    E il mandarino chi è?

  25. Marica ha detto:

    Ah, forse ho capito, era la tua solita caprata sul dire le tue emozioni.. (guarda che la mia prima risposta in alto era quello che mi aveva comunicato l’immagine scelta da Antonio Spadaro “God save the clean”…io ho risposto a quello. Sei tu col mandarino che stai fuori tema. Un minimo di criterio lo seguo anche io. Però ora coi mandarini sei più simpatico di prima. Bravo, è un inizio.
    Da King Kong a Mister Day, il divoratore di arancini.
    :)
    Bye

  26. Pistacchio Maria ha detto:

    L’azzurro è effettivamente un colore meraviglioso, quasi quasi ci dipingo il cane

  27. Pistacchio Maria ha detto:

    Sei per otto fa quarantotto, però secondo me non è giusto, io farei quarantatré

  28. Pistacchio Maria ha detto:

    POESIA

    Sei per Otto
    Fa Quarantotto
    però
    per me
    non è giusto.

    Io

    Farei

    Quarantatré.

    (24 novembre 2007, un pomeriggio piovoso)

  29. Pistacchio Maria ha detto:

    Uao, ho capito come si fa una poesia!!!! Basta ANDARE A CAPO SPESSISSIMO!!!! Ora scrivo un libro e partecipo ad un concorso, poi magari vado pure da Vespa e conosco PIPPO BAUDO! (così gli dico cosa penso di lui, perché secondo me gli interessa tantissimo).

    Ora stacco, vado a farmi la barba (la barba? oddio, forse sono sessista, non è democratico) e poi scrivo venti pagine su cosa ho provato. Non preoccupatevi! Le posterò immediatamente sul blog tutte quante!

    Evviva! Evviva! Come mi sento LIBEROOOO!!!!!!!

    Forse mi metto le mutande in testa, non so, ci devo ancora pensare

  30. Pistacchio Maria ha detto:

    Coi mandarini sono più simpatico di prima… ora ho capito il trucco… devo parlare a vanvera… ti sta simpatico solo chi parla a vanvera… era facile, sciocco a non capirlo subito…

    essere umano –
    sistema nervoso centrale =
    ——————–
    persona simpatica a marica

    Marica, ho un abete col quale andresti d’accordissimo, se vuoi ti do il suo cellulare. È alto circa uno e trenta, verde, carattere molto tranquillo.

  31. Pistacchio Maria ha detto:

    Visto che Marica non ama l’anonimato, vi mando una mia foto. Io sono il secondo da destra (ammetto, è di qualche anno fa):

    http://tinyurl.com/yv9e77

  32. Marica ha detto:

    Santo cielo, se me lo dicevi prima che eri un figo di quella stazza non ti avrei mai fatto arrabbiare. Ed ora come farò mai a farmi perdonare…quasi quasi ti sbuccio. Ma sono indecisa (sai, questo è il sito delle navi senza vento in poppa).. te o l’abete. Sai che faccio: prima passo da te, poi saluto l’abete se flirta con altre e poi ripasso a trovarti. Me l’avete insegnata voi la stabilità!
    Scherzi a parte.. continui a darmi troppa importanza. Ma in fondo mi fa piacere.. al prossimo battibecco. Pistacchio mi mancava e me lo tengo. Tu buttami via, tanto io sono come la gramigna. (La Mazzantini in “Non ti muovere” era così dolce con la gramigna… “Il dittatore dello stato libero di Bananas” è un film di Woody Allen (io lo amo tantissimo Allen, perchè parla di storie ed è individualista e particolarista come me.. a te la battaglia tra aragoste in “Io ed Annie” o un titolo del genere, ora non ricordo bene non ti piacerebbe.. un vero peccato). Notte Scimmia :)

  33. Marica ha detto:

    ps: vedi, quella poesia è troppo matematica. Va bene andare a capo (o forse no, dipende dal poeta)ma tu non ne fai un fatto di “sentire”. Il poeta sono i suoi passi. Ora mi stai galoppando in testa ma con le mutande sugli occhi. Molto poco tuo, molto poco poetico. Accendi, invece, una candela e sentiti invaso dalla concentrazione in un ambiente che vibra del fascino di un pianoforte nero a coda, immagina una dama senza tempo che danza tra veli di sensualità diverse. Abita lo spazio di ogni oggetto, abita lo spazio di te stesso, dammi l’impennata di un cavallo alato, dammi il vino di un calice amato. Chiudi gli occhi e affida il canto ai tuoi pensieri, alla pergamena o al sito di un amico che non è più con te su questa terra. 20 pagine sono poche a mitigare un’assenza, ma io voglio ridere o piangere con lui e inondo. Tu cosa ne sai della mia anima, tu cosa ne sai della Poesia? Io perdo la convinzione e tu fai quarantotto. Otto e quel tuo strano gioco del giavellotto. Il sito in cui ho impennato la penna per 20 pagine era del mio amico, l’amico che conoscevo e che sapevo avrebbe apprezzato. Sono invasa di parole, ma non offendere la mia poesia è come se offendessi tua sorella, perchè è tutta la mia vita.
    M.

  34. Pistacchio Maria ha detto:

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

  35. Marica ha detto:

    Per te è tanto difficile ammettere che siamo, semplicemente, incompatibile e che non ti piace per niente il mio stile? Dal mio punto di vista sei tu il sordo. The end.

  36. Marica ha detto:

    E poi scusa: Tu 6 anonimo a dimostrare che non conta il nome ma le idee. Poi però dovrei lasciare una risposta-citazione di un autore sotto al post (perchè a quelle nessuno ha fatto mai problemi fin’ora). Quelle per te sono comunicazione perchè dicono qualcosa e io non potrei mai dire qualcosa di intelligente. Perchè? Se non conta l’autore ma le idee, non chi 6 ma cosa dici. Sono un essere umano anch’io, lasciami seguire la mia natura, altrimenti è come chiedermi di non partecipare più (scusa se ci resto male). C’è chi ha raccontato come ha cominciato a scrivere e chi ha postato video e immagini, io perchè non posso commentare a modo mio? Il cane è blu? Guarda è l’idea migliore che hai avuto fin’ora. Certo che le hai lette le mie poesie… Se io scrivo insieme agli altri, in cosa danneggio te? Mi hai scritto che la mia presenza ti limita. Non è materialmente possibile. Stiamo comunicando perchè ci siamo sempre risposti. Ma io penso che uno possa lasciare anche un aforisma senza sembrare che parla col muro. Se desidero un “botta e risposta” poi si può cominciare come è accaduto a noi, o andare su msn
    o fare una telefonata. Non penso che la mia risposta influenzi negativamente il lettore. Tu 6 più schematico e formale di me. Io ti stavo solo invitando a dire la tua senza bloccare me. Poi c’è più materiale su cui riflettere. Voglio la libertà del “Pendolo di Foucault” o di Italo Calvino in “Una notte d’inverno un viaggiatore”,
    in questo, se tu desideri scrivermi i mille modi con cui ti fai la barba.. io apprezzo. Sei troppo quadrato e io son tondo. Un pò di spirito, ma non squallidume. Tu mi vuoi affibiare l’etichetta del pappagallo chiacchierone a tutti i costi: un pò di Fantasia. Reggimi a 2 mani e io ti sarò da menestrello. Immaginami come un Grillo Parlante Menestrello, e non intossicarmi con gli acidi. Io amo la Grafica e il Mondo dell’Animazione. Non posso avere uno stile come quello che mi suggerisci. E poi, potresti pure essere più delicato nei toni quando ti rivolgi ad altri che non ti hanno fatto niente (se ti hanno fatto qualcosa invece è diverso) almeno si comunica meglio. M.

  37. Marica ha detto:

    Guarda.. ci hanno fatto una foto insieme.
    http://www.ffzg.hr/talijan/pinocchio.jpg

    (mi crei sempre un sacco di problemi)…
    dovresti ascoltarmi qualche volta.

  38. Paolo Pegoraro ha detto:

    Adesso capisco perché questo post s’intitolava “God save the clean!”

  39. Elena ha detto:

    comunque questo vostro (piu’ o meno) botta e risposta a tre potrebbe essere un racconto all’avanguardia per Bombantologia!!!!!

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