Addio a «Letture» – Cosa ci si aspetta da una rivista letteraria? (1)
«Sembra una beffa del destino: proprio il numero dedicato alle riviste letterarie italiane è l’ultimo della nostra rivista. Sì, perché da oggi la pubblicazione di Letture viene sospesa». Così Antonio Rizzolo, direttore responsabile della testata, nell’editoriale del numero di maggio: l’ultimo, in tutti i sensi.
Riproporrò nei prossimi giorni alcune voci interpellate in questo numero per rispondere alla domanda: «Cosa ci si aspetta da una rivista letteraria?».
E comincerei proprio da Antonio Spadaro, in forza del legame “d’inchiostro” che lega i gesuiti a Letture. [Continua »]
Dal carpe diem di oraziana memoria son trascorsi molti giorni eppure l’essere umano ha sempre avuto il bisogno di uno strumento particolare per «cogliere l’attimo» che fugge e fissarlo, cercando non solo di farne la fotografia, ma di interpretarlo, indagarlo, metterlo in questione. Da questa esigenza nascono i diari che trasformano il flusso della vita in scrittura e poco importa se essi siano destinata alla pubblicazione o meno. Nello scrivere si ha sempre davanti una sorta di «lettore implicito» che non abbandona facilmente la coscienza di chi scrive.
Il grande romanziere inglese Graham Greene non nascondeva che, tra i suoi modelli letterari, un posto fosse riservato a Zane Grey. Un nome che oggi non dice più nulla al lettore italiano, eppure tra il 1930 e il 1970 i suoi numerosissimi romanzi western furono riproposti di continuo e con successo da Sonzogno. Come pure spopolarono i titoli di Louis L’Amour per Mondadori: Hondo, Apache, Sentiero di guerra, Giustizia texana, Nevada, Terra selvaggia, L’orgoglio dei Sackett… Ma oggi? Abbiamo detto addio ai vecchi romanzi d’appendice con pistoleri incanagliti, sceriffi senza macchia, carovane sul confine e donzelle in pericolo? Se fate un salto in libreria, scoprirete qualche sorpresa. Qualche mese fa, ad esempio, Einaudi ha tradotto Tutti i racconti western di Elmore Leonard (pp. 676, € 20), tra cui figurano alcuni classici del genere poi passati in pellicola, come Quel treno per Yuma o Io sono Valdez.
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Ho il piacere di annunciarvi l’uscita di L’altro fuoco. L’esperienza della letteratura, vol. II, Milano, Jaca Book, 2009, pp. 300.