A partire da… i bisonti di Altamira

Graffiti di Altamira (bisonti)15.000 anni fa, in una grotta situata a 30 Km da Santander, un uomo (o degli uomini?) ha preso in mano un pezzo di carbone ed ocra o ematite e ha cominciato a fare una cosa che non aveva mai fatto prima, un’azione senza alcuna apparente relazione immediata con i suoi bisogni primari: si è messo a dipingere sul soffitto di un cunicolo lungo duecento metri mammiferi selvatici e mani umane.
E l’ha fatto mettendoci tutta la cura possibile con i mezzi a disposizione: sfruttando i contorni naturali dei muri per dare tridimensionalità ai soggetti; accostando i colori per creare l’effetto del chiaroscuro, ricercando una precisione nelle forme che trascende la rappresentazione simbolica dei diversi animali, utilizzando variazioni di intensità cromatica per dare vita alle muscolature, studiando le posizioni delle singole parti [Continua »]



Avvento storico e avvento personale

sezione6La venuta di Cristo in terra sul finire del I secolo era davvero attesa con una straordinaria sintonia culturale in tradizioni e ambienti diversi. Ad attestarcelo è soprattutto Virgilio con quei versi tanto noti quanto enigmatici della IV Bucolica:

È arrivata l’ultima età dell’oracolo cumano:
il grande ordine dei secoli riprende dall’inizio.
E già ritorna la vergine, ritornano i regni di Saturno,
già una nuova stirpe discende dall’alto del  cielo.
Tu, o casta Lucina, proteggi il fanciullo che sta per nascere,
con cui finirà la generazione del ferro e in tutto il mondo
sorgerà quella dell’oro: già regna il tuo Apollo.
Sotto di te console inizierà la gloria di quest’era,
o Pollione, e i grandi mesi cominceranno a trascorrere.
Con te guida, se resteranno tracce dei nostri delitti,
esse saranno vanificate e le terre sciolte dall’eterna paura.

Al di là delle questioni storico-biografiche sull’identificazione del puer di cui parla il poeta, è interessante cogliere e sottolineare l’anelito di rinnovamento che egli esprime e che lega ad una nascita, già di per sé simbolo di novità e di crescita. [Continua »]


La canzone e la libertà: Teresa De Sio

“Il senso della canzone è la libertà di chi l’ascolta. Se la spiegazione diventa più forte della liberta, la canzone è un fallimento”. Parole di Teresa De Sio, una delle voci più interessanti della canzone italiana. Leggere, evanescenti, spesso concentrate in una manciata di minuti, “usate” dall’industria discografica: eppure le canzoni sono spesso un piccolo miracolo. Una finestra. Un’ala. Un concentrato di memorie. Vi segnalo una bella intervista a [Continua »]


La letteratura amplia la capacità di fare esperienza

A che cosa “serve” la letteratura? La letteratura col suo immenso patrimonio di storie, immagini, suoni, personaggi… a che serve? A che “mi” serve? Il rapporto tra la vita e la letteratura, in realtà, è sempre stato inquieto e complesso. Si potrebbe scrivere una vera e propria storia di questa relazione che è stata ora affermata e ora negata, ora desiderata e ora respinta. Jean Cocteau scrisse a Jacques Maritain: “La letteratura è impossibile, bisogna uscirne”. Ma per andar dove? Probabilmente per uscire dal narcisismo dell'”interiorità” autoreferenziale. L’aveva intuito anche Clemente Rebora: Lungi da me la scappatoia dell’arte. L’arte sarebbe dunque una scappatoia. Sarebbe una forma di tragica consolazione, che confina con la percezione leopardiana dell’infinita vanità del tutto. Che farsene, dunque, di parole scarse, e forse senza sole, come le definiva Sandro Penna, o di qualche storta sillaba e secca come un ramo (Eugenio Montale)? [Continua »]


Critici con il mal di critica

In occasione dell’uscita del nuovo pamphlet di Massimo Onofri, Recensire. Istruzioni per l’uso, Cristina Taglietti sul Corriere della Sera di oggi ripropone la questione di come si debba fare critica letteraria e di quali siano le responsabilità del critico. La giornalista del quotidiano milanese riferisce che i mali della critica attuale secondo Onofri consistono nel “rifiuto del giudizio di valore” e, quindi, nella rinuncia alla “funzione etica della critica stessa”.
Non è la prima volta e non sarà l’ultima che si lancia questo sasso nello stagno ma non si andrà oltre le solite polemiche (già iniziate con la sarcastica risposta di Antonio D’Orrico sulla stessa pagina del giornale): ogni critico difenderà il proprio approccio e attaccherà quello dell’altro (anche perché Onofri ha stilato un elenco di buoni e cattivi critici). Assisteremo ad una scaramuccia, istantanea quanto sterile, tra intellettuali che hanno cessato di cercare un orizzonte comune. Come certe fulminee risse tra ubriachi che subito si spengono, ognuno ritornerà a chiudersi nel proprio pensiero e silenzio corrucciato (fino al prossimo sbotto). A detrimento dei lettori e del dibattito culturale. [Continua »]


Lavori sul sito

In questi giorni stiamo aggiornando il sito e sono previsti (lo avrete già notato) disservizi ed errori nei collegamenti. Cercheremo di riportare la situazione alla normalità quanto prima.

Da questo momento inoltre l’indirizzo roma.bombacarta.com non esiste più: le attività di Roma sono riportate già su queste pagine.

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