Più vero della storia vera
Nel suo diario, alla data del 26 dicembre 1980, don Divo Barsotti appunta: “Da giorni leggo Il signore degli anelli e la lettura mi avvince come una storia vera. Mi fa meditare. Chissà che la storia vera del mondo non somigli più alla storia di Tolkien che a quanto appare, a quella che si dice la storia degli uomini. Come la Chiesa è simile ad un iceberg che solo per la sua cima emerge dall’acqua ed ha la sua massa nascosta nella profondità dell’oceano, così la storia degli uomini. La vera storia è nascosta. Non so come, queste riflessioni mi hanno portato a considerare la mia vita […] Sì, il racconto di Tolkien è più vero della verità della storia degli uomini perchè almeno ci avverte di un mistero che è la sola vera realtà“. Queste poche ma fulminanti parole sono contenute nell’Appendice di un bel libro appena pubblicato dalla Marietti (Tolkien, l’uomo e il mito, di Joseph Pearce) di cui raccomando la lettura. Anch’io negli stessi anni di don Divo leggevo Il signore degli anelli e “sentivo” quello che lui è riuscito a mettere per iscritto in modo così preciso e acuto. Non aggiungo altro, mi sembra che come pro-vocazione ci sia pure troppo.
Oggi il giardino splende alla luce del sole e gli alberi sono di un verde brillante. Anche i fiori squillano con i loro colori vivaci. Oggi sembra quanto mai vera la frase: “Osservate come crescono i gigli del campo: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”. I fiori e gli alberi non si spogliano da soli: non possono deporre petali e foglie. Il loro spogliarsi, il loro divenire “spogli”, è un fatto naturale, involontario, dovuto al ciclo delle stagioni. L’uomo si spoglia invece. E questa è una grande differenza.
È il laboratorio dei contrasti quello di maggio. I contrasti che fanno ridere e quelli che inumidiscono gli occhi.
Antonio SPADARO,
Ieri, lunedì 3 maggio, ho partecipato come relatore alla presentazione del saggio “La falce spezzata. Morte e immortalità in Tolkien” (Marietti), un incontro moderato da Saverio e con relatore, oltre a me, anche il giornalista e saggista Roberto Arduini. Bel po’ gente, bella gente, bel dibattito.. ma prima nel pomeriggio ero stato alla presentazione di un altro libro, presso la Casa del Cinema a Roma. Il libro era quello dell’amico Diego Mondella “Sgradevole è bello”, un saggio (forse il primo in Italia) sul regista americano Todd Solondz. È intervenuto Roberto Cotroneo, noto critico letterario e ha fatto un discorso che non mi ha convinto del tutto. Lo avevo già visto sempre alla Casa del Cinema che difendeva spassionatamente il film (sgradevole anch’esso) Lourdes, e anche in quella occasione non mi aveva convinto del tutto.
Serata intensa per il primo BombaBibbia nella nuova sede di via Panama! Un rincorrersi di keywords davvero sorprendente. Cominciamo con il Libro del profeta Isaia 30,18-26, una promessa di pace… guadagnata!