Gas-o-line n° 70 – Luglio 2007
Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito il nuovo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 70 di Gas-o-line.
Lo trovate, come al solito insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: https://bombacarta.com/gas-o-line/.
Il numero di questo mese contiene le seguenti rubriche:
- L’Editoriale, di Antonio Spadaro con la versione latina di Rosa Elisa Giangoia
- Poesie, di Annamaria Bonfiglio
- i Racconti del mese, di Manuela Perrone e Toni La Malfa
- Critica letteraria, di Rosa Elisa Giangoia
- BombaCucina, di Rosa Elisa Giangoia
Un saluto a tutti e buona lettura!
Probabilmente il nostro lettore ha, se non altro, sentito parlare dei videogame o videogiochi. Giocare con un videogame significa mettersi davanti allo schermo di un computer, di un televisore o di un dispositivo elettronico portatile come una Play Station Portable, che riproduce simbolicamente un ambiente (uno stadio, una pista automobilistica, un campo da tennis…) nel quale si svolge una scena ludica: un castello in cui bisogna trovare la principessa rapita, un’isola sperduta in cui è sepolto un tesoro, e così via. A volte si trascorrono ore nelle quali l’attenzione è come catturata dal gioco che sembra «vero». In altri termini, premendo tasti e pulsanti o muovendo dispositivi come mouse e joystick, i personaggi
It comes from the Gospel. At first, when I read that I said: “Really? Wow! It seems so nice!”. If I ask for something, will I immediately get what I’m looking for? Then I realized that my feelings were different. In my heart I received this message like a lie. Something false. Weird situation. So I was puzzled, confuse, unable to keep going… so I went to hang out with a dear friend.
A distanza di tempo quella che lo stesso Calvino diede nel corso di una conferenza a Buenos Aires, resta la migliore presentazione del suo libro: egli evidenziava in poche battute le caratteristiche principali e alcune difficoltà che aveva dovuto affrontare nella scrittura.
Ci sono giorni in cui tutto sembra piatto, immobile, liscio come l’olio. Giri per casa a piedi nudi e i capelli raccolti per il caldo con la matita dimenticata sul divano la sera prima. Se suona qualcuno intuisci prontamente che avresti dovuto quanto meno cambiarti e che non puoi proprio andare ad aprire conciata in quel modo, mentre tutto intorno, incurante, sembra non accorgersi di nulla.
Dal 15 al 22 luglio scorso ho partecipato a Napoli al Convegno HUMANITAS, un interessantissimo incontro internazionale sull’attualità dell’umanesimo e i suoi rapporti con il mondo moderno, svoltosi sotto il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’Accademia VIVARIUM NOVUM; in collaborazione con la fondazione MNEMOSYNE e la società di giovani studiosi del mondo classico e delle discipline umanistiche PHILIA. Ideatore e anima del Convegno è stato il prof. Luigi Miraglia, vero esempio di moderno umanista, che si è prodigato con grande intelligenza ed estrema generosità per la buona riuscita della manifestazione e ha messo la sua straordinaria capacità di trattare in latino qualunque argomento a disposizione di tutte le necessità, culturali ed elevate, pratiche e contingenti.