Fatte a mano

“Fatte a mano” è il titolo di un bel saggio appena pubblicato dal teologo Giovanni Cesare Pagazzi (edito da EDB Bologna). Ho letto questo libro con grande piacere e vi ho ritrovato molto dello “spirito” di BombaCarta, quell’attenzione (e affetto) alle cose più semplici, alle esperienze più umili dell’esistenza che però rivelano spesso una forte carica vitale di senso e significato. Nell’Officina di ieri, sul tema “Argilla”, non ho potuto non citare questo saggio, che è molto “argilloso”… ecco qui di seguito il testo di una mia recensione che è apparsa su Il Foglio lo scorso venerdì 15 novembre. Buona lettura!
In Sunset Limited di Cormac McCarthy al raffinato professore Bianco, scettico e nichilista, il manesco e volgare Nero gli risponde così: “Se Dio dopo aver creato il mondo si è messo pure a girarci in mezzo, allora quando uno si alza la mattina può mettere i piedi per terra senza preoccuparsi di capire da dove è venuta quella terra. Ma se non è così, allora tocca trovare tutta un’altra spiegazione di cosa uno vuol dire quando dice realtà […] E allora che ne dici, professore? Tu esisti davvero?”. McCarthy parla dei piedi, mentre il teologo Giovanni Cesare Pagazzi si occupa delle mani, ma il risultato non cambia: se non si parte dal basso, dal livello terra-terra, la realtà tout-court salta e anche la teologia più raffinata è spacciata. [Continua »]


C’è qualcosa di estremamente “fisico” nell’opera di 

Spesso rispondo “sincerità…”. Faccio seguire la parola dai puntini di sospensione, come se non avessi detto abbastanza, come se non avessi detto tutto. “Quando scrivo cerco la sincerità, quando leggo cerco la sincerità, una voce sincera”, dico.