Cos’è l’amicizia se non una splendida avventura?

Su L’avventura dell’amicizia, Magnano, Edizioni Qiqajon, 2007

Sto andando a Roma, in treno, per lavoro. Domani sarà il decennale di Bombacarta e, se riuscirò, parteciperò all’Officina sull’acqua, ritagliandomi un mezzo sabato solo per me. Pur essendo in BombaCarta da pochissimo tempo, pur avendo visto poche volte le persone che fanno parte di questa “cosa meravigliosa” (ma è riduttivo), sento un irrefrenabile desiderio di “stare” con loro e condividere con semplicità quel poco che sono e che ho da offrire. Non ho fatto nulla affinchè succedesse tutto questo, ma sono stata accolta ugualmente in un modo che mi ha sorpreso e che è il modo con il quale io stessa ho sempre cercato di accogliere chiunque entrasse nella mia casa . Gli amici sono solo quelli di vecchia data? Quelli coetanei? Quelli dello stesso sesso? Dopo queste riflessioni finisco finalmente di leggere le poche pagine che mi rimangono di un libro che ha illuminato queste ultime settimane, un libro che ho gustato interiormente poco alla volta constatando con meraviglia che si può vivere realmente in maniera totale quella che gli autori definiscono un’avventura. Infatti cosa è l’amicizia se non una splendida avventura

amorosa senza possesso, senza coinvolgimento del corpo, senza propositi utilitaristici? L’amicizia è un’avventura che appassiona e che stupisce sempre più mano a mano che il tempo passa e la si vive concretamente. Non è necessario vivere a fianco a a fianco di un amico, ma sentirsi vicini profondamente pur nella lontananza. “Essersi dentro” non è una bella espressione, è ruvida ma rende bene l’idea. Due veri amici, infatti, non si mancano, vivono l’uno dentro lo sguardo dell’altro, posso stare lontani con o senza comunicazione. Dimenticata perchè poco interessante o ignorata rispetto al sentimento amoroso, l’amicizia può essere vissuta come un’esperienza spirituale talmente forte da provocare sconvolgimenti emotivi pari a quelli di un amore tradizionale e completo tra uomo e donna. L’amicizia è un amore più puro, quindi spirituale, più libero. E’ la libertà di essere un “noi”senza concupiscenza, quindi un “noi sacro” (E.Lèvinas – Alterità e Trascendenza). Qualcuno la definisce come una “prosecuzione dell’amore dove quell’avida bramosiache hanno due persone l’una per l’altra cede ad un desiderio e a una cupidigia nuovi, a una più alta sete comune per un ideale che trascende.”Viene considerata un sentimento più debole, per di più casto, segno di limitatezza ma, come dice Xavier Lacroix, che occupa un posto importantissimo nelle nostre personali esperienze di relazione. La lettura del libro, sapientemente costruito, sucita stupore perchè consente di rispecchairsi, di riconsocersi. Ecco che l’incontro di amicizia genera gioia, è un incontro non funzionale a nulla di matetriale. Esiste una sorta di colpo di fulmine amicale, quel feeling immediato causato da una particolare disposizione d’animo, da una condizione di apertura e disponibilità di scoperta di cose in comune e di diversità arricchenti. Quanto passaggi intemedia esistono tra semplice simpatia e amore coinugale! Una grande amicizia può generare un’intimità paragonabile a quella di un vero amore, può superarla per certi aspetti. Aristotele indentificava l’essenza dell’amicizia nella koinoniaintesa come condivisione e comunione, il mettere in comune che, secondo un’intuizione etica antichissima, ma molto attuale, è collegato al concetto di gratuità. Ed è sempre Aritsotele che distingue l’amicizia vera, perfetta ed autentica, da quelle basate sul solo sul do ut des o addirittura sul paicere.Amare l’altro in quanto “è” e non in quanto è in grado di darmi in questa prospettiva l’amicizia non è una forma di affetto ma una vera virtù. L’amicizia è anche di natura morale perchè fondata sulla stima e perchè in misura maggiore del sentimento amoroso (che presuppone rapporto fisico) è sensibile alle qualità spirituali e, per questo motivo, è la forma etica dell’amore. Il libro lasca aperte tante porte di speranza e fa rivivere momenti intimi con i propri amici nuovi, vecchi e nuovissimi lasciandoci un’immagine dell’amicizia come di un cammino, di uan passeggiata insieme, anche in silenzio, comprendendosi ugualmente, ammirando tutti i paesaggi umani che si incontrano lasciandosi ancdare al altre avventure simili che così si intrecciano generando a loro volta stupore e meraviglia, linfa vitale di una esistenza felice.