Web 2.0 Reti di relazione
Tempo fa «tecnologia» era solamente sinonimo di progresso, automazione, sviluppo industriale, e non aveva nulla a che fare con i concetti e le esperienze di amicizia e relazione. Oggi invece il suo riflesso immediato e decisivo sui rapporti umani in generale è semplicemente un dato di fatto, una ovvietà. Se una volta i due termini «tecnologia» e «relazione» sembravano stonati se usati insieme, oggi invece nel nostro tessuto sociale ha fatto irruzione una rilevante mediazione tecnologica: è un fatto con il quale bisogna confrontarsi.
Il mondo delle comunicazioni sta unificando l’umanità rendendola davvero un «villaggio globale». Il web 2.0 non è che questo: la Rete trasformata in un network sociale, luogo di partecipazione e di condivisione. Un social network collega persone comuni (e dunque non tecnici o esperti) aperte a condividere pensieri, conoscenze, ma anche pezzi della loro vita. La loro caratteristica è quella di essere aperti a tutti sia nella fruizione sia nella costruzione. Blog, YouTube, Facebook, aNobii,… sono tutti termini che identificano piattaforme di social networks. Il cambiamento delle abitudini e dei modelli di relazione appare significativo. [Continua »]

Un Laboratorio O’Connor sui generis? Forse un po’.
«Se “Carmilla” o “Nazione Indiana”, proprio per il loro successo, tendono a diventare siti chiusi e unidirezionali, che danno poco spazio all’interazione con il proprio pubblico, altri siti mantengono aperto un dialogo vivace con i propri utenti, sebbene anch’essi dotati di una redazione chiusa. Tre esempi anche qui: l’articolato sito “Bombacarta” fondato nel 1998 dal critico cattolico Antonio Spadaro, “laboratorio sull’espressione creativa” con forum, mailing list, rivista letteraria, eccetera (www.bombacarta.com)».
