Stanze segrete

A Roma c’è un piccolo teatro (quasi un salotto, non più di quaranta posti) e una compagnia che meritano di essere scoperti. Voglio segnalarlo anche a coloro che non sono di questa città, ma potrebbero passare per Roma e desiderare di assistere ad uno spettacolo teatrale di qualità (tanto più che il teatro si trova in Via della Penitenza, a un passo dal cuore di Trastevere, tra il carcere di Regina Coeli e Porta settimiana). È il teatro Stanze segrete (www.stanzesegrete.it). Diretto da Ennio Coltorti, regista e attore straordinario che ha legato il suo nome e quello del teatro soprattutto alla rappresentazione di A cena col diavolo di Jean-Claude Brisville, la sfida verbale tra Talleyrand e Fouché sul destino della Francia appena dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo.
In questi giorni, fino a domenica 15 marzo è in scena un’altra sfida di Brisville, quella tra Cartesio e Pascal, l’incontro-scontro, profondamente umano (e in fin dei conti solidale), tra il filosofo che rimuove tutto ciò che non può essere spiegato dalla ragione (la morte, la salvezza dell’anima, il giudizio di Dio sull’uomo) e il tormentato matematico giansenista, sedotto dal Mistero di Cristo ma schiacciato dal senso del proprio peccato. Da non perdere (è necessaria la prenotazione telefonica perché ha grande successo e i posti sono contati).
Nasce BombaMusica a Cosenza. Un gruppo di sconosciuti realizzano il loro primo laboratorio, il 29 gennaio ’09, dietro i consigli e le indicazioni di Andrea Monda e Gian Luca Figus. I partecipanti entrano a far parte del laboratorio con un invito. Un procedere graduale e prudente, data l’inesperienza. Tutti aderiscono in assoluta libertà, secondo lo stile di BombaCarta. La caratteristica del gruppo cosentino è la mobilità: il luogo dove si svolge il laboratorio non sempre è lo stesso. Siamo in tournée nelle abitazioni dei partecipanti, dove lì tutto viene preparato per svolgere il laboratorio nel modo migliore. L’esperienza presto offrirà un nuovo esercizio d’ascolto. In tanti, amici e semplici curiosi, chiedono di entrare a farne parte. Per non deludere le attese e il loro entusiasmo, BombaMusica Cosenza propone un laboratorio itinerante, l’ascolto di un album inquieto e spirituale, in automobile. Sì, viaggiando. Spesso ci spostiamo da un posto all’altro in auto, con la radio accesa durante il tragitto. Allora, perché non provare? Sarà come guardare un videoclip sul parabrezza dell’auto, anziché su un televisore.
Quid accideret si numquam in terra liberi nascerentur? Orbi terrarum nullum futurum tempus esset, solum praeteritum esset et historia moritura esset. Quod est argumentum praecipuum pulcherrimae pelliculae inscriptae Hominum liberi a gregis domino et philosopho Mexicano Alfonso Cuaròn editae ex eiusdem nominis fabula Romanica a muliere Britannica cui nomen est Phyllis Dorothy James scripta. Ille Cuaròn nobis universum cinereum, iniquum, sine colore, tempore inter aetatem ad artes pertinentem et igniferum missile atomicum, ostendit. Quo loco sine altitudine agunt viri, in omnibus rebus machina motus signante fere semper manibus mota insecuti, ut belli testes essent, imaginibus ad futuri temporibus fidem addendam certis monumentis aptis ut sensus seclusus pareretur et veritatum inopia augeretur. Vitae spes sola pelliculae ad meliora promittenda rima est, in itinere caeco, quo casus omnium vitas regit. Quae omnia nos ad bivium ducunt: tempus futurum ad nascendi notionem relatum et igitur ad spem, contra futurum tempus sine spe.
Anno 1989. Il songwriter Nick Cave scriveva un romanzo dal titolo And the ass saw the angel, citazione di un passo del libro dei Numeri: “L’asina, vedendo l’angelo del Signore che stava sulla strada…” (22,23). E’ la storia di un muto Euchrid Eucrow, figlio di una madre alcolizzata e di un padre sadico che infligge torture agli animali. L’arrivo di una bambina nella vita dannata di Euchrid porterà speranza. Forse! L’idea del racconto proseguirà negli albums di Cave “From Her to Eternity”, “The Firstborn Is Dead” e “Your Funeral… My Trial”. Gli stessi toni inquieti e tesi che distinguono il cantautorato italiano desideroso di salvezza, fino al nuovo pop, invece crucciato con la religione. La musica italiana nasce dal melodramma operistico e dal canto popolare napoletano che confluisce nelle romanze da salotto della seconda metà dell’Ottocento. Celebre Stanislao Gastaldon con Musica Proibita: “Vorrei baciare i tuoi capelli neri. Le labbra tue e gli occhi tuoi severi! Stringimi, o cara, stringimi al tuo core. Fammi provar l’ebbrezza dell’amor”. Il prototipo del cantautore, il Claudio Baglioni dei giorni nostri. Un patrimonio riproposto al pubblico in maniera “leggera”, secondo lo stile del recitar cantando (forma comprensibile di canto recitato) adatto ai grandi solisti per interpretare l’amore, la tragedia e la comicità della vita. L’innovazione ebbe un influsso decisivo sulla musica italiana, lo stesso esercitato sul rock contemporaneo da “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd, “Pet Sounds” dei Beach Boys e “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles.
Dopo quattordici anni, Einaudi riporta nelle librerie italiane Il cielo è dei violenti (titolo originale The violent bear it away, traduzione di Ida Omboni) il romanzo più celebre di Flannery O’Connor, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1955.
Nell’ultimo